Mario Ballocco

Milano, 24 giugno 1913 - Milano, 25 ottobre 2008

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Nazionale, fascia Medio alta, Presenza limitata sul mercato

REFERENZE: Monza-Milano, Montrasio Arte.

PREZZI: 50 x 70 cm, € 18.000; 80 x 100 cm, € 35.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: studia con Aldo Carpi all’Accademia di Brera.

Periodi e Soggetti: nel 1947 si reca in Argentina ed entra in contatto con Lucio Fontana. Nel 1950 fonda il Gruppo Origine, cui aderiscono Burri, Capogrossi e Colla. Crea e dirige le riviste “Az” (dal 1949 al 1952) e “Colore. Estetica e logica” (dal 1957 al 1964). Sperimentatore convinto e originale, astrattista di grande coerenza, teorico della cromatologia, fornisce contributi fondamentali alla diffusione del design e alle indagini sulla percezione visiva. Dopo una stagione espressionista e neocubista, approda nel 1949 a un astrattismo “primordiale”, contraddistinto da tre cicli di opere, Monadi, Reticoli, Grate; a partire dal 1952 la sua pittura evolve prima verso il geometrismo puro e la modularità, poi verso lo studio dei fenomeni percettivi, con esiti che anticipano l’Optical Art. Dipinge inoltre il ciclo di tempere e disegni Odissea dell’homo sapiens (1945-52) e Asimmetrie cristallografiche (1956). La Biennale di Venezia gli allestisce sale personali nel 1976 e nel 1986.

Tecniche: olio su tela, spesso con campiture verniciate per un maggiore contrasto costruttivo fra opaco e lucido, e tempera su carta.