Mostre Milano Art Week 2024
Fotofix. Rennie Collection, Vancouver, Adrian Piper Research Archive (APRA) Foundation Berlin via Pacemilano IG
"Adrian Piper, race traitor" - Adrian Piper al PAC di Milano

Anche l’olandese Magali Reus prende spunto dagli oggetti quotidiani per realizzare puzzle scultorei non privi d’ironia, dove la componente artigianale si mescola con le nuove tecnologie. Vincitrice della VII edizione del Premio Arnaldo Pomodoro, presenta le sue opere dal 10 aprile al 30 giugno al Museo del Novecento. Nella stessa sede è esposto Ritratto di Città, suggestiva installazione audio-video dei Masbedo, vincitori dell'11° Premio Cairo, dedicata alla rinascita culturale di Milano con la musica elettronica dello Studio di fonologia RAI, l’architettura BBPR, l’arte di Lucio Fontana e il cinema di Michelangelo Antonioni.

Mostre Milano Art Week 2024
masbedo via IG
Ritratto di Città, MASBEDO

Dalla metropoli alla casa con i mobili e gli oggetti luminosi di Formafantasma esposti dal 10 aprile al 19 luglio alla Fondazione Ica, in una mostra che affronta criticamente l’eredità del modernismo. In Triennale invece viene presentata dal 13 aprile al 13 ottobre l’ampia retrospettiva di Alessandro Mendini, maestro del design contemporaneo, mentre la Fondazione Prada celebra sino al 23 settembre Pino Pascali in un progetto di 49 opere.

Non mancano nemmeno i grandi classici e sino al 30 giugno il Mudec propone Picasso. La Metamorfosi della figura con 40 opere tra dipinti e sculture, oltre a 26 disegni che consentono di analizzare la relazione tra il maestro spagnolo e l’arte africana. Il tour si conclude a Palazzo Reale, dove si festeggiano i 150 anni dell’Impressionismo mettendo a confronto (sino al 30 giugno) Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir attraverso 52 capolavori provenienti dal Musée de l’Orangerie e dal Musée d’Orsay.

Mostre Milano Art Week 2024
Roberto Marossi via Fondazione Prada IG
Pino Pascali alla Fondazione Prada

Milano Art Week: cosa vedere in città

L’incursione più originale tra le vie cittadine l’ha ideata Massimiliano Gioni per la Fondazione Trussardi (una delle più interessanti Fondazioni d'Arte a Milano) con Italia 70 – I nuovi mostri, che prevede dall’8 al 22 aprile l’esposizione, negli spazi solitamente affidati alla pubblicità, di 70 manifesti che riproducono le opere di altrettanti artisti scelti tra maestri storici (Marina Apollonio, Giuseppe Penone e Grazia Varisco) e artisti contemporanei tra cui Alessandro Sciarroni, Maurizio Cattelan, Giulia Cenci, Chiara Camoni, Gabriele Picco, Sisley Xhafa e Francesco Vezzoli. Quest’ultimo è entrato nella collezione di Banca Generali, main sponsor di Milano Art Week, con Comizi di non amore - The prequel (Contestant n.3: Marianne Faithfull), un lavoro fotografico con ricami ispirato a Pier Paolo Pasolini che viene esposto dall’8 al 14 aprile insieme alle altre opere della raccolta.

Mostre Milano Art Week 2024
Galleria Franco Noero via IG
Francesco Vezzoli, Comizi di non amore - The prequel (Contestant n.3: Marianne Faithfull)

Analisi tecnico-scientifiche

Al fianco di queste analisi sono spesso necessari esami di carattere tecnico-scientifico, utili per opere che abbiano almeno cinquanta o sessant’anni. I risultati di questi esami diagnostici ci trasmettono i dati necessari per esprimere un parere più sicuro. 

Gli strumenti per le analisi tecnico scientifiche delle opere d’arte

Vengono utilizzati tutti gli strumenti oggi in produzione, dall’uso dei raggi X per importanti opere antiche, volti ad analizzare la presenza di eventuali manufatti sotto il dipinto, la presenza di eventuali pentimenti dell’artista, la stessa preparazione del supporto.

La lampada di Wood, ai raggi ultravioletti, serve per evidenziare eventuali restauri o manipolazioni sul dipinto, come alterazioni o iscrizioni di firme compiacenti. L’esame chimico della composizione dei colori è finalizzato alla identificazione dei pigmenti e della loro epoca di produzione. Esempi: la presenza di bianco di zinco su un dipinto dimostra una esecuzione avvenuta dopo il primo Ottocento; la presenza di rosso di cadmio che l'opera risulta eseguita dopo il primo Novecento; il bianco di titanio, più recente, è stato commercializzato dopo gli anni Quaranta del Ventesimo secolo, pur essendo stato realizzato negli anni Venti del Novecento; la presenza del bianco di piombo conferma la realizzazione in epoca antecedente il 1800.

La lampada ai raggi infrarossi ha lo scopo di verificare eventuali disegni preparatori sottostanti. Questo sistema, di recente applicazione, collegato alla riflettografia a infrarossi, consente di svelare aspetti della realtà pittorica, aprendo all’esperto nuove vie di confronto e di conferma alle proprie ipotesi.

La riflettografia a infrarossi consente di visualizzare elementi sottostanti allo strato visibile diventando sostanzialmente strumento atto a rivelare la presenza di disegni o bozze sopra lo strato di preparazione del supporto. Ciò contribuisce a definire l’evolversi dell’idea compositiva e del procedimento creativo attuato dall’artista. Questo esame si verifica in virtù della permeabilità degli strati di colore sensibili alle variazioni infrarosse e riesce a identificare le caratteristiche dei componenti dei pigmenti, in base alle differenti reazioni alle radiazioni.

In tutti i casi il mezzo tecnico può rivelarci una serie di elementi occultati alla vista e ci consente una rilettura dell’opera, attraverso la quale l'esperto può trasmettere un attento giudizio. L’applicazione della macrofotografia rende più evidente la materia del dipinto nel dimostrare la presenza della cristallizzazione del colore attraverso le relative craquelures (screpolature) del pigmento.

Settimana del Design 2024 al Corriere della Sera

In questa edizione di "Solferino 28", il tema dominante è la sostenibilità, incarnata nell'installazione "CITTÀ MINIERA: Design, Dismantle, Disseminate" ideata dallo studio Mario Cucinella Architects. Mario Cucinella, Fondatore e Design Director dello studio, spiega:

“Immaginiamo lo spazio urbano come un ecosistema, che decostruendosi si trasforma a partire dalla sua stessa materia, come avviene in natura. Un’idea di circolarità declinata all’architettura in cui il processo creativo diventa centrale.”

All'interno del Brera Design District, i visitatori potranno esplorare la "Città Miniera", una nuova concezione urbana realizzata con casse agricole in legno, che, dopo aver creato questo spazio unico, torneranno alla loro funzione originale. Questa città presenta i temi della società futura, dalla città materiale e immateriale alla micro-mobilità intelligente, dal legno urbano all'edilizia leggera, alle "vegetazioni di città", in un racconto supportato e arricchito dalle innovazioni dei partner Koelliker, Acrobatica, Fantoni e MV Line, dai contributi di A2A e Biorepack e dal supporto tecnico di Artemide, De’Longhi, Kartell, Vimar e Gardenia con il vivaio Central Park.

 

Durante le serate di giovedì, venerdì e sabato, "Solferino 28" si animerà con aperitivi offerti da Villa Antinori e Calafuria.