Fernanda Fedi

Caluso (TO), 16 novembre 1940

CRITICA: Alto interesse Critico espresso da una parte del Comitato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Medio alta, frequenza Alta

RECAPITO: Alzaia Naviglio Grande 54, 20144 Milano.

STUDIO: Alzaia Naviglio Grande 66, 20144 Milano.

E-MAIL: fernanda-fedi@tiscali.it

REFERENZE: Milano, Galleria Antonio Battaglia; Milano, Spazio Temporaneo; Nizza, Galerie Quadrige.

MOSTRE: Milano, Galleria Antonio Battaglia, set. 2024; Vimercate, Heart Pulsazioni Culturali, mag. 2025.

PARTECIPAZIONI: Vercelli, Printmaking, giu. 2024; Lusignana, Spazio Minimo, lug. 2024; Suzzara, Spazio Arti e Mestieri, set. 2024; Corbetta, Villa Manzoli, ott. 2024; Bergamo, Colleoni, nov. 2024; Milano, Spazio Mantegna, nov. 2024; Cagliari, MUACC, dic. 2024; Olgiate Olona, Spazio Danseei, dic. 2024; San Donato Milanese, Cascina Roma, feb. 2025; Torino, Fondazione Amendola, mar.

2025.

PREZZI: 30 x 50 cm, € 2.500; 50 x 70 cm, € 4.000; 80 x 100 cm, € 6.000/A.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: compie studi artistici a Milano e al DAMS di Bologna, con specializzazioni in Museologia, Museografia e Arte-terapia.

Periodi e Soggetti: dopo esordi negli anni Settanta legati all’Astrattismo geometrico, con punti di contatto con l’Arte Optical, si volge a una ricerca concettuale, impostata su spazi rarefatti, abitati da pochi segni. Col 1982 lavora a una pittura-scrittura e a opere in cui la linea appare come una sorta di tachigrafia, mentre dal 1983 si dedica ai libri d’artista e fonda con Gino Gini, a cui la lega un lungo sodalizio, l’Archivio Libri d’artista di Milano. Negli anni più recenti la scrittura diventa stele, lavagna, scultura. Filo conduttore delle sue opere è una ricerca di assoluto, di cui coglie “il frammento di ciò che resta”. Tecniche: acrilico su tela o carta;

Tecniche miste: carta, legno, creta, collage; bronzi.