Opera Cindy Sherman, Untitled #555, Collezione Iannaccone
Credits: Courtesy l'artista, Hauser & Wirth e Collezione Giuseppe Iannaccone © Cindy Sherman

La Collezione Iannaccone in Mostra a Milano: Arte Contemporanea a Palazzo Reale

di Redazione

Dal 7 marzo al 4 maggio, Palazzo Reale di Milano ospiterà una mostra unica, che presenterà una selezione di 150 opere dalla prestigiosa Collezione Giuseppe Iannaccone. Il progetto "Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei" è un'occasione imperdibile per esplorare i temi centrali dell'arte contemporanea, con uno sguardo approfondito sulle sue sfide sociali e umane.

Con oltre cinquecento opere, la Collezione Iannaccone abbraccia un ampio arco temporale, dai protagonisti dell'espressionismo italiano degli anni '30 (come Afro, Guttuso, Mafai, e Scipione) agli artisti contemporanei internazionali. Una selezione che documenta il costante impegno di Iannaccone nel promuovere l'arte come strumento di riflessione sull’animo umano.

Un’Indagine sull'Animo Umano

L'avvocato Giuseppe Iannaccone, collezionista e fondatore della Fondazione Iannaccone, ha condiviso con passione la missione che guida la sua raccolta: «Lo scopo di tutta la mia raccolta è una profonda indagine sull’animo umano». La sua collezione si distingue per un approccio unico, che coniuga il collezionismo d'arte con un impegno per il sociale, trattando temi urgenti come l'omosessualità, l’emarginazione e le violenze razziali. «Urgenze che a volte credo sia più efficace indagare e raccontare attraverso l’arte piuttosto che affrontarle in discussioni troppo spesso esasperate da contrapposizioni politiche» afferma.

Il curatore Daniele Fenaroli, con la consulenza scientifica di Vincenzo De Bellis, descrive la mostra come un racconto di 80 artisti contemporanei che sfida i limiti delle convenzioni artistiche e sociali. «Non è una mostra contemporanea», afferma Fenaroli, «ma la voce di ottanta artisti contemporanei la cui ricerca trascende le specifiche di genere, l’ordine sociale e le geografie, contribuendo unicamente a creare un tessuto narrativo, riflesso della complessità del contesto contemporaneo».

Una Collezione che Abbraccia la Storia e il Presente

La Collezione Iannaccone non si limita agli artisti contemporanei, ma affonda le sue radici anche negli artisti italiani degli anni '30, un periodo storico segnato dalla complessità e dalle contraddizioni. «La collezione degli anni '30 ha scavato in quel periodo tra due guerre, particolarmente difficile per l’Italia, in cui si evidenziò il peggio e il meglio dell’animo umano. Con gli stessi occhi con cui ho guardato quel tempo, osservo e indago quello che oggi stiamo vivendo».

Iannaccone ha scelto di includere nella sua collezione artisti che si sono distinti per l’approccio innovativo e coraggioso, come Kehinde Wiley, Toyin Ojih Odutola e Lynette Yiadom-Boakye, spesso molto prima che questi artisti diventassero fenomeni riconosciuti. «Io credo alla simbiosi tra l’artista e il collezionista. Seguo la mia emotività, che mi porta a essere molto simile a certi artisti», ha affermato Iannaccone, che ha sostenuto la ricerca di nuove voci artistiche a un livello internazionale.

Un Collezionismo Articolato e Visionario

Giuseppe Iannaccone ha dichiarato di non seguire le mode nel suo approccio al collezionismo: «I miei sono sempre stati, e ancora sono, inseguimenti d’amore». La sua passione per l’arte è sempre stata motivata dall’interesse per l’aspetto umano e sociale delle opere, piuttosto che dal valore economico. «Credo nella visione predittiva degli artisti, con la loro sensibilità riescono a far vedere il mondo che avremo domani».

Negli anni ha scelto di accogliere nella sua collezione circa venti artisti italiani, tra cui Francesco Vezzoli, Paola Pivi, Margherita Manzelli e Roberto Cuoghi, dando risalto alla nuova generazione di talenti italiani. Iannaccone ha espresso rammarico per i giovani artisti che non sono riusciti a entrare nella selezione, promettendo che in futuro ci saranno nuove occasioni per presentare il loro lavoro. «Mi rammarico soltanto che, fra i tanti giovani presenti nella mia collezione, qualcuno sia rimasto fuori».

La mostra "Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei" è una straordinaria occasione per esplorare una delle collezioni private più prestigiose d'Italia. All'interno di Palazzo Reale Milano, il pubblico avrà l’opportunità di vivere un’esperienza unica, che unisce storia, arte e tematiche di grande attualità, dando forma e visibilità alle voci più significative dell'arte contemporanea internazionale.

Questo approfondimento è tratto dall'articolo "Raccolta umana. Un’indagine sentimentale" di Michele Bonuomo, nel numero 619 di Arte, il mensile per artisti, galleristi, collezionisti, esperti e appassionati del settore.