Salvatore Astore

San Pancrazio Salentino (BR), 20 aprile 1957

CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, presenza limitata sul mercato

STUDIO: via Ozegna 18, 10155 Torino.

E-MAIL: astoresalvatore@gmail.com

REFERENZE: Torino-Londra, Mazzoleni Art.

PARTECIPAZIONI: Torino, Fondazione 107, mag. 2025.

PREZZI: da € 12.000 a € 100.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione e Periodi: dopo il liceo artistico studia all’Accademia Albertina di Torino; inizialmente si dedica alla pittura per poi approdare, a partire dal 1984, alla scultura che tre anni dopo, in una mostra da Paludetto, è definita “minimalismo organico” e “moderno antropocentrismo”. A metà degli anni Novanta incontra Sol Lewitt, a cui si è sempre interessato. Fitta la sua partecipazione a rassegne nazionali e internazionali. Le sculture dell’artista parlano dell’uomo nel senso più ampio e profondo dell’espressione, e della relazione tra uomo e mondo. Sono presenze che germogliano ed evolvono nella mente, perché sono forme latenti nella nostra memoria genetica.

Soggetti: forme astratte con evocazioni antropomorfe.

Tecniche: ferro saldato e verniciato; acciaio inox; conté e cera su carta.