Ennio Morlotti
FORMAZIONE: Ennio Morlotti consegue la Maturità artistica all’Accademia di Brera; dopo un periodo trascorso all’Accademia di Belle Arti di Firenze (1936) e in seguito a un importante viaggio a Parigi (1937), si stabilisce a Milano, completando la sua formazione all’Accademia di Brera, dove è allievo di Achille Funi e Aldo Carpi. Significativa è la sua partecipazione al movimento di Corrente, a cui entra a far parte nel 1940, al Fronte Nuovo delle Arti (1946) e al Gruppo degli Otto (1952). Ha partecipato a dieci edizioni della Biennale di Venezia, con la vittoria di due premi personali (1956 e 1962).
PERIODI: esordisce con una serie di paesaggi dei dintorni di Lecco (1937-39), su ispirazione dei chiaristi lombardi, per poi concentrarsi su Nudi (‘40-‘41) e Nature morte (’40-42), in cui è evidente la lezione di Morandi. In seguito attraversa un importante periodo di ricerca post-picassiana (‘42-‘52), in parallelo ad uno studio materico del paesaggio brianzolo (Paesaggi a Monticello-I Dossi, ‘41-‘46). Dal 1952 volge la sua pittura a un Naturalismo vicino alle tendenze più aggiornate dell’Informale europeo, in cui il paesaggio è raffigurato mediante una materia densa e pastosa. Negli anni ’60 il cielo riappare nelle sue creazioni, spesso realizzate in Liguria. In questa regione, tra Feglino e Finale, realizza la sua serie delle Rocce (’75-’86). Negli ultimi anni dedica una serie di opere al tema delle Bagnanti, rielaborando in una visione originale il soggetto di ascendenza cezanniana.
SOGGETTI: Periodo di formazione (‘36-‘42): Paesaggi lecchesi (’37-’39), Nudi (’40-’41), Nature Morte (’40-’42), Paesaggi a Monticello (’41), Statue (’42).
Periodo picassiano/periodo dei Dossi (‘43-’53): Bucrani (’43-‘45), Dossi (’43-’46), Figure femminili / Nudi / Feticci / Composizioni / Immagini post-picassiane (‘44-‘52), I Tori (‘52).
Periodo Informale (‘52-‘60): Lavandaie (‘52), Adda (‘52-‘57), Paesaggi informali della Brianza (‘52-‘59), Carciofi (‘54-‘55), Granoturco/Sterpi (‘54-‘59), Bagnanti (‘55-‘59), Fiori (‘56-‘59), Passion Fruits (‘59-‘60).
Naturalismo, tra Liguria e Lombardia (‘60-‘76): Foglie (‘60-‘73), Vegetazione (‘60-‘74), Ulivi (‘60-‘75), Cactus (‘60-‘75), Limoni (‘60-‘76), Fiori/Girasoli/Rose (‘60-‘76), Nudi/Studi per spiaggia (‘62-‘75)
Le ultime serie (‘74-‘92): Teschi (‘74-‘77), Rocce (‘75-‘86), Ulivi (‘87-‘88), Nudi/Bagnanti (‘77-‘92), Rose (‘77-‘92).
TECNICHE: Oltre 2300 opere ad olio dell’artista sono stati catalogati dall’Archivio Opere Ennio Morlotti. Esiste un catalogo ragionato degli oli di Ennio Morlotti, edito da Skira nel 2000. L’artista presenta anche una produzione di pastelli, disegni, incisioni e scultura.