Emilio Tadini
CRITICA: Alto interesse critico consolidato
MERCATO: estensione Internazionale, fascia Media, frequenza Media
RECAPITO: Archivio Emilio Tadini, c/o Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano.
E-MAIL: archivioemiliotadini@gmail com
REFERENZE: Milano, Archivio Emilio Tadini; Milano, Fondazione Marconi; Milano, Studio Guastalla; Torino, Giampiero Biasutti.
PARTECIPAZIONI: Milano, BKV Fine Art, giu. 2024; Gent, Galerie St-John, dic. 2024; Livorno, Guastalla Centro Arte, mar. 2025.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione: pittore, scrittore e critico letterario, si laurea in Lettere all’Università Cattolica a Milano.
Periodi: inizia a esporre nel 1961 e nel 1967 si avvicina alla Pop Art, soprattutto inglese. “Una delle operazioni fondamentali della Pop Art consiste proprio nel dislocare gli oggetti”, dichiara. Anche nelle sue composizioni, figure e cose si muovono nomadi nello spazio, con accostamenti incongrui di ascendenza surrealista e reminiscenze della metafisica.
Soggetti: montaggi di oggetti quotidiani, personaggi, scritte, spesso con citazioni letterarie (Joyce, Céline ecc.) e figurative (Malevicˇ, Picasso, Braque, de Chirico). La sua opera si sviluppa in vasti cicli narrativi.
Tecniche: olio su tela, acrilico, tecniche miste.