Piero Manzoni

Soncino (CR), 13 luglio 1933 - Milano, 6 febbraio 1963

Personali: Magazzino Italian Art, Cold Springs NY, set. 2025; BKV Fine Art, Milano, ott. 2025; Hauser & Wirth Basel, nov. 2025.

 

Partecipazioni: Heidi Horten Collection Vienna, sett. 2025; Palazzo Pepoli, Bologna, ott. 2025; MOCAK, Cracovia, mar. 2026; XNL, Piacenza, apr. 2026; MAXXI, Roma, apr. 2026; Palazzo Vendramin Grimani, Venezia, apr. 2026

 

Formazione: compie studi di legge e frequenta per breve tempo la facoltà di Filosofia a Roma e a Milano; è sostanzialmente autodidatta, anche se è importante nella sua formazione la conoscenza di Fontana ad Albissola.

Periodi e Soggetti: abbandonata una primissima fase figurativa, si orienta dal 1956 a opere con figure antropomorfe e simboli simili a ideogrammi, usando smalto, cera, tempera e poi catrame. Si avvicina al Gruppo Nucleare nel 1956, per poi allontanarsi e a fine 1957 avviare le sue prime opere Achromes: inizialmente in gesso, poi utilizzando il caolino e materiali vari, come tela, feltro, cotone, polistirolo, pelle di coniglio, panini e sassi. Il suo lavoro mira a un superamento del quadro, in una radicale concettualità che lo porta ad anticipare movimenti legati alla Body e Land Art. Nel 1959 fonda con Castellani la rivista “Azimuth” e la quasi omonima galleria Azimut. Tra le sue serie più significative ci sono le Linee (1959), cilindri di cartone contenenti rotoli di carta dove è tracciata una linea di svariati metri di lunghezza (la più lunga misura 7.200 metri); i Corpi d’aria (1959-60), che se contenenti il suo respiro divengono Fiato d’artista; la Base magica - Scultura vivente (1961), che eleva chi ci sale sopra a opera d’arte fino a creare il Socle du monde, dove tutto il mondo diventa opera d’arte; le famose scatolette di Merda d’artista, prodotte in 90 esemplari. Dopo una performance del 1960, dove i presenti sono invitati a mangiare uova sode con impressa l’impronta del suo pollice, nascono le Uova sculture.

Tecniche: caolino, tele, materiali vari.