Da una riflessione sui mutamenti climatici e ambientali e sul loro impatto sulla sfera emotiva e percettiva di coloro che li sperimentano, nasce Atmosferica. Stagioni e temperamenti, progetto concepito per Fondazione Zegna da Rebecca Moccia e curato da Ilaria Bonacossa.

Inserendosi in un percorso di valorizzazione in dialogo con l'arte della riserva naturale attorno allo storico lanificio biellese, l'esposizione trasforma l'ex giardino d'inverno di Casa Zegna in un organismo vivente attraverso l'uso attento di tessuti naturali.

Photo Matteo Zin
Guerrilla Girls

Gli anni Ottanta furono un periodo di grandi cambiamenti. Nel 1985 a New York nasce un gruppo di artiste femministe radicali: le “Guerrilla Girls”. Restano famose le loro incursioni al Met o alla Biennale di Venezia per protestare contro la scarsa presenza di artiste donne in importanti manifestazioni culturali. Le performance artistiche delle “Guerrilla Girls” altro non sono che veri e propri atti dimostrativi, così eclatanti che le gesta delle protagoniste hanno interessato anche Hollywood. Sempre in tema di azioni di protesta contro il potere misogino nell’arte, non possiamo dimenticarci delle cinque artiste danesi che nel 2001 entrarono nel cantiere del futuro museo Aros, nella città di Aarhus, e seppellirono alcune delle loro opere. Solo nel 2004, all’inaugurazione del museo, le artiste svelarono il gesto. A memoria di ciò il museo decise di esporre una targa commemorativa che ricorda il gesto. L’arte come battaglia per l’uguaglianza, dunque. Nelle opere di queste artiste si riflettono tutte le sfaccettature dell’identità femminile, soprattutto nel rapporto con gli uomini, con la società, con la famiglia di origine. 

Atmosfere

Rebecca Moccia definisce le sue installazioni "atmosfere", vere e proprie esperienze sensoriali che oltrepassano il visibile investendo il corpo e interagendo con esso. L'artista, che da alcuni anni indaga le relazioni tra contesti
spazio-temporali e stati d'animo, catturando le "temperature" dei luoghi con termocamere digitali, concepisce per Atmosferica un'installazione ambientale ispirata al rapporto simbiotico tra Casa Zegna e il paesaggio montano circostante.

Gli spazi vetrati dell'ex giardino d'inverno, dove la luce varia naturalmente e il condizionamento artificiale è ridotto al minimo, vengono plasmati da due "atmosfere" ambientali in tessuto legate l'una al caldo e l'altra al freddo, restituiti in maniera visiva e tattile intrecciando fibre naturali colorate associate alle diverse stagioni.

Arazzi e moduli di forme scultoree realizzati assieme al laboratorio di manifattura tessile della Comunità di San Patrignano disegnano zone intime e spazi in cui sostare, mentre il suono distorto di una viola da gamba riecheggia nell'ambiente e amplifica l'esperienza immersiva grazie al "paesaggio sonoro" sperimentale del compositore Renato Grieco.

ATMOSFERICA. STAGIONI E TEMPERAMENTI. Trivero Valdilana (Bl), Casa Zegna 

Questo testo è tratto dal n. 610 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.

Sino al 30 settembre 2024, il Museo delle Stanze della Memoria di Barga, situato appena fuori Lucca, ospita la mostra "Dalla realtà al realismo: Antonio Ligabue e Renato Guttuso”, un'occasione imperdibile per gli amanti dell'arte contemporanea italiana e per i collezionisti d'arte.

L’esposizione mette a confronto le poetiche di due grandi artisti del Novecento italiano: Renato Guttuso e Antonio Ligabue. Nonostante le loro differenze stilistiche, entrambi sono uniti da una comune ricerca della verità e da un profondo legame con la realtà. Guttuso, esponente del Realismo socialista, racconta l'Italia del suo tempo attraverso opere di denuncia sociale e politica.

Ligabue, invece, si distingue per la rappresentazione di animali selvatici e figure umane immerse nella natura, attingendo dalla propria realtà personale, quella dei paesaggi svizzeri ed emiliani.

 

Renato Guttuso è Natura morta
Galleria de' Bonis

L'esposizione presenta circa 20 opere, tra cui capolavori come le nature morte e i paesaggi di Guttuso e una delle celebri tigri di Ligabue. Un'opportunità interessante per scoprire le affinità e le differenze tra due maestri che hanno segnato la storia dell'arte italiana nel Novecento.

L'ingresso alla mostra è gratuito. Per un'esperienza completa, si consiglia di consultare il sito web del museo per maggiori informazioni.