Collezionismo d'Arte: Enea Righi tra Arte Moderna e Contemporanea
Il collezionismo d’arte in Italia ha una tradizione di lunga data, ma negli ultimi decenni ha assunto una nuova rilevanza grazie a figure come Enea Righi. In circa quarant’anni, Righi ha raccolto oltre mille opere d'arte moderna e contemporanea, rendendo la sua collezione una delle più importanti del panorama italiano.
Righi, bolognese di 68 anni, ha iniziato la sua carriera di collezionista negli anni Ottanta, coltivando una passione per l'arte concettuale. Nonostante la sua affermazione di non voler far parte del "club dei collezionisti ossessionati", ha creato una raccolta estremamente variegata, con sculture, fotografie, video, installazioni e libri d'artista. Tra le opere che compongono la sua collezione ci sono poi lavori di artisti di fama mondiale come Gino De Dominicis, Noah Barker, Giorgio Morandi e Alighiero Boetti, insieme a talenti emergenti come Giulia Cenci e Diego Marcon.
L'approccio di Righi al collezionismo è sempre stato guidato da una forte componente emotiva. Egli sceglie opere che lo coinvolgono profondamente, come le installazioni dell'artista egiziana Anna Boghiguian o le sculture trasparenti di Roni Horn. Il collezionista considera infatti la sua raccolta come un autoritratto che riflette il suo gusto personale e la sua sensibilità artistica.
Righi è anche coinvolto nel mondo dell’arte contemporanea attraverso il suo ruolo di managing director di Arte Fiera Bologna, che gli permette di contribuire alla crescita e all’evoluzione del panorama artistico italiano, rimanendo aggiornato e mettendo in dialogo la sua collezione con il pubblico e gli artisti emergenti.
Recentemente, Righi ha esposto una parte della sua collezione nella mostra “Among the invisible joins” presso il Museion di Bolzano, di cui parliamo con dettagli qui. L'esposizione presenta 150 opere che esplorano le incertezze dell'esistenza umana, un tema ispirato a un saggio di Virginia Woolf. Questo progetto sottolinea l'importanza delle sue scelte curatoriali e l'ampliamento della sua collezione verso nuove forme di espressione artistica.
Per quanto riguarda gli investimenti in arte, Righi mantiene una prospettiva chiara: il suo obiettivo non è il valore economico, ma il contributo che gli artisti possono offrire alla storia dell'arte. Ha venduto parte della sua collezione per finanziare nuove acquisizioni, concentrandosi sugli artisti contemporanei più giovani e le ricerche sperimentali. Questo approccio dimostra il suo desiderio di esplorare l'arte nelle sue forme più innovative e provocatorie, senza lasciarsi influenzare dai trend di mercato.
Investire in arte non riguarda solo il valore economico delle opere, ma anche il sostegno agli artisti che contribuiscono all’evoluzione della storia dell’arte. Il caso di Enea Righi dimostra come un collezionista possa svolgere un ruolo attivo nel panorama culturale, influenzando le dinamiche del mercato dell'arte e contribuendo a definire il futuro dell'arte contemporanea.