Sguardi di intesa. La moda fotografata dalle donne - Centro Saint-Bénin | fino al 22 settembre
La mostra, curata da Angela Madesani, esplora come cambia la moda, solitamente creata per sedurre il maschile, quando è fotografata da donne. Il percorso inizia con un'immagine di Tina Modotti e prosegue con fotografe come Lee Miller, Elisabetta Catalano e Vanessa Beecroft.
Torino anni '50. La grande stagione dell'Informale - Museo Accorsi-Ometto | fino al 1° settembre
La rassegna torinese, a cura di Francesco Poli, si focalizza su un momento fondamentale dello sviluppo della scena artistica cittadina, dal Secondo dopoguerra agli anni ’60.
Cristina Mittermeier - Gallerie d'Italia | fino al 1° settembre
Non è la bellezza che salverà il mondo ma la saggezza, quella grande saggezza che Cristina Mittermeier (1966), biologa marina, attivista, fotografa e cofondatrice dell’associazione SeaLegacy, cerca (e trova) da anni nei luoghi più remoti della terra. In 90 immagini, le storie delle comunità che mantengono ancora un legame diretto con la natura, e ne rispettano e ne tramandano saggiamente il delicato equilibrio. Prendere appunti, perché o impariamo a utilizzare con misura ed equilibrio le risorse del pianeta, o il futuro sarà solo una categoria verbale.
Alberto Di Fabio. Orogenesi - Museo nazionale della montagna | fino al 20 ottobre
Dagli astri agli atomi passando per la nuda roccia dove tutto ha inizio: la personale dedicata ad Alberto Di Fabio (Avezzano, L’Aquila, 1966), in corso fino al 20 ottobre al Museo nazionale della montagna di Torino, ruota intorno al paesaggio montano e al suo potenziale generativo, declinato in un’antologia di forme a metà tra geologia e astrazione, essenziali come matrici stilizzate di minerali metamorfici, evocative come simboli primigeni. Si tratta di dipinti e carte degli anni ’90 che illustrano il vocabolario iconografico e cromatico da cui ha origine tutta la produzione successiva.
Titolo Primo, Ho sognato Clara e altre storie - Castello di Rivoli (TO) | fino al 25 novembre
Un’antologia di storie sottratte all’amnesia collettiva. Un collage di voci attinte da cronaca giudiziaria, narrazioni orali, documentazione storica e letteraria, fatti di attualità economica e geopolitica. Una raccolta di rimossi restituiti alla pluralità di senso che libera e, forse, guarisce. L’indagine corrosiva, poetica e liberatoria di Rossella Biscotti è in mostra fino al 25 novembre al Castello di Rivoli, con Titolo primo. Ho sognato, Clara e altre storie, una personale che illustra le tappe più iconiche del suo percorso e include un’opera in fieri appositamente pensata per gli spazi del museo.
The weight of the concrete - Fondazione Museion | fino al 1° settembre
Prende in prestito il titolo di un libro d’artista del 1968 di Ezio Gribaudo (1929-2022) la mostra The weight of the concrete alla Fondazione Museion: cura di Tom Engels e Lilou Vidal, con Leonie Radine, la rassegna riesamina l’opera dell’artista ed editore torinese.
Atmosferica. Stagioni e temperamenti - Casa Zegna | fino al 15 settembre
Da una riflessione sui mutamenti climatici e ambientali e sul loro impatto sulla sfera emotiva e percettiva di coloro che li sperimentano, nasce Atmosferica. Stagioni e temperamenti, progetto concepito per Fondazione Zegna da Rebecca Moccia (Napoli, 1992) e curato da Ilaria Bonacossa (già membro della giuria del Premio Cairo). Inserendosi in un percorso di valorizzazione in dialogo con l’arte della riserva naturale attorno allo storico lanificio biellese, l’esposizione trasforma l’ex giardino d’inverno di Casa Zegna in un organismo vivente attraverso l’uso attento di tessuti naturali.
Fino al 15 settembre 2024.
Arte e fascismo - Mart | fino al 1° settembre
Il Mart di Rovereto esplora l'arte del Ventennio con la mostra curata da Vittorio Sgarbi, Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari. Con circa quattrocento pezzi, la mostra analizza come il regime fascista influenzò l'arte e l'architettura italiane, includendo opere di futuristi come Fortunato Depero, Mario Sironi ed Enrico Prampolini, oltre a una sezione dedicata all'iconografia di Mussolini e al rapporto tra architettura e propaganda.