Mimmo Rotella mostra Genova Palazzo Ducale
Credits: Collezione Facchini

Mimmo Rotella a Palazzo Ducale: la grande retrospettiva

10.04.2026

Dal 24 aprile al 13 settembre 2026, oltre cento opere raccontano sessant’anni di ricerca di uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana e internazionale del Novecento.

Dal 24 aprile al 13 settembre 2026, nelle sale del Sottoporticato di Palazzo Ducale, apre al pubblico la mostra “Mimmo Rotella. 1945–2005”, una grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti più radicali e innovativi dell’arte italiana e internazionale del Novecento.

Prodotta da Fondazione Mimmo Rotella in collaborazione con la Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e curata da Alberto Fiz, l’esposizione celebra l’artista a vent’anni dalla scomparsa (1918–2006), restituendo tutta la complessità e l’attualità di una ricerca che ha trasformato in modo definitivo il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea.

Un percorso attraverso oltre sessant’anni di attività

La mostra ripercorre l’intero arco creativo di Mimmo Rotella, dalle prime sperimentazioni astratte del secondo dopoguerra, influenzate dal surrealismo, fino alle Nuove Icone degli ultimi anni. Un percorso articolato che mette in luce la coerenza e la forza di un linguaggio capace di interpretare la nascita e l’evoluzione della società dell’immagine e del consumo.

Oltre cento opere, provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private internazionali, compongono un itinerario suddiviso in cinque sezioni tematiche, offrendo una lettura completa e approfondita dell’opera dell’artista.

Il décollage: lo strappo come gesto radicale

Fulcro della mostra è il décollage, gesto-simbolo di Mimmo Rotella. Lo strappo diventa un atto assoluto e dirompente, capace di aprire nuovi varchi alla percezione e di ridefinire il confine tra arte e vita. Come sottolinea il curatore Alberto Fiz, «non conta più ciò che si trova in superficie, ma l’aspetto frammentario e frammentato di una dimensione reale destinata a modificarsi sotto lo sguardo complice dell’osservatore».

Accanto ai celebri décollage, l’esposizione approfondisce anche le tecniche più sperimentali dell’artista – dagli artypo agli effaçage, dai frottage alle tele emulsionate, dai riporti fotografici alle estroflessioni – testimoniando una ricerca estremamente stratificata e coerente.

Mimmo Rotella opere
Fondazione Mimmo Rotella
Cinemascope 3, 2003
L’attualità di Mimmo Rotella

Celebrare Mimmo Rotella a vent’anni dalla scomparsa significa riconoscere, anche nell’epoca dei social media, la sorprendente attualità del suo sguardo e la forza di un’arte che continua a interrogare il nostro rapporto con le immagini, la memoria e il disordine creativo.

Opere iconiche e materiali d’archivio

In mostra figurano alcuni dei lavori più emblematici di Rotella, tra cui Naturalistico (1953), collage su tela con specchi e vetro, La tigre (1962), Il punto e mezzo (1963), tra i primi interventi sul mondo pubblicitario, e Tenera è la notte (1962). Ampio spazio è dedicato alle opere legate alla figura di Marilyn Monroe, una delle icone più celebri della sua produzione.

Tra i lavori più tardi spiccano un grande Senza titolo degli anni Novanta, décollage su lamiera di tre metri, e Attenti, ultimo grande décollage realizzato dall’artista.

L’allestimento è arricchito da materiali d’archivio e documenti audiovisivi, che contribuiscono a costruire un percorso immersivo e a restituire la complessità di una figura centrale nella storia dell’arte contemporanea.