Le prime pioniere della fotografia spesso non avevano studi, luoghi per la stampa o set fotografici, allestivano quindi l’atélier o la camera oscura in spazi inconsueti. Ne è l’esempio Julia Margaret Cameron (1815-1879). La fotografa era solita far posare i suoi soggetti all’interno di un set nel suo studio, un ex pollaio! La sua passione nacque quando la figlia le regalò una macchina fotografica e non si spense mai, sperimentando espressioni e personali come la sfocatura, coerente al linguaggio romantico a lei contemporaneo, e ritraendo sempre uomini e donne del suo tempo.
A volte le donne scelgono degli pseudonimi volutamente ambigui per poter lavorare in tutta tranquillità. Accadde alla surrealista Claude Cahun (1894-1954), che scelse tale “nome d’arte” perché uno dei pochi che in francese non consente di capire il genere, prestandosi quindi a essere usato sia dagli uomini che dalle donne. Ma anche perché politicamente la fotografa fu molto esposta, sino ad impegnarsi nella Resistenza francese. In altre occasioni, il lavoro di una fotografa fu attribuito al collega o al compagno di lavoro. Così fu per Lucia Schultz (1894-1989), moglie del fotografo e pittore ungherese László Moholy-Nagy, o per Gerda Pohorylle Taro (1910-1937), la prima fotoreporter morta sul fronte e compagna di Robert Capa, uccisa nel ‘37 durante la guerra civile spagnola.
Giulio paolini. Et in arcadia ego - Galleria d’arte moderna Achille Forti
La Galleria d’arte moderna Achille Forti accoglie nelle sale storiche del Palazzo della Ragione la mostra Et in Arcadia ego di Giulio Paolini (Genova, 1940), curata da Patrizia Nuzzo e Stefano Raimondi. È un originale progetto espositivo concepito dall’artista stesso che riunisce esempi chiave del suo storico percorso di ricerca, ma che presenta anche diversi lavori inediti, in dialogo con le opere della collezione permanente. Tra questi, L’apparizione della Vergine (1995-96) dello stesso Paolini, che era stata presentata nella sua precedente antologica nel museo nel 2002.
Fino al 3 marzo 2024
Le Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art - Palazzo Blu
La mostra di Palazzo Blu a Pisa rende omaggio all’innovazione creativa delle Avanguardie del Novecento, grazie a una selezione di dipinti e sculture provenienti dalle raccolte del Philadelphia museum of art. L’esposizione, a cura di Matthew Affron, curatore del museo americano, con la consulenza scientifica dello storico dell’arte Stefano Zuffi, offre l’occasione per ammirare alcuni punti di riferimento assoluti dell’arte europea dei primi decenni del XX secolo.
Imagina - Palazzo dei Consoli
Medioevo, Rinascimento e contemporaneità entrano in dialogo in occasione di Imagina. XXVII edizione della Biennale d’arte contemporanea di Gubbio, in corso fino al 30 aprile 2024 nelle due sedi di Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale. A cura di Spazio Taverna, la rassegna si propone di «riattivare il genius loci della città», come chiariscono i curatori Ludovico Pratesi e Marco Bassan, proponendo una nuova identità culturale di Gubbio.
Le grandi mostre di arte contemporanea a Milano con Ron Mueck e a Torino con Ligabue, ma anche gli imperdibili Van Gogh a Trieste e tutta la serie di esposizioni sugli impressionisti a Padova in occasione dei 150 anni dalla loro prima esposizione: scopri gli appuntamenti d’arte al Nord Italia.
Pittura che nasce dall’interno - Museo archeologico regionale | fino al 7 aprile
Una grande retrospettiva di Felice Casorati (1883-1963) curata da Alberto Fiz, presenta cento opere tra dipinti, sculture, disegni e bozzetti teatrali, realizzati tra il 1904 e il 1960. Numerosi gli inediti, tra cui il bozzetto di Fanciulla addormentata, dipinto andato distrutto nel rogo del 1931 del Glaspalast di Monaco.
Fino al 7 aprile.
Scopri di più sulla mostra di Felice Casorati ad Aosta.
Van Gogh. Capolavori dal Kröller Müller Museum - Museo Revoltella | fino al 30 giugno
Dopo aver riscosso enorme successo a Roma, la mostra fa tappa a Trieste, ripercorrendo i grandi successi del maestro olandese. Per l'occasione, saranno visibili assieme due opere speciali: i ritratti di Monsieur e Madame Ginoux, i proprietari del caffè di Arles frequentato da van Gogh, conservati rispettivamente nell'istituzione olandese e nella Galleria Nazionale di Roma.
Fino al 30 giugno 2024.
Cézanne / Renoir. Capolavori dal Musée de l'Orangerie e dal Musée d'Orsay - Palazzo Reale | fino al 30 giugno
Le opere più famose di Cézanne e Renoir in una mostra imperdibile a Palazzo Reale: 52 opere - tra cui anche 2 di Pablo Picasso - raccontano l'influenza dei due grandi artisti francesi sulla storia dell'arte moderna e contemporanea.
De Nittis. Pittore della vita moderna - Palazzo Reale | fino al 30 giugno
La monografica, a cura di Fernando Mazzocca e Paola Zatti, celebra il talento di un protagonista della pittura dell’Ottocento europeo. Fino al 30 giugno, Palazzo Reale ospita 90 tra oli e pastelli, di Giuseppe De Nittis (1846-1884), provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere.
Dal cuore alle mani - Palazzo Reale | fino al 31 luglio
Curata da Florence Müller, già direttrice del Musée des arts décoratifs di Parigi, la mostra è la prima tappa di un tour internazionale. Al centro il viaggio, tra cura artigianale e contemporaneità, dell'iconico duo della moda italiana, Dolce&Gabbana, con una costante e appassionata dedica al Belpaese.
Da Anselm Kiefer a Firenze a M. C. Escher a Roma, ma anche l’amore da Tiziano a Banksy a Terni: scopri gli appuntamenti d’arte imperdibili al Centro Italia.