Le avanguardie: la moda come strumento di propaganda

Il rapporto fra le avanguardie storiche e la moda era dettato da regole imprescindibili.

Addirittura il Manifesto di Marinetti sottolineava come il Futurismo fosse indispensabile anche nell’ambito della moda, perché l’abito, tramite le sue fogge e i suoi colori, poteva “propagare” un’idea, uno stato d’animo. Insomma l’abito come lo strumento ideale per la propaganda.

Sarà Giacomo Balla nel 1914 a parlare di Vestito Antineutrale. Nella pubblicazione Balla dettò alcune regole sull’abbigliamento futurista, in contrapposizione con un passato in cui gli uomini erano schiavi di una certa società, per cui «[...] gli uomini usarono abiti di colori e forme statiche, cioè drappeggiati, solenni, gravi, incomodi e sacerdotali. Erano espressioni di timidezza, di malinconia e di schiavitù, negazione della vita muscolare, che soffocava in un passatismo anti-igienico di stoffe troppo pesanti e di mezze tinte tediose, effeminate o decadenti. Tonalità e ritmi di pace desolante, funeraria e deprimente».

Quindi per i futuristi la moda era strettamente connessa con la società ed era sinonimo di rivoluzione culturale e sociale. Per Fortunato Depero, gli abiti dovevano prendere forme e colori delle opere futuriste in netta contrapposizione all'estetica dell’abito borghese. Per i futuristi la società doveva cambiare il punto di vista e la moda era libertà di espressione rispetto al passato. Non dimentichiamo i famosi panciotti indossati dagli esponenti del Futurismo in una celebre fotografia scattata a Torino nel 1924. Depero e Marinetti in primo piano fanno sfoggio del vestiario futurista creato da loro stessi.

Negli anni Novanta la stilista Laura Biagiotti, già collezionista delle opere di Balla, decise di dedicare un’intera collezione di abiti ispirati alle opere dell’artista futurista.

Chi sono i selezionati al 22° Premio Cairo

I venti giovani artisti selezionati dalla redazione di ARTE per il 22° Premio Cairo sono: Alessio Barchitta, Andrea Barzaghi, bn+BRINANOVARA, Andrea Bocca, Giuditta Branconi, Nina Carini, Martina Corà, Michele D’Agostino, Roberto de Pinto, Marco Emmanuele, Luca Grimaldi, Rebecca Moccia, Ismaele Nones, Eric Pasino, Stefano Perrone, Giuliana Rosso, Giorgio Salvato, Lena Shaposhnikova, Alessandro Sicioldr Bianchi, Eltjon Valle.

 

Ciascuno presenterà un’opera inedita che sarà valutata da una prestigiosa giuria.

La giuria del 22° Premio Cairo

La giuria sarà presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione di Torino, coadiuvata da esperti di grande autorevolezza del mondo dell’arte; Luca Massimo Barbero, direttore Istituto di Storia dell'Arte-Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Presidente Christie's Italia; Ilaria Bonacossa, direttrice Museo Nazionale dell’Arte Digitale di Milano; Lorenzo Giusti, direttore Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Gamec) di Bergamo; Gianfranco Maraniello, direttore Polo Museale del Moderno e Contemporaneo del Comune di Milano; e infine il grande Emilio Isgrò, l’artista delle “cancellature”, uno dei nomi italiani più famosi a livello internazionale nel mondo dell’arte contemporanea.

 

Premiazione dell'opera vincitricew del 22° Premio Cairo: dove vederla

La proclamazione dell'opera vincitrice della 22ª edizione del Premio Cairo si terrà il 9 ottobre nella splendida cornice del Museo della Permanente di Milano e potrà essere seguita in streaming su corriere.it, grazie alla consolidata media partnership con Corriere della Sera.

La mostra del 22° Premio Cairo: dov'è e come visitarla

Dal 10 al 15 ottobre al Museo della Permanente ci sarà l’esposizione delle 20 opere, aperta gratuitamente al pubblico, insieme all’intera Collezione Premio Cairo con tutte le opere vincitrici delle precedenti edizioni. Al vincitore dell’edizione 2023 verrà assegnato un premio di 25mila euro e l’opera entrerà a far parte della Collezione Premio Cairo.

Premio Cairo: cos'è e come è nato

Nato nel 2000 dalla volontà del presidente Urbano Cairo di sostenere i giovani artisti italiani e di far conoscere al pubblico nuovi protagonisti, nuove tendenze e nuovi linguaggi presenti nella ricerca d'arte contemporanea, il Premio Cairo, giunto alla 22a edizione, si è confermato nel tempo come la più autorevole e prestigiosa opportunità per i giovani artisti in Italia.
Un importante trampolino di lancio che offre agli artisti la duplice opportunità di consolidarsi nel panorama artistico nazionale ed internazionale e di vivere una grande esperienza: selezionati anno dopo anno dalla redazione di Arte e chiamati a realizzare per l’occasione opere inedite, valutate da una Giuria di altissimo profilo composta da autorevoli direttori di musei, critici e storici dell’arte e da maestri dell’arte contemporanea italiana.

La dichiarazione del Presidente Urbano Cairo

«A distanza di 23 anni dalla nascita del premio oltre 400 giovani artisti hanno potuto mostrare il loro talento e la loro creatività esponendo opere nell’ambito della pittura, della scultura, della fotografia e della grafica.» - dichiara Urbano Cairo, presidente di Cairo Editore - «Sono quindi orgoglioso di poter affermare che l’idea con la quale è nato questo progetto, quello di valorizzare giovani artisti offrendo loro una prestigiosa vetrina, è stato sostanzialmente raggiunto. La concreta testimonianza è data dagli oltre cinquanta artisti che dopo aver partecipato a questa manifestazione hanno avuto la possibilità di esporre le proprie opere alla Biennale di Venezia entrando così di fatto nel circuito artistico maggiore.»

Il Premio Cairo è anche su Instagram con @premiocairo, uno spazio nato per celebrare e promuovere non solo il Premio Cairo ma tutto l'affascinante mondo dell'arte contemporanea. Sull'account si possono trovare notizie sulle giovani promesse dell'arte italiana, le opere più stimolanti e innovative, le storie di artisti straordinari e le tendenze dell'arte contemporanea, spaziando attraverso le diverse discipline artistiche.
Abbracciando lo spirito del Premio, @premiocairo si propone come luogo dove l'arte è accessibile a tutti, non solo agli addetti ai lavori.

La mostra-evento del Premio Cairo è supportata da una importante campagna di comunicazione: stampa pianificata sul Corriere della Sera e sui periodici di RCS MediaGroup, radio su Radio Monte Carlo e LifeGate Radio, TV su La7, digital e social con LifeGate e affissioni nel centro di Milano.

La diretta della conferenza stampa