Marcello Maloberti. Metal Panic - Pac Padiglione d'Arte Contemporanea | fino al 9 febbraio 2025
Un'esposizione che non è solamente una retrospettiva che documenta e celebra il trentennale lavoro di Marcello Maloberti, ma che è anche una cerimonia collettiva fatta dall'artista assieme ai visitatori.
Articolata in più “capitoli” che nel complesso formano un unicum inscindibile, affronta «temi chiave della prassi dell’artista: l’epifania del sacro e dello spirituale; le trasformazioni politiche e sociali degli spazi (soprattutto quelli cittadini), la parola scritta come illuminazione lirica» (Diego Sileo). Qui lo spazio, le varie installazioni, i suoni ed i sensi dei visitatori saranno coinvolti tutti.
Nunzio anni Ottanta. Dalla collezione Fabio Sargentini - Galleria dello Scudo | fino al 29 marzo 2025
L’esposizione alla Galleria dello Scudo di Verona è dedicata al primo decennio di Nunzio Di Stefano, con quindici sculture degli anni Ottanta dalla collezione di Fabio Sargentini. Questa mostra filologica ripercorre il periodo di grande fermento creativo dell'artista, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio 2000 alla Biennale di Venezia nel 1986. Le opere, dai gessi ai legni, documentano una fase di successo in Italia e all'estero, con mostre a New York, Parigi, Berlino e Sydney.
Margherita Manzelli. Le signorine - Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci | fino all'11 maggio 2025
La mostra "Margherita Manzelli. Le signorine", a cura di Stefano Collicelli Cagol, riunisce dipinti, disegni e opere realizzate appositamente per l'occasione, ispirate anche alla Cattedrale di Santo Stefano di Prato. Le "signorine" di Manzelli, figure femminili indipendenti e androgine, sfidano convenzioni storiche e artistiche, esplorando la fragilità e la resistenza psicologica del corpo femminile. La mostra evidenzia la tensione tra soggetto e sfondo, in un continuo gioco di percezione visiva, mentre la testa, elemento centrale nelle sue opere, diventa simbolo della complessità e della resilienza umana.
Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024 - MAXXI | fino al 20 aprile 2025
Una monografica dedicata al grande fotografo italiano Guido Guidi, la più vasta mai realizzata, per ripercorrerne la carriera dal 1956 al 2024. Oltre 400 opere, tra cui numerosi inediti e 40 sequenze fotografiche, e un'ampia selezione di materiali d'archivio ordinati cronologicamente, mostrano le principali serie dell'autore, come quelle sulla riflessione sulla rappresentazione del paesaggio. Guidi, noto per la sua poetica della visione, ha dato vita a una delle più incisive ricerche sulla fotografia contemporanea, affrontando tematiche come il tempo, il vedere e il mezzo fotografico.
Decisamente più estreme in senso artistico le scelte post-moderniste del gruppo Alchimia, fondato a Milano nel 1976 da Alessandro Mendini, di cui faranno parte Ettore Sottsass Jr., Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Paola Navone, Trix & Robert Haussmann, U.F.O. La loro visione romantica nasce contro il positivismo progettuale per riformulare il sistema del design e anche ruolo del designer e della bellezza del prodotto, che non sta nella sua funzionalità ma invece si manifesta nel modo in cui esso viene proposto per dare vita a una dimensione magica con cui scoprire l’anima che si nasconde dentro l’oggetto. Un’esperienza che negli anni Ottanta prosegue con il Gruppo Memphis di Ettore Sottsass, a cui si uniranno Michele De Lucchi, Andrea Branzi, Michael Graves, Hans Hollein, Shirō Kuramata, Arata Isozaki, Javier Mariscal, Alessandro Mendini, Nathalie du Pasquier, George Sowden, e giovani designer come Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini, Stefano Giovannoni e Martine Bedin. L’intento di Memphis era quello di contrastare con uno stile aggressivo e coloratissimo il design minimale del decennio precedente. Intorno a questa idea ruotano anche le idee di altri designer, tra questi Cleto Munari e David Palterer, entrambi specializzati anche nel design dei vasi in vetri di Murano.
Chiamati da alcune aziende italiane a progettare il futuro degli anni Novanta, in particolare nel mondo degli interni, i designer stranieri Ron Arad, Philippe Starck, Ingo Maurer, assieme ad altri, si occuperanno di cambiare i paradigmi del decennio precedente. Assieme a questi i nomi di Antonio Citterio, Mario Bellini, Piero Lissoni. La tendenza del primo scorcio di millennio rimane quella di considerare l’oggetto di design una comunicazione “artistica”, ma destinata a un pubblico elitario.
I Miti dell'Arte Contemporanea - Fondazione Puglisi Cosentino | fino al 31 maggio 2025
La nuova mostra di Palazzo Valle, sede della Fondazione Puglisi Cosentino, è un'occasione unica per ammirare opere di grandi maestri del XX e XXI secolo, tra cui Marina Abramović, Ai Weiwei, Jeff Koons, Giuseppe Penone, e molti altri. Le opere, disposte su due piani del palazzo, includono installazioni, dipinti, sculture e video, creando un dialogo con l’ambiente e gli arredi storici del palazzo. In cortile, la scultura di Mauro Staccioli accoglie i visitatori, mentre il piano nobile ospita lavori significativi di Arte povera, come le tavole di Alighiero Boetti e le “stelle” di Gilberto Zorio.
La passione per l'arte e il suo continuo impegno nel collezionismo d'arte sono testimoniati dall’acquisto, sin dal 1969, di un’opera di Lucio Fontana, una anilina grigia che segnò l'inizio di una lunga carriera di collezionismo arte.
Giorgio Fasol, insieme alla moglie Anna, ha creato una raccolta che non si è limitata a seguire le mode, ma ha anticipato tendenze, cercando opere in grado di sorprendere e innovare. "Le neoavanguardie rimangono imprescindibili", afferma Fasol, riferendosi agli anni Sessanta come la sua principale fonte di ispirazione. Tra i suoi acquisti più noti ci sono opere di artisti come Maurizio Cattelan, Tino Sehgal, Berlinde De Bruyckere, Chen Zhen e Mircea Cantor, che sono oggi protagonisti della scena internazionale. La collezione Fasol è diventata un vero punto di riferimento per chi si occupa di collezionismo arte in Italia, grazie alla sua capacità di individuare artisti di talento e investire su di loro quando ancora erano giovani promesse.