Afro Basaldella

Udine, 4 marzo 1912 - Zurigo, 24 luglio 1976

Formazione: si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1931. Con i fratelli Mirko e Dino esordisce nel 1928 a Udine sotto l’insegna polemica di Scuola friulana d’avanguardia. L’anno successivo, grazie a una borsa di studio di diecimila lire, è per la prima volta a Roma, dove conosce Mafai e Scipione.

 

Periodi: inizialmente vicino alla Scuola Romana, conosce una fase figurativa, quindi risente di influenze francesi e della sintassi neocubista di Braque e Picasso. Nell’immediato dopoguerra, l’integrità degli oggetti è messa definitivamente in crisi in opere caratterizzate da profili taglienti che si accavallano, stagliati su fondi luminosi. Dal 1950, dopo un viaggio negli Stati Uniti, dove è affascinato dalla pittura di Gorky, si orienta verso l’Espressionismo astratto, di cui è uno dei maggiori rappresentanti italiani. Tra i protagonisti del Gruppo degli Otto, dal 1960 in poi nella sua pittura si avverte una rinnovata compresenza di allusioni naturalistiche ed elementi astratti.

 

Soggetti: figurativi fino al 1946-47; in seguito, lavori astratto-informali.

 

Tecniche: olio, tempera, miste, disegni e incisioni.