Franco Viola

Gaeta (LT), 12 marzo 1953

CRITICA: Alto interesse critico espresso da una parte del Comitato

MERCATO: estensione Internazionale, fascia Media, frequenza Media

ABITAZIONE E STUDIO: via del Colle 31, 04024 Gaeta, tel. 340/ 7157544.

E-MAIL: franco_viola@virgilio.it

REFERENZE: Karlsruhe, Galerie Schrade; Monaco, Heitsch Gallery.

PREZZI: 30 x 50 cm, € 5.000; 50 x 70 cm, € 6.000; 80 x 100 cm, € 10.000/A.

 

NOTA CRITICO-BIOGRAFICA

Formazione e Periodi: dopo la laurea nel 1977 in Ingegneria Elettrotecnica all’Università di Roma, si dedica alla ricerca nel campo delle discipline spaziali, un’attività che porta avanti parallelamente all’interesse per la pittura. Operando sia come ingegnere sia come pittore, Viola vive in sé l’incontro, tanto discusso quanto fecondo, tra arte e scienza. Nel 2010 opta definitivamente per la pittura, ispirata alla relazione con la natura e alla percezione di tutto ciò che è al di là del visibile. Partendo dallo studio del paesaggio, lo sintetizza attraverso un rapporto intimo con le modificazioni che la visione del natural landscape imprime sulla sua sensibilità di artista. Già dai primi acquerelli e successivamente nei dipinti a olio, Viola realizza paesaggi coniugando realtà e interiorità, cercando di trasferire in essi l’emozione e il sublime della realtà incontaminata (personificata secondo il credo di Goethe, lo sprofondamento lirico di Klee). L’atto pittorico è il risultato di un processo continuo, che segue la riflessione sulla natura della pittura nell’epoca del modernismo e sul suo rapporto con il luogo, tempo e condizioni umane e sociali in continuo mutamento. È un ripensare la natura, nel contesto di un flusso cognitivo ed emozionale; nel corso degli ultimi anni, esso ha testimoniato un processo che porta, attraverso i linguaggi dell’espressionismo e dell’espressionismo astratto, da un’analisi diretta della natura verso un possibile linguaggio pittorico personale, che si basa, fondendoli, su Concetto e idea del Sublime, spaziando da Caspar David Friedrich al Modernismo americano. Della sua arte hanno scritto numerosi critici italiani e stranieri quali P. Balmas, A. Barzel, R. Bellini, B. Buscaroli, G. Franceschetti, D. Galloway, L. Hegyi, W. Herzogenrath, A. Jones, G. Knapp, M. De Micheli, N. Orengo, E. Pontiggia, M. Schneckenburger, V. Sgarbi. Negli ultimi anni, Viola ha esposto allo State Museum for Contemporary Art di Salonicco, alla Kunsthalle di Brema, al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, al Kunsthistorisches Museum di Vienna, al Moscow Museum of Modern Art di Mosca, allo State Art Museum di Novosibirsk, al Museum of Fine Arts di Omsk, al Museo de la Memoria de Andalucía di Granada, alla Galleria Heitsch di Monaco, alla Galleria Pio Monti di Roma, alla Galerie Kampl di Monaco, al Museo di Suzhou in Cina, al Ludwig Museum - State Russian Museum di San Pietroburgo.

Soggetti: figure e paesaggi.

Tecniche: olio, miste, tempera.