Dominique Gonzalez-Foerster - Lingotto

La curva parabolica nord della Pista 500, ex-pista di collaudo sul tetto del Lingotto, ospita il quarto capitolo della serie Panorama realizzata da Dominique Gonzalez-Foerster (Strasburgo, 1965). Intitolata Pistarama (nella foto), è un’opera monumentale lunga 150 metri appositamente realizzata, la prima della serie all’aperto. Ispirata alla tradizione del muralismo, in realtà è una stampa digitale su vinile adesivo disposta dall’artista francese a corona della fabbrica del Lingotto e prende spunto dalla storia politica e culturale di Torino.
Form Form Superform - Lingotto, Pinacoteca Agnelli
Una retrospettiva alla Pinacoteca Agnelli riporta l’artista tedesco Thomas Bayrle al Lingotto di Torino, nell’ex fabbrica della Fiat che lo aveva ispirato.
Il mondo di Tim Burton - Museo del Cinema
Sold out per il Museo del Cinema, preso d’assalto per la mostra Il mondo di Tim Burton, in corso fino al 4 aprile 2024. Oltre qualsiasi aspettativa, l’esposizione-evento con le installazioni del regista americano (Burbank, 1958) del fantastico e del gotico conquista il pubblico italiano. Due universi fantastici s’incontrano: il mondo di Burton e la Mole Antonelliana.
Metronome - OGR
Se fosse possibile materializzare la mole quotidiana di informazioni contenuta nella cronologia dei nostri smartphone, ci troveremmo di fronte alle pantagrueliche installazioni di Sarah Sze (Boston, 1969). Allestita nelle OGR di Torino, Metronome rappresenta la prima personale dell’artista in Italia: curata da Samuele Piazza, la mostra permette di conoscere il ricco lavoro di Sze e la sua profonda attenzione alle tecnolo- gie, nonché di visionare un’opera realizzata per l’occasione con il supporto della Victoria Miro Gallery. Dal 3 novembre all’11 febbraio 2024.
Per analogiam - GAM
Materiali classici come marmo e bronzo, forme essenziali e fortemente evocative: con semplici mezzi Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, 1968) attiva l’immaginazione dello spettatore e reinventa il linguaggio della scultura. Dal 1° novembre al 17 marzo 2024, l’antologica Per analogiam ripercorre trent’anni di carriera alla Gam (tel. 011-4429518).
Luca Locatelli. The circle. Soluzioni per un futuro possibile - Gallerie d’Italia
Tutto ritorna nel progetto di un’economia necessariamente virtuosa, pena la fine di tutti. E ispirandosi alla figura perfetta del cerchio, Luca Locatelli (1971), già World press photo nel 2020 per la sezione Environment stories, ha percorso l’Europa negli ultimi due anni documentando 18 esperienze di riconversione ecologica, dalla geoter- mia al riciclo tessile, dalle aeree industriali dismesse all’alimentazione. Dai tempi del Tondo Doni, the circle ispira la speranza di nuove energie.
Luca Locatelli. The circle. Soluzioni per un futuro possibile - Gallerie d’Italia. Fino al 18 febbraio 2024
Arthur Duff - Casa di The Human Safety Net, Procuratie Vecchie

Interattiva e allo stesso tempo immersiva, «per comprendere e connettersi con il proprio potenziale, esplorando i punti di forza e scoprendo le qualità migliori in noi stessi e negli altri», l’installazione The hungriest eye. The blossoming of potential di Arthur Duff (Wiesbaden, 1973) è un caleidoscopio di colori ispirato alle xilografie giapponesi del XIX secolo. Allestita nella Casa di The Human Safety Net, alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, e curata da Luca Massimo Barbero (già membro della giuria del Premio Cairo), l’opera è visibile fino al 10 marzo 2024 e completa il percorso della mostra permanente A world of potential.
Depero. Cavalcata fantastica - Palazzo Medici Riccardi
La mostra Depero. Cavalcata fantastica, aperta a Palazzo Medici Riccardi fino al 28 gennaio 2024, propone per la prima volta a Firenze un’antologica del futurista trentino. Sono esposte quasi cinquanta opere, tra dipinti, disegni, studi per scenografia, bozzetti. La mostra, curata da Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, ed Eva Francioli, muove idealmente da Nitrito in velocità (1932), oggi nei Musei Civici Fiorentini, che fa parte delle numerose opere donate alla città da Alberto Della Ragione dopo l’alluvione del 1966.
Qui per sapere di più sulla mostra di Depero a Firenze.
Dal luglio 2022 il celebre e monumentale Quarto stato di Pellizza da Volpedo, acquistato dalla città di Milano con una sottoscrizione pubblica nel 1920, è tornato nella sua casa, ma nella collezione permanente della Gam sono conservati molti altri capolavori della pittura e della scultura italiana dell’Ottocento e del primo Novecento, con opere importanti di Francesco Hayez e Giovanni Fattori, Gaetano Previati, Giovanni Segantini e Medardo Rosso. Non mancano le incursioni nell’arte contemporanea. Il museo ospita l’opera di Maurizio Cattelan, Lullaby, del 1994, che l’artista realizzò mettendo in scena le macerie dell’adiacente Pac, distrutto dall’attentato mafioso del 1993 e che ha donato alle collezioni comunali.
La durata dell’epidemia fu più breve rispetto alle precedenti, motivo per il quale non si può definire pandemia perché fu circoscritta soprattutto al Nord Italia. Questa pestilenza colpì il nostro Paese in due momenti diversi: nel 1630 portata con tutta probabilità dal passaggio degli eserciti lanzichenecchi in Italia Settentrionale; nel 1656 quando invece colpì il Regno di Napoli. In questo periodo nacquero molte opere, alcune delle quali come ex-voto dedicate alla Madonna e a San Rocco.
Una stupefacente raccolta di arte del Novecento, quella di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, esposta nella loro abitazione in un palazzo progettato nel 1929 da Piero Portaluppi. Con opere di Boccioni, Sironi, Morandi e due dipinti celebri: la grande Scuola di gladiatori di Giorgio de Chirico, del 1928, e l’Annunciazione di Alberto Savinio.