Ugo Nespolo:la mostra antologica a Verbania
Dalla Pop art al Concettuale, sessant'anni di carriera
L'universo caleidoscopico di Ugo Nespolo (Mosso - Biella, 1941) va in scena negli storici ambienti della Villa Giulia di Verbania con l'antologica che ripercorre una carriera lunga sessant'anni.
Curata da Sandro Parmiggiani, la mostra riunisce, dal 17 maggio al 28 settembre, cento opere, dai lavori pittorici alle serie fotografiche, dalle ceramiche ai legni policromi intarsiati, dai libri d'artista ai disegni, sino alle sperimentazioni filmiche, che tratteggiano lo spirito eclettico, ludico e ingegnoso di Nespolo.
L'attitudine multimediale e la versatilità stilistica di Nespolo, sin dalla sua formazione all'Accademia Albertina di Torino e dalla laurea in Lettere moderne, riflettono gli ideali dell'opera d'arte totale radicati nella cultura tardo-ottocentesca e consolidati nella seconda metà del Novecento, dove si ibridano pratiche diverse e si assottiglia il confine tra arte e vita.
Dai primi lavori che reinterpretano il Futurismo, il percorso della rassegna si snoda in 14 spazi passando dal Pop degli anni Sessanta, quando Nespolo si trasferisce a New York, al periodo di militanza negli ambienti poveristi e concettuali.
Alcune sale sono dedicate al tema del numero dove spicca la scultura Account/ Svaso (2011), che evoca una sorta di girandola aritmetica, sino alla recente serie Dark side e alla stravagante scultura gonfiabile Roi Ulbu (2024), mutuata dall'interesse per la Patafisica, la "scienza delle soluzioni immaginarie".