Maurizio Cattelan

Padova, 21 settembre 1960

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Internazionale fascia Alta frequenza Media

REFERENZE: Milano, Massimo De Carlo; Parigi, Ma Galerie.

MOSTRE: Bergamo, mostra diffusa, giu. 2025.

PARTECIPAZIONI: Genova, Museo delle Culture del Mondo, giu. 2025; Catania, Palazzo Valle, Fondazione Puglisi Cosentino, ott. 2025; Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo-MAUTO, ott. 2025; Como, mostra diffusa, nov. 2025; Limone Piemonte, ex Banca Popolare di Novara, dic. 2025; Perugia, Palazzo Baldeschi, apr. 2026; Roma, MAXXI, apr. 2026.

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: nell’adolescenza si appassiona alla radiotecnica grazie all’insegnamento del padre di un suo compagno di scuola, impara a smontare e rimontare vecchi apparecchi radio e televisori. Frequenta a Padova l’Istituto Tecnico Industriale. Per rendersi indipendente durante il periodo degli studi si impegna in vari lavori saltuari. Cattelan acquisisce, nel frattempo la dimestichezza nell’assemblaggio, tagliando e saldando metalli. Dal 1982 al 1985 fa parte di Magnetica Attrattive, un gruppo di Padova, con il quale sperimenta l’elaborazione di immagini con l’utilizzo del video. Allo stesso tempo, invia foto delle sue composizioni a gallerie d’Arte in tutto il mondo. La prima ad accettare i suoi lavori è la Neon Di Bologna. Collabora verso la metà anni Ottanta con alcuni artisti di Forlì. Esordisce esponendo per la prima volta presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Per alcuni anni Maurizio Cattelan ha vissuto e lavorato a Milano, dove ha ideato molte delle sue opere più importanti. Con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster pubblica la rivista “Permanent Food” e con Massimiliano Gioni e Ali Subotnick la rivista d’arte “Charley”. Collabora saltuariamente con la rivista d’arte contemporanea “Flash Art”. Nel marzo del 2004 gli è stata conferita la laurea honoris causa in Sociologia dall’Università degli Studi di Trento. Cattelan vive e lavora tra Milano e New York.

Periodi e Soggetti: dal 1991 realizza eventi, performance in cui l’ironia e la provocazione creano una voluta ed evidente spettacolarità. Le sue opere combinano cultura con la performance ma spesso includono eventi tipo happening, pezzi teatrali, testi di commento su pannelli che le accompagnano. Da ricordare La nona ora, 1998, che raffigura papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite; Him, 2001, con un Hitler in ginocchio che chiede perdono; L.O.V.E., 2010, un monumentale dito medio collocato in Piazza Affari a Milano, con un gesto osceno rivolto al mondo della finanza; Comedian, 2019, una performance con una banana appesa al muro (opera d’arte destinata a disfarsi).

Tecniche: miste, performance, happening.