Gotthard Bonell

Trodena nel Parco Naturale (BZ), 26 febbraio 1953

Critica: interesse critico settoriale.

Mercato: estensione internazionale, fascia media (formato di riferimento: 50x70 cm; tra i 5.200 e i 10.500€), frequenza media.

Abitazione e studio: via Nikalò 23, tel. 335/7045350, 39040 Trodena nel Parco Naturale.

E-mail: gotthardbonell@hotmail.com

Referenze: Bolzano, Galleria Alessandro Casciaro; Innsbruck, Galleria Maier; Vienna, Galleria Wolfrum.

Mostre: Folgaria, Maso Spilzi, giu. 2022; Bressanone, Museo Diocesano, nov. 2022; Bolzano, Castello Trostburg, mag. 2023.

Partecipazioni: Bolzano, Casciaro, lug. 2022; Bolzano, Museo del Duomo, nov. 2022; Bolzano, Casciaro, dic. 2022; Innsbruck, Maier, gen. 2023; Bolzano, Museo Eccel Kreuzer, feb. 2023.

Prezzi: 30 x 50 cm, € 4.500; 50 x 70 cm, € 7.000; 80 x 100 cm, € 10.800/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

 

Formazione: ha studiato presso l’Istituto d’arte di Ortisei in Val Gardena e all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha inoltre frequentato un corso all’Accademia estiva internazionale di Salisburgo, dove ha poi insegnato come assistente negli anni 1980-81. Nel 1983 ha ottenuto una borsa di studio dal Ministero della Cultura Austriaca per un soggiorno di studio a Vienna. Nel 1985 ha iniziato gli studi di canto al Conservatorio Monteverdi di Bolzano.

 

Periodi: negli “anni di Vienna” (1983-1986) si ispira all’arte austriaca di Klimt, Schiele e Kokoschka. Seguono diversi periodi di lavoro: grandi tele con oggetti di cuoio nero, raccolti in pubblicazioni come “Rituali” e “Hautgrenze”, con testi di Peter Weiermair. Nel 1997 crea una raccolta grafica (25 incisioni) sul ciclo “Winterreise” di Franz Schubert. Nel 2000 lavora insieme al pianista Antonio Ballista a un progetto grafico comprensivo di cd. Nel 2010 ritrae Papa Benedetto XVI su incarico del Museo Diocesano Holfburg di Bressanone. Nel 2015 sviluppa il progetto editoriale “Spätes Licht” a cura di Günther Oberhollenzer che contiene lavori di ritratti con gli occhi chiusi.

 

Soggetti: nel suo lavoro troviamo diversi soggetti. All’inizio si dedica alla figura umana, al ritratto, al paesaggio, alla natura morta – temi classici della pittura – mescolandoli tra loro: il paesaggio diventa natura morta – la stessa natura morta diventa figura umana. Per anni lavora con oggetti creati con cuoio nero, involucri di corpi umani che diventano loro stessi corpo umano. Dal 2017 si ispira al paesaggio di montagna delle Dolomiti, concentrandosi sui momenti di transizione della luce e i ritmi degli strati rocciosi.

 

Tecniche: utilizza diverse tecniche: pittura a olio, tempera, acquarello, tecniche miste, collage, disegni a penna, matita, pastello, incisioni, vetrate in diverse chiese, pittura murale e affreschi. Di primaria importanza è il disegno.