Gianfranco Pardi

Milano, 30 marzo 1933 - Milano, 2 febbraio 2012

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Medio economica, frequenza Media

E-MAIL: archiviopardi@gmail.com

REFERENZE: Monza, Archivio Gianfranco Pardi.

MOSTRE: Milano, Spazio PaePa, apr. 2025.

PARTECIPAZIONI: Milano, BKV Fine Art, giu. 2024; Bergamo, Galleria Michelangelo, ott. 2024; Gent, Galerie St-John, dic. 2024; Città di Castello, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, mar. 2025.

PREZZI: da € 4.000-5.000 a € 30.000-40.000/G.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: esordisce nei primi anni Sessanta, con uno stile geometrico di ascendenza costruttivista, in cui si fondono pittura, scultura, architettura, e che dialoga con le avanguardie storiche, dal Neoplasticismo al Suprematismo.

Periodi e Soggetti: ai tardi anni Ottanta-primi anni Novanta risale il ciclo di opere Cinema, Monk e Maschere, in cui l’artista introduce supporti in ferro; Montagna-Sainte Victoire, ispirato a Cézanne, Nagjma, ispirato a Tangeri, e Box, con scatole in cartone. Nel 1998 tiene una personale al Palazzo Reale di Milano, nel 1999 al Kunstverein di Francoforte, al Museo di Bochum e al Kulturhistorisches Museum di Stralsund. Realizza numerose installazioni in spazi pubblici e privati. Dal 2008 è chiamato a far parte dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Tecniche: acrilico su tela (a volte con tiranti, cavi d’acciaio, metallo verniciato), acciaio, smalto su legno, ottone e pietra.