Anselm Kiefer. Angeli caduti - Palazzo Strozzi | fino al 21 luglio
Curata da Arturo Galansino, l'esposizione presenta opere storiche e nuove produzioni, creando un percorso unico che dialoga con le sale rinascimentali dell'edificio, scoprendo l'impatto delle tematiche di memoria, mito, guerra ed esistenza nel linguaggio complesso e multiforme di Kiefer.
Dal 22 marzo al 21 luglio 2024.
In America, nel 1936 appare uno scatto di Margaret Bourke White (1904-1971) sulla copertina della prima uscita di Life, oggi storica rivista di fotogiornalismo. La Bourke White fu una delle prime fotografe donne di reportage, la prima donna fotografacorrispondente di guerra e la prima occidentale ammessa in Unione Sovietica in qualità di fotogiornalista. Nella rivista lavorarono anche le reporter Nina Leen, Lisa Larsen e Marta Holme.
Restando in tema reportage non si può esimersi dal citare Dorothea Lange (1895-1966) forse una delle più conosciute autrici di questo elenco tutto al femminile. Fu l’unica donna nel gruppo di fotografi dell’Fsa (Farm Security Administration, 1937) voluto da Roosevelt per documentare la recessione agricola americana dopo la crisi del 1929. La forza emotiva delle immagini, ciò che le ha rese iconiche, è la capacità di entrare in empatia col soggetto, di lasciarsi trasportare dalla storia e riportarla nello scatto (e nei molti taccuini) sino a noi. Il suo modo di fare fotografia ha contribuito alla visione collettiva tra le due guerre negli Stati Uniti, ma anche durante la Seconda guerra mondiale la Lange non smise mai di documentare le condizioni di vita di alcune categorie socialmente deboli, nonché i problemi dell’epoca.
La mostra sensazionale di Mirò a Catania: scopri gli appuntamenti d’arte imperdibili al Sud Italia.
Miró. La gioia del colore - Palazzo della Cultura | fino al 7 luglio
Ottanta capolavori tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche raccontano il percorso del maestro spagnolo, con una particolare attenzione ai lavori di grafica. Presenti anche una serie di scatti e filmati per mostrare la sfera più idell'artista. La mostra è curata dal grande storico dell'arte Achille Bonito Oliva, conosciuto per aver battezzato il gruppo Arte Povera.
Fino al 7 luglio 2024.
I Macchiaioli - Palazzo Martinengo | fino al 9 giugno
Articolata in 10 sezioni tematiche, l’esposizione di Palazzo Martinengo raccoglie le opere “chiave” di questo percorso allo scopo di raccontare ai visitatori i diversi momenti della ricerca dei Macchiaioli, i luoghi a loro famigliari – il Caffè Michelangiolo di Firenze, Castiglioncello, Piagentina, la Maremma e la Liguria - il confronto aperto e costruttivo con gli altri artisti e con le diverse scuole pittoriche europee.
Fino al 9 giugno 2024.
Carla Accardi – Palazzo Esposizioni | fino al 9 giugno
Con i suoi segni Carla Accardi voleva rappresentare, inizialmente in bianco e nero, «l’impulso vitale che è nel mondo». Per celebrare il centenario della nascita dell’artista, cento opere, realizzate dal 1946 al 2014, sono esposte fino al 9 giugno nel Palazzo delle Esposizioni di Roma in quella che, curata da Daniela Lancioni e Paola Bonani con la collaborazione dell’Archivio Accardi Sanfilippo e il sostegno della Fondazione Silvano Toti, è la mostra più ampia e completa che sia mai stata dedicata a Carla Accardi.
Ligabue - Società Promotrice delle Belle Arti di Torino
Un viaggio nell’arte di questo genio visionario sempre in evoluzione, e nella sua appassionata ricerca, con la quale sapeva inventare e rinnovare le sue opere nella loro pressante suggestione emotiva, in una iconografia popolare e raffinata. Fino al 26 Maggio. Scopri di più sulla mostra di Ligabue a Torino.
Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l'amore, la guerra
Lei era fuggita dalla Germania nazista, lui dall’Ungheria, lei era Gerta Pohorylle (1911-1937), poi Gerda Taro, lui Endre Friedmann (1913-1954), insieme “la coppia” del fotogiornalismo. Si incontrano a Parigi nel 1934 e un anno dopo inizia il sodalizio sentimentale e professionale. Sarà Gerda a inventare per Endre il personaggio di Robert Capa. La Spagna della Guerra civile è il loro campo d’amore e di battaglia. E di quel fronte hanno inventato i due simboli, il Miliziano colpito a morte e la Miliziana con la pistola.
Fino al 2 giugno 2024
Gerda Taro è fra le protagnosite dell'interessante rapporto tra donne e fotografia.
L’arte del dubbio s’insinua a Palazzo Strozzi a turbare l’equilibrio dell’edificio-simbolo della cultura rinascimentale. Lo scultore angloindiano Anish Kapoor (Mumbai, 1954, vive a Londra e a Venezia) ha infatti confezionato su misura per il palazzo fiorentino una mostra filosofica, un percorso iniziatico dove i confini tra realtà e finzione sono sempre più labili. Un percorso nel quale il visitatore è invitato a mettere continuamente in discussione le informazioni fornite dai propri sensi e che lo conduce a esplorare i territori dell’inverosimile e dell’irreale – Untrue unreal è infatti il titolo della mostra. E a mo’ di introduzione, Kapoor cita Paul Valéry, «secondo il quale una cattiva poesia è quella che svanisce nel significato. Molti, forse troppi miei colleghi oggi sono impegnati a “produrre significati”. Io sono interessato solo parzialmente al significato. Preferisco rifarmi alla poetica dell’oggetto, alla poetica dell’essere. Questo è il nostro compito», dichiara.