Antonio Ferrara (Antonello Ferrara)
MERCATO: estensione internazionale, frequenza media
ABITAZIONE: via Etnea 688, 95128 Catania, tel. 335/6203266.
E-MAIL: 1antonelloferrara@gmail.com
REFERENZE: Lisbona, Piece Gallery.
MOSTRE: Catania, Università di Catania, lug. 2024; Ragusa, Centro Culturale Comunale, set. 2024.
PARTECIPAZIONI: Colleferro, Cosmo Festival, giu. 2024; Praga, Praha Photo, ott. 2024; Roma, Tevere Art Gallery, nov. 2024; Pedara, Palmento culturale comunale, dic. 2024; Lisbona, Piace Gallery, apr. 2025.
NOTA CRITICO-BIOGRAFICA
Formazione: si avvicina al mondo dell’arte fin da bambino grazie alla famiglia. Non avendo grande maestria nel disegno, decide di dedicarsi alla fotografia, che diventa la sua porta per l’arte. Frequenta diverse scuole: Centro di fotografia sperimentale Adams di Roma, Scuola di fotografia di moda Kaverdash di Milano, Scuola romana di fotografia di Roma, Scuola di fototerapia NET FOT di Roma. Ha anche svolto corsi di formazione con Letizia Battaglia, Alex Maioli e con le curatrici Alessia Locatelli e Arianna Catania.
Periodi: nel 2014 ha approfondito la conoscenza del fotografo Miroslav Tichy la cui originalità ha influenzato le sue fotografie. Nel corso della carriera affina la tecnica e la migliora per ottenere un linguaggio riconoscibile. Dal 2020 inizia un progetto di quattro anni durante i quali fotografa con l’utilizzo del cellulare.
Soggetti: il mare è uno dei suoi soggetti preferiti, in particolare la spiaggia, punto d’approdo dell’animo di ogni marinaio. Nel tempo affina la sua opera cercando di comunicare la solitudine di fronte all’immensità del mare. Altro tema a lui caro è l’inquinamento ambientale, a cui è particolarmente sensibile. Da qui nasce un progetto durato quattro anni, durante i quali l’arista fotografa una nuvola solitaria che sorge quotidianamente sopra una raffineria in Sicilia.
Tecniche: le sue tecniche sono in costante evoluzione. La sua è una ricerca continua per rendere la sua fotografia unica e non ripetibile. Utilizza dei filtri da lui realizzati per rendere l’immagine onirica.