Ai Weiwei, la Gioconda
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Ai Weiwei, la Gioconda
Firenze: le mostre da vedere ad Agosto

Ritorni. Da Modigliani a Morandi - Museo Novecento | fino al 15 settembre

Al Museo Novecento di Firenze, in occasione della mostra Ritorni. Da Modigliani a Morandi, sono state riunite per la prima volta diciannove opere di grandi maestri del Novecento italiano appartenute ad Alberto Della Ragione (Piano di Sorrento, 1892 – Santa Margherita Ligure, 1973), ingegnere e appassionato collezionista d’arte la cui preziosa raccolta fu donata al capoluogo toscano nel 1970. Tra i capolavori esposti, anche l’unico Autoritratto dipinto da Amedeo Modigliani, una fra le tele più valutate al mondo.
Fino al 15 settembre 2024.

Perugia: le mostre da vedere ad Agosto

Natura/utopia, l’arte tra ecologia, riuso e futuro - Palazzo Baldeschi | fino al 3 novembre

Tredici artisti ripensano il futuro e il rapporto dell'uomo con la natura. Succede nella rassegna curata da Marco Tonelli: in mostra un bronzo del maestro dell'arte povera Giuseppe Penone, un Tappeto-natura di Piero Gilardi, che riproduce fedelmente in poliuretano espanso fiori e frutti tropicali, un'animazione 3D di Giuliana Cunéaz, viaggio imprevedibile tra iceberg ed eruzioni vulcaniche (Zone fuori controllo), una composizione di Kaarina Kaikkonen fatta con vestiti usati e terrecotte di Ugo La Pietra, che nella sua Architettura/natura (2015) sonda le relazioni tra ambiente urbano e paesaggio naturale. E poi lavori di Gianfranco Baruchello, Davide Benati, Peter Campus, Paolo Canevari, Loris Cecchini, Gonçalo Mabunda, Pascale Marthine Tayou e Nicola Toffolini.

Giuliana Cuneaz, Zone fuori controllo
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Giuliana Cuneaz, Zone fuori controllo
Assisi: le mostre da vedere ad Agosto

Garaicoa. Ascoltare il volo degli uccelli - Rocca Maggiore | fino al 6 ottobre

Arte, architettura e utopia si intrecciano nel lavoro di Carlos Garaicoa (L’Avana, 1967), che con le sue installazioni realizzate con materiali quotidiani come cera, carta, tessuto, metallo e legno, indaga lo spazio urbano interpretando in maniera poetica le contraddizioni della società in cui viviamo. Recuperati grazie a un attento restauro, gli ambienti trecenteschi della Rocca Maggiore di Assisi accolgono, fino al 6 ottobre, la sua mostra personale intitolata Ascoltare il volo degli uccelli, prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano.

Roma: le mostre da vedere ad Agosto

Laura Grisi. Cosmogonie - MACRO | fino al 25 agosto

Artista tutta da riscoprire, con un lavoro multiforme che trascende le categorie, Laura Grisi (1939-2017) è oggi al centro di una serie di mostre e riletture che la stanno riportando all’attenzione del pubblico e della critica. Di questi eventi fa parte l’esposizione Cosmogonie, ospitata al Macro di Roma fino al 25 agosto, che mette in dialogo sette sue opere con un singolo lavoro di altre tre artiste: la portoghese Leonor Antunes (1972) e le americane Nancy Holt (1938-2014) e Liliane Lijn (1939).

A beautiful world - Palazzo Bonaparte | fino al 25 agosto

Da sette anni, Mario Testino, celebre ritrattista di personalità come Lady D e Madonna, dedica il suo lavoro a ritrarre donne in abiti tradizionali, conservando così cultura, appartenenza e identità. La mostra espone 70 ritratti di donne in abiti tradizionali provenienti da 30 Paesi, includendo ricami del Messico, sete del Giappone, intrecci del Kenya e sfumature della Birmania.

Artista alla Gnam. Emilio Isgrò protagnista 2024 - Gnam | fino al 31 dicembre

Artista, poeta, romanziere e drammaturgo, Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) ha fatto per sessant’anni arte, sempre in anticipo sui tempi, cancellando da libri, carte geografiche e giornali quelle che ritiene parole inutili, quasi tutte, e lasciando leggibili solo le parole o gli spezzoni di frasi che, estrapolati dal contesto, assumono un significato completamente diverso e più rilevante. È lui il primo degli “artisti in visita” di un programma che la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma ha concepito con la formula “un anno, un artista, una sala”, mettendo a confronto gli esiti più recenti della poetica di Isgrò insieme a due opere storiche conservate nel museo.

Emilio Isgrò, cancellatura, 1964
courtesy Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea
Emilio Isgrò, cancellatura, 1964

Il ruolo delle donne nell’arte è un argomento da indagare e approfondire, sia dal punto di vista meramente antropologico e che da quello sociale. Andando a ritroso nel tempo si trovano artiste che hanno dimostrato la loro eccellenza in un mondo che non prevedeva né la loro presenza, né la loro eccellenza. Ai primi del Novecento, quando la situazione sociale e internazionale si faceva calda, alcune donne si resero protagoniste di atti dimostrativi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mancata inclusione, nelle quadrerie di importanti musei, di opere di artiste donne. Così nel 1914 Mary Richardson, un’attivista canadese, sfregiò Venere e Cupido di Velázquez esposto alla National Gallery di Londra. Il gesto, altamente simbolico, poneva l’accento sul fatto che le donne nell’arte erano solo le protagoniste di importanti opere, ma non ne erano mai le autrici. Fra l’altro, proprio l’opera di Velázquez era stata definita dal Times “la miglior opera di nudo al mondo”.

Nel 1976 a Los Angeles viene inaugurata la mostra Donne Artiste: 1550-1950. Una delle curatrici dell’evento, Linda Nochlin, rilasciò un’intervista molto forte in cui affermava: “Può essere spiacevole ammetterlo, ma non ci sono grandi donne artiste […]. Il problema della donna nell’arte rientra nel più generale problema dell’eguaglianza”. Con questo la Nochlin sottolineava come le più ataviche dinamiche sociali avessero continuamente penalizzato la possibilità di “grandezza”. Questo stato di cose ha ingenerato, nel tempo, un atteggiamento volto alla sopravvivenza della “specie” donne artiste: molte di loro decisero di comportarsi in modo più mascolino. Esse riconoscevano quindi, forse implicitamente, la superiorità del “genio” maschile? Nonostante l’impegno profuso da molte artiste e un cambio di atteggiamento di molte di loro, le critiche piovvero copiose, anche ai danni di grandi artiste già affermate come Georgia O’Keeffee, che non veniva ancora pienamente apprezzata dalla critica. Un caso analogo fu quello di Frida Kahlo, la quale, nonostante la sua incredibile maestria, ebbe meno committenze del suo compagno Diego Rivera.