Gastone Novelli

Gastone Novelli: il linguaggio rivoluzionario dell’arte italiana del secondo dopoguerra

24.11.2025

Gastone Novelli (Vienna, 1925 – Milano, 1968) è stato uno dei protagonisti più innovativi della pittura italiana del secondo dopoguerra.

Un percorso tra segno, parola e materia

Il percorso espositivo si concentra sul periodo più intenso della produzione di Novelli, dal 1957 al 1968, con circa sessanta opere che raccontano l’evoluzione del suo linguaggio artistico. Dalle prime tele informali degli anni Cinquanta, dove la scrittura si fa segno visivo e narrativo, alle sperimentazioni neo-dada e ai collage, fino alle opere mature in cui la parola diventa protagonista, Novelli esplora i confini tra immagine e testo, tra gesto e pensiero. 

Le sue tele sono superfici dense, spesso paragonate a muri da incidere e scrivere, dove lettere, simboli e frammenti di frasi si intrecciano in un racconto visivo che obbliga lo spettatore a una lettura lenta e riflessiva. L’artista si confronta con le avanguardie storiche, il surrealismo, la poesia, il jazz, la scienza e la psicologia, creando un universo ricco di riferimenti e contaminazioni culturali.

Viaggi, incontri e sperimentazione

Fondamentali nella sua ricerca sono i viaggi, in particolare in Grecia, che ispirano nuove forme e simboli, e l’incontro con figure chiave dell’arte e della letteratura europea come Tristan Tzara, Man Ray, Samuel Beckett e Claude Simon.

Negli anni Sessanta, Novelli si avvicina alle neoavanguardie letterarie italiane, condividendo la tensione verso la sperimentazione linguistica e la libertà espressiva.

Gastone Novelli
Gastone Novelli, Per ricordare la vita, 1959, tecnica mista e collage su tela. Collezione Intesa Sanpaolo
L’impegno politico e la Biennale di Venezia

Novelli è stato anche protagonista di gesti forti e simbolici: nel 1968, durante la Biennale di Venezia, espone le sue opere rivolte verso il muro e scrive “La Biennale è fascista” sul retro di un quadro, in segno di protesta contro la repressione e a favore della libertà artistica.

Questo episodio lo consacra come figura di riferimento per una generazione di artisti impegnati e consapevoli.

Un’eredità internazionale

Le opere di Gastone Novelli sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo, dal MoMA di New York alla National Gallery di Washington, dal MASP di San Paolo al British Museum di Londra, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma al Museo del Novecento di Milano e alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Sino a marzo 2026, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia dedica a Gastone Novelli una grande mostra monografica, con circa sessanta opere che ripercorrono le tappe fondamentali della sua carriera.

Un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei maestri più originali dell’arte italiana contemporanea.