Scultura

Con scultura si intende il processo di creazione di un’opera a tutto tondo, un oggetto intero realizzato partendo da un materiale grezzo: legno, marmo, pietra, resina… le dimensioni possono variare, da piccole creazioni per la casa ai grandi complessi scultorei che si inseriscono nelle città.

 

In questa raccolta trovate informazioni su come lavora uno sculture, come nasce e cosa può rappresentare una scultura contemporanea.

Grandi esempi della scultura contemporanea italiana sono sicuramente Arnaldo Pomodoro, e il dissacrante Maurizio Cattelan, con il suo famoso dito medio realizzato per la Borsa di Milano.

Formazione: Giuseppe Tirelli frequenta l’Istituto d’arte Gazzola di Piacenza, dove inizia il proprio percorso formativo nella pittura e nella scultura, privilegiando negli anni successivi quest’ultima.

Dopo lo scalpore della sua mostra alla Fondation Cartier di Parigi, l'artista australiano Ron Mueck arriva in Italia con una personale alla Triennale di Milano: 6 opere scultoree iperrealiste raccontano il suo percorso, lanciato quasi per caso dal

CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Medio economica, frequenza Media

Formazione: Norberto Proietti, conosciuto con il solo nome, fu autodidatta e inizia a dipingere negli anni Sessanta.

 

La storia delle donne è fatta di piccoli passi, il cui eco risuona ancora ai nostri giorni. Passi pesanti, fatti da piccoli piedi che con sacrificio hanno camminato sino a oggi, dove ancora le donne chiedono a gran voce uguaglianza e parità. 

CRITICA: Segnalazione Critica

MERCATO: estensione internazionale, fascia economica, presenza limitata sul mercato

 

Formazione e soggetti: laureato in architettura e con una grande passione per la musica Jazz (suona la tromba), nelle sue opere Luca Pignatelli rappresenta scenari pervasi da un senso di minaccia e disfacimento, magnifiche rovine

ABITAZIONE E STUDIO: 48018 Faenza, tel. 335/6487588.
E-MAIL: marcobettocchi.artist@gmail.com

Formazione: Giorgio Celiberti ha cominciato giovanissimo a occuparsi di pittura; già a diciotto anni è presente alla Biennale di Venezia (1948), distinguendosi subito come uno degli artisti più dotati della sua generazion