Giacomo Balla al Mart di Rovereto
In mostra la straordinaria collezione Biagiotti Cigna
Il Mart di Rovereto ospita uno degli eventi espositivi da non perdere del 2026: “Giacomo Balla. Lo stile dell'avanguardia”.Sino al 18 ottobre 2026, il museo trentino presenterà, per la prima volta nella sua interezza in Italia, la celebre Collezione Biagiotti Cigna, una delle più importanti raccolte private monografiche dedicate al maestro del Futurismo.
La mostra non è solo un’antologica su Balla, ma il racconto di un incontro intellettuale straordinario. Esattamente 40 anni dopo la prima visita di Laura Biagiotti a una mostra di Balla (1986), il Mart celebra il mecenatismo della stilista e di suo marito Gianni Cigna.
Laura Biagiotti è stata la prima a intuire la modernità di Balla non solo come pittore, ma come precursore del design e della moda. La collezione, oggi portata avanti dalla figlia Lavinia Biagiotti Cigna, conta circa 240 opere che spaziano dai dipinti agli arredi, dagli studi per tessuti agli abiti futuristi.
Curata da Beatrice Avanzi e Fabio Benzi, l’esposizione si snoda attraverso un percorso cronologico e tematico che ripercorre l’intera evoluzione stilistica dell’artista:
- Divisionismo: Gli esordi romani, lo studio della luce e della fotografia.
- Futurismo: L’esaltazione del dinamismo e della velocità.
- La Moda Futurista: La rottura degli schemi tradizionali dell'abbigliamento.
- Ricostruzione Futurista dell’Universo: La nascita dell’idea di “Arte Totale”.
- Una Nuova Figurazione Moderna: Il ritorno alla realtà degli anni Trenta, tra glamour e cultura di massa.
Tra le opere protagoniste spicca il monumentale "Genio Futurista" (1925), un olio su tela d’arazzo di quasi 4 metri, considerato la più grande opera mai realizzata da Balla e presentata originariamente all'Esposizione Universale di Parigi.
Non meno importante è il focus sulla "Ricostruzione futurista dell’universo", il manifesto firmato nel 1915 da Balla e Fortunato Depero. La mostra sottolinea proprio il legame tra questi due artisti, cuore pulsante dell’identità del Mart. I visitatori potranno ammirare il celebre "Vestito antineutrale", simbolo di come l’estetica futurista volesse investire ogni aspetto della vita quotidiana, trasformando l’abito in un gesto creativo e vitale.
La mostra rappresenta un’occasione unica per i collezionisti e gli appassionati di arte moderna per comprendere come Balla abbia influenzato le avanguardie europee (incluso il Bauhaus). Attraverso arazzi, paralumi, studi per sciarpe e mobili, emerge il ritratto di un artista "alchimista" capace di abbattere le barriere tra arti maggiori e arti applicate.
L’allestimento, curato dallo studio Officina delle Idee, promette un’esperienza immersiva tra grafiche colorate e geometrie semplici, ispirate direttamente al dinamismo della farfalla di Balla.