Fondazione ICA

Istituzione no profit, sostenuta da appassionati, artisti, collezionisti e professionisti del mondo dell’arte, è la versione italiana degli istituti per l’arte contemporanea anglosassoni. Ha ospitato mostre di Simone Forti, Charles Atlas, Irma Blank, Riccardo Benassi e Masbedo

Fondazione ICA, una delle fondazioni di arte contemporanea da vedere a Milano
Fondazione ICA su Instagram
Fondazione Pomodoro

Nata per conservare e valorizzare l’opera di Arnaldo Pomodoro, Fondazione Arnaldo Pomodoro Milano è una «casa della scultura» aperta alla rilettura dell’arte del Novecento e alla creatività dei giovani artisti. Propone, dal 1999, una regolare attività espositiva e, dal 2006 promuove anche un premio. Famoso è, anche per i bambini, il labirinto alla Fondazione Pomodoro.

Fondazione Pomodoro, una delle fondazioni di arte contemporanea da vedere a Milano
Wikimedia Commons
Fondazione Pomodoro, una delle fondazioni di arte contemporanea da vedere a Milano
L’arte come mezzo di accettazione e cambiamento della società

Se l’arte assolve alla sua funzione di grande comunicatore dei bisogni e delle novità sociali, dall’altra parte si fa mezzo catartico per superare e condividere il disagio della patologia dell’artista. Siamo di fronte all’emblema di una società disfunzionale, in cui malattia e morte segnano il cambiamento socio-economico di intere popolazioni. Se è vero che l’arte imita la vita, allora la malattia deve essere rappresentata senza vergogna, senza pudori. La società fatica meno ad accettare la malattia del corpo, rispetto a quella dell’anima, con tutto il pietismo tipico delle confessioni religiose europee. Così anche le opere d’arte che rappresentavano la malattia, la morte, ma anche la rinascita, hanno trovato grandi spazi di manovra sulle tele, negli affreschi, nelle sculture, per non parlare di tutta l’iconografia e la cultura legata alle fotografie post mortem. Il concetto di malattia e di morte entra quindi di prepotenza nella storia dell’arte, sotto diverse sfaccettature.

Fondazione Trussardi

In vent’anni di attività – la prima “uscita” fu Elmgreen & Dragset nella Galleria Vittorio Emanuele, nel 2003 – Fondazione Trussardi a Milano ha anticipato spesso le tendenze, organizzando personali di artisti del calibro di Pipilotti Rist, Paul McCarthy, Fischli & Weiss, Urs Fischer, Sarah Lucas, Maurizio Cattelan, Ragnar Kjartansson e Ibrahim Mahama.
Per Massimiliano Gioni, direttore artistico,

«la Fondazione Trussardi è un’istituzione piuttosto inusuale, e spero originale, nel panorama italiano e internazionale. Si tratta di un museo nomade, un’istituzione mobile che non ha uno spazio espositivo predeterminato e che invece sceglie per le proprie mostre luoghi dimenticati, spazi simbolici, palazzi chiusi e luoghi pubblici della città, reinventandosi così a ogni apparizione. Cerchiamo di operare sul sistema nervoso della città, scegliendo di volta in volta snodi nevralgici nella storia e nella memoria collettiva».

Fondazione Trussardi, Elmgreen & Dragset nella Galleria Vittorio Emanuele, Milano
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Fondazione Trussardi, Elmgreen & Dragset nella Galleria Vittorio Emanuele, Milano
Fondazione Stelline

In quello che fu un monastero e, dal 1600, opera di accoglienza delle orfanelle (le “stelline” del nome Fondazione Stellin di Milano) voluta da Carlo Borromeo, è proposta dal 1986 un’offerta variegata di mostre fotografiche, da Mario Sironi ed Emilio Isgrò a Marlene Dumas e Steven Scott.

Fondazione Stelline, una delle fondazioni di arte contemporanea da vedere a Milano
Cairo Editore
Fondazione Stelline, una delle fondazioni di arte contemporanea da vedere a Milano
Fondazione Sozzani

Mostre, pubblicazioni e conferenze dedicati ad artisti, fotografi e designer: questo lo spazio - galleria Carla Sozzani, la compianta direttrice di Vogue Italia.