Emilio Tadini

Milano, 5 giugno 1927 - Milano, 24 settembre 2002

CRITICA: Alto interesse critico consolidato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Media, frequenza Media

RECAPITO: Archivio Emilio Tadini, c/o Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano.

E-MAIL: archivioemiliotadini@gmail com

REFERENZE: Milano, Archivio Emilio Tadini; Milano, Fondazione Marconi; Milano, Studio Guastalla; Torino, Giampiero Biasutti.

PARTECIPAZIONI: Milano, BKV Fine Art, giu. 2024; Gent, Galerie St-John, dic. 2024; Livorno, Guastalla Centro Arte, mar. 2025.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione: pittore, scrittore e critico letterario, si laurea in Lettere all’Università Cattolica a Milano.

Periodi: inizia a esporre nel 1961 e nel 1967 si avvicina alla Pop Art, soprattutto inglese. “Una delle operazioni fondamentali della Pop Art consiste proprio nel dislocare gli oggetti”, dichiara. Anche nelle sue composizioni, figure e cose si muovono nomadi nello spazio, con accostamenti incongrui di ascendenza surrealista e reminiscenze della metafisica.

Soggetti: montaggi di oggetti quotidiani, personaggi, scritte, spesso con citazioni letterarie (Joyce, Céline ecc.) e figurative (Malevicˇ, Picasso, Braque, de Chirico). La sua opera si sviluppa in vasti cicli narrativi.

Tecniche: olio su tela, acrilico, tecniche miste.