Questo approfondimento è tratto dal n. 596 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.
La dimora che lo stesso proprietario, il collezionista, storico dell’arte e musicologo Luigi Magnani (1906-1984), amava definire “il mio museo immaginario”, offre l’opportunità di conoscere l’opera dell’artista piemontese in tutta la sua “teatrale invenzione”, scegliendo il tema più amato da Casorati così come dal padrone di casa: la musica. La rassegna si apre con Ritratto della sorella Elvira, che segnò il debutto alla Biennale di Venezia del 1907, e Le signorine, la cui tavolozza luminosa impresse la prima svolta nella pittura di Casorati. Seguono il dipinto Silvana Cenni del 1922, un chiaro omaggio a Piero della Francesca, mentre Beethoven, del 1928, conservato al Mart di Rovereto, sottolinea ancora una volta la passione comune di Magnani e dell’artista, i cui bozzetti documentano l’attività di scenografo al Teatro alla Scala di Milano. Ha come filo conduttore la musica pure l’amicizia con Alfredo Casella, maestro di composizione di Magnani a Roma e collezionista, che il pittore ritrasse nel 1926.
Per informazioni sulla mostra:
Fondazione Magnani-Rocca
Mamiano di Traversetolo (PR)
Fino al 2 luglio
Questo approfondimento è tratto dal n. 596 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.