Scultura

Lucio Fontana

Concetto spaziale, 1960-65, ceramica colorata e riflessa, cm 29
Il Ponte Milano, 29 novembre 2022
Quotato: 50.000/70.000; battuto 100.000
Concetto spaziale, 1963-64, terracotta smaltata, lustrata e buchi, cm 76,5,
Il Ponte Milano, 23 maggio 2023
Quotato 60.000/80.000; battuto 453.600
Crocifisso, 1955-56, ceramica colorata e riflessata, cm 34,
Finarte Milano, 4 luglio 2023
Quotato 90.000/110.000; battuto 187.000
Concetto spaziale, Natura, 1985, ottone lucidato, due elementi, cm 26,7 e cm 25,7,
Christie’s Milano, 17-31 maggio 2023
Quotato 80.000/120.000; battuto 163.800
 

Alberto Giacometti

Chandelier for Peter Watson, 1946-1947, bronzo con patina marrone, cm 153,5,
Christie’s Londra, 28 febbraio 2023
Quotato: 1.701.700/2.836.200; battuto 3.315.000

Buste de Diego au col roulé, 1951, bronzo dipinto, cm 34,
Sotheby’s Londra, 27 giugno 2023
Quotato: 4.665.600/6.998.300; 6.491.200 

I migliori libri di Arte contemporanea

100 luoghi del contemporaneo in Italia

di Nicolas Ballario 272 pagg., 327 ill. a colori, 24 Ore Cultura, € 65.

Musei, associazioni e fondazioni, ma anche eventi, esposizioni diffuse, singole opere d’arte: questo libro dimostra che la stratificazione culturale del nostro Paese è un alveo più che mai accogliente per gli artisti di oggi.

I migliori libri di fotografia

Joel Meyerowitz – A Question of Color

testi di Joel Meyerowitz, Robert Shore, 224 pagg., 200 ill. in b/n e a colori, Thames&Hudson, € 28.

Quando Joel Meyerowitz (New York, 1938) acquistò le sue prime pellicole, nel 1962, i fotografi “seri” scattavano in bianco e nero. Il colore era per i dilettanti, non per chi faceva della fotografia un’arte. Questo assioma indiscutibile, però, gli pareva almeno da verificare. Decise perciò di affrontare a modo suo la «questione del colore», con un progetto sul campo, come sarebbe poi sempre stato nel suo stile, ma del tutto privato, «un dialogo con me stesso». Per diversi anni, ogni volta che era possibile, scattava a distanza di pochi istanti la stessa foto con due fotocamere diverse, una caricata a colori, l’altra in bianco e nero e ne metteva a confronto i risultati, cercando punti forti e debolezze. Una selezione di quelle straordinarie coppie di fotografie, realizzate tra il 1963 e il 1971, si trova in questo libro.

I grandi cataloghi d'arte

Catalogo dell’Arte Moderna n. 60

di AA.VV., 1080 pagg., ill. a colori e in b/n, Editoriale Giorgio Mondadori, € 98.

Conosciuto anche come CAM, questo catalogo dalla lunga storia fornisce dati e informazioni su aste, quotazioni, esposizioni, biografie, tecniche. Dal 1962, con una formula collaudata che riesce a rinnovarsi di anno in anno senza però perdere la propria fisionomia, aggiorna artisti, collezionisti e appassionati sullo “stato dell’arte” in Italia. Quest’anno una copertina dorata, per festeggiare il traguardo delle 60 edizioni, ospita un’opera iconica di Angelo Accardi, artista presentato dal testo critico di Mimmo Di Marzio. Tra gli approfondimenti, i 150 anni dell’Impressionismo; il secolo di vita del Surrealismo; la grande fotografia italiana del Novecento; le Accademie dell’Aquila, Brera, Palermo e Ravenna, ma anche diritto d'autore e intelligenza artificiale. Oltre 1000 artisti, grandi aste ed opere, tutte racchiuse in un unico catalogo aggiornato.

Qui per saperne di più e acquistare il CAM 60.

Lucio Fontana – Catalogo ragionato delle sculture ceramiche

a cura di Luca Massimo Barbero, 818 pagg. in 2 tomi con cofanetto, 250 ill. a colori e 2.108 in b/n, Skira, € 350.

A parte un Ballerino di Charleston in ceramica modellato in Argentina nel 1926, la «vera e propria attività in questo campo», raccontava Lucio Fontana, iniziò dieci anni dopo, alla fabbrica Mazzotti di Albisola, «con una cinquantina di pezzi: alghe, farfalle, fiori, coccodrilli, aragoste, tutto un acquario pietrificato e lucente». Lì, come in seguito a Sèvres, «ho ricercato e studiato la forma», associandola rigorosamente al colore. «Le mie sculture sono state sempre policrome». E qui sta il punto: «I critici dicevano ceramica. Io dicevo scultura». Questo catalogo, esito della ricerca e del lavoro della Fondazione Fontana, presenta duemila sculture realizzate tra il 1929-30 e il 1966: maschere, guerrieri, formelle, «stranissimi animali mai esistiti», tanti concetti spaziali e tre Vie Crucis.

Arte contemporanea
Fotografia
I grandi cataloghi
La Storia: gli anni Duemila

Nell’anno di passaggio tra i due millenni, il Catalogo n. 36 onora l’evento con l’opera Senza titolo di Mario Schifano, un protagonista assoluto del secondo Novecento. L’arco teso del suo cacciatore color ocra sta per scoccare il dardo, forse verso un futuro minaccioso? 

 

Nello stesso anno nasce il “Premio Cairo”, che diventerà un punto di riferimento per la giovane arte italiana. 

È con il 2006 (CAM n. 42) che l’annuario assume l’attuale titolo Catalogo dell’Arte Moderna, con relativo sottotitolo “Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi”. Una scelta condivisa con il curatore di allora, Paolo Levi, e resasi opportuna per rendere meglio i contenuti della pubblicazione, che con il tempo aveva dovuto rinunciare ad alcuni artisti dei primi decenni del Novecento (spesso fuori mercato) e, al contempo, aveva voluto ampliare la platea degli artisti contemporanei. In copertina Ho chiuso gli occhi per vedere, opera metafisica di Antonio Nunziante. 

 

Nel 2007 il PAC di Milano dedica una grande mostra ad Ugo Mulas, indimenticato fotografo delle prime cover del Catalogo.

 

Sono trascorsi alcuni anni dalla tragedia delle “due torri” di New York ma l’immaginario collettivo non dimentica. Come non dimentica l’artista Pietro Mancuso, che la rappresenta nell’opera 11 Settembre, copertina del CAM del 2009.

Roma - 7 dicembre

Studio d’architettura, via Simon De Saint Bon 24/26

Alessandria - 16 dicembre

Sale d’Arte

Castell’Arquato - 17 dicembre

Galleria Tranvisionismo

Portogruaro - 23 dicembre

Biblioteca comunale

Firenze - 22 febbraio

Palazzo della Regione

Napoli - 2 marzo

PAN - Palazzo delle Arti Napoli

Orta San Giulio - 9 marzo

Palazzo dell‘Università della Riviera

Piacenza - 23 marzo

Musei Civici di Palazzo Farnese