Modernità e successo: la svolta pop dell’arte al femminile 

Donne artiste contemporanee

Oggi, invece, si assiste a un ribaltamento di posizioni: le donne restano in una zona arretrata rispetto alla fama degli artisti uomini, ma cresce la notorietà di alcune artiste donne contemporanee che hanno rivoluzionato il concetto stesso di arte. Artiste italiane, artiste americane, artiste straniere di fama mondiale, come Diane Arbus, Tina Modotti, Dorothea Lange, Georgia O’Keeffe, Vanessa Beecroft, fanno il tutto esaurito nelle mostre a loro dedicate. E che dire delle performance artistiche di Marina Abramović? Un caso che ha avuto un grande risalto è stato quello della fotografa statunitense Vivian Maier, esempio eclatante di notorietà postuma. Una street photographer ante litteram che ha trasversalmente interessato grande pubblico e critica. 

Leggi qui il nostro approfondimento sul legame tra donne e fotografia.

Prima di arrivare ai giorni nostri, in cui l’arte può confrontarsi all’interno della piattaforma più democratica che esista, i media, ci sono state donne pioniere di questo universo incerto e misogino. Donne che riscopriamo solo ora, grazie alle retrospettive, alle immagini iconiche di alcune opere, ai film, ai libri. Esiste un mondo di interessanti biografie di donne artiste che hanno dato il loro contributo alla causa. Si sono fatte strada fra lo scetticismo e la morale di epoche in cui donna e artista sembrava un ossimoro. Si sono concesse la libertà di rompere gli schemi, di usare le botteghe paterne come trampolino di lancio per la loro creatività. Hanno prodotto, creato, combattuto e hanno aperto la strada a una generazione di artiste solide che si sono potute cimentare con ogni forma d’arte, dalla pittura alla scultura, fino alla fotografia e alla regia, come un naturale continuum artistico che vede una trasformazione del ruolo delle donne all’interno dell’arte. Esse si sono passate quel testimone immaginario che ha concesso, nei secoli, ottimi spazi di manovra per crescere e per confrontarsi alla pari. Ciò che sembra più evidente, a partire dal Novecento, è che quella voglia di avere una tavolo comune con gli uomini con cui confrontarsi è oramai una storia vecchia. Oggi le artiste donne viaggiano su un binario diverso dagli uomini, non migliore o peggiore, solo diverso, originale, autonomo. Si sono affrancate da quelle botteghe, dalle ultime file nelle Accademie. 

Quella delle donne nell’arte è una storia che tocchiamo con mano ogni giorno e che punta i riflettori sulla volontà di cambiamento e su quel “genio” che da secoli ormai non è più appannaggio solo degli uomini. Forse, andando a ritroso nelle affermazioni fatte fin qui, è vero che la società qualifica un certo tipo di doti. Dunque se la società evolve, diventa inclusiva e aperta, esisterà un diverso approccio alla cultura e all’arte e quindi alla crescita morale di ogni cittadino. Arte e società si compenetrano quindi, fornendo possibilità e genio, condivisione e senso estetico. La storia dell’arte non mancherà mai di ricordarcelo.