Fulvio Bresciani

Saluzzo (CN), 12 dicembre 1960

CRITICA: segnalazione critica del Comitato

MERCATO: estensione internazionale, fascia economica (non superiore ai 2.600€), frequenza media

ABITAZIONE: tel. 392/2272466, 10098 Rivoli.

STUDIO: via Sagra San Michele 13, 10139 Torino.

E-MAIL: fulvio@brescianart.com

REFERENZE: Bibbiena, Expart; Firenze, FirenzeArt; Firenze, La Fonderia; Torino, Elettroshock; Treviso, Elle Galleria; Cremona, Immagini Spazio Arte.

MOSTRE: Rivoli, Arte in Cucina, set. 2020; Druento, Astrattismo Inverso&Design, ott. 2020.

PARTECIPAZIONI: Stresa, Regina Palace Hotel, ott. 2020. 

PREZZI: 30 x 50 cm, € 1.200; 50 x 70 cm, € 1.800; 80 x 100 cm, € 2.700 / comunicato dall’artista. 

 

Formazione: l’arte pittorica ha sempre accompagnato Fulvio Bresciani fin dai primi anni dell’infanzia, anche se il suo percorso di vita è stato segnato da tantissime esperienze nei settori più variegati della ricerca scientifica. Laureatosi in ingegneria nucleare a pieni voti, durante la sua vita professionale è stato autore di molti articoli scientifici e di diversi brevetti nel settore del lighting della metrologia e dell’ottica.

 

Fulvio Bresciani pittore nasce come autodidatta: fin da bambino esprime un’innata dote per il disegno e nella maturità professionale ricerca e pratica nuove e originali forme di pittura contaminate dalle sue esperienze nel settore tecnologico-scientifico.

 

Periodi: dopo aver praticato per molti anni una pittura figurativa, la svolta nella carriera artistica avviene negli anni Duemila, quando comincia a applicare l’algoritmo matematico nei suoi dipinti, creando una nuova corrente pittorica che lui definisce “astrattismo inverso”. L’artista crea al computer un algoritmo che riempie lo schermo con una fitta rete di linee dalla traiettoria casuale, dopo aver calcolato gli interspazi col computer, trasporta questa immagine sulla tela con colori acrilici; partendo da forme astratte, ricostruisce la forma e l’ordine delle cose.

 

Soggetti: sono unici, essendo allo stesso tempo astratti e realistici. Le scie casuali, generate dal computer con algoritmi matematici che simulano le traiettorie delle particelle nucleari spaziali, sono rappresentate da una fitta rete di linee dalle forme più bizzarre. Quando però il maestro, grazie a immagini - animali o quant’altro - riporta fedelmente su tela queste scie e colora magicamente gli interspazi, l’opera assume una veste reale.

 

Tecniche: algoritmi digitali finalizzati alla computer grafica, acrilico su tela, polvere di marmo siterizzata su resina, stampa 3D in Pla, suono digitale, stampa con colori atossici su componenti di design.