La mostra al Museo Correr di Venezia dedicata a Carla Accardi (Trapani, 1924 – Roma, 2014) anticipa di qualche mese il centenario della nascita.
Ma non si tratta di un’antologica, bensì di un’esposizione tematica che si concentra su un ciclo assai poco conosciuto e raramente proposto in occasioni pubbliche. Si tratta dei Lenzuoli realizzati in gran parte negli anni Settanta ed espo sti per la prima volta nel 1974 alla galleria Editalia di Roma con un catalogo introdotto da Maurizio Fagiolo dell’Arco, che ne sottolineava la componente strutturalista e analitica.
Di Lenzuoli ne esistono una trentina e undici (mai così tanti tutti insieme) vengono presentati nella mostra curata da Chiara Squarcina e Pier Paolo Pancotto in un allestimento particolarmente attento al dialogo con il contesto storico del museo. Sono opere ambientali di grandi dimensioni (talvolta superano i tre metri) dove i segni si allungano sulle superfici in cotone evocando lirici paesaggi mentali che rimandano a una dimensione spirituale e intimista. «L’arte può e deve essere come la musica che ha in se stessa delle doti e ti trasmette spiritualità», ha affermato Carla Accardi.
Vogue: la storia della più importante rivista di moda
La rivista di moda per antonomasia, Vogue, fu fondata negli Stati Uniti nel 1892. Lo scopo principale della rivista, all’epoca settimanale, era quella di mostrare lo stile di vita dell’alta società newyorkese. Inizialmente la rivista non era appannaggio del solo pubblico femminile, anzi. Gli articoli al suo interno attiravano l’attenzione anche del pubblico maschile. Quello che però colpiva erano di sicuro le sue copertine. All'inizio semplici illustrazioni, col passare del tempo divennero il fulcro della rivista stessa.
La copertina era lo specchio di una società in evoluzione: rappresentava gusti e cambiamenti dell’epoca. Doveva essere accattivante e realistica, insomma doveva rappresentare al meglio la storicizzazione della società. Ed ecco apparire copertine più curate, importanti, simbolo di una società che si stava evolvendo rapidamente.
Nel corso degli anni Vogue è cambiata, come sono cambiate le mode.
Dalle copertine ideate da famosi illustratori come Georges Lepape, Helen Dryden e Salvador Dalí, ai fotografi più importanti del mondo, Richard Avedon, Steven Meisel, Mario Testino, Patrick Demarchellier. Non a caso, nel 2014 la Fondazione Hermann Geiger di Livorno ha dedicato un’interessante mostra alle copertine del mensile newyorkese, intitolata Vogue. Donna e stile nell’arte dell’illustrazione, in cui viene celebrata non tanto la moda tout court, ma gli artisti che hanno reso il mensile di Condé Nast la più celebre rivista di moda al mondo dagli esordi ai giorni nostri.
Non solo uomini: sono state tante le donne fotografe nella storia.
Quello che salta all’occhio è la volontà dell’arte di rappresentare sé stessa: l’arte che imita l’arte. Più di una copertina di Vogue è stata volutamente riferita ad artisti senza tempo. È il caso di una copertina di British Vogue del 1975: l’omaggio a Paul Gauguin con la modella hawaiana Marie Helvin ritratta come in un’opera dell’artista francese è chiara ed è un riferimento immediato.
Nasce un’importante collaborazione tra James Castelli, brillante gallerista romano, e Gene Pompa, pluripremiato Artista, che, insieme, individuano in Forte dei Marmi la meta ideale per realizzare la massima espressione del loro progetto comune.
La scelta della location non poteva che ricadere sulle suggestive Terme della Versilia, luogo piacevole ed accogliente, perfettamente allineato alla filosofia dell’artista, che vede il paesaggio come protagonista della sua espressione.
In questo momento storico, dove tutto è rivolto al digitale, ai social media e al consumismo, Gene Pompa, Artista dall’eccezionale tecnica pittorica, ci fa riscoprire la bellezza della natura, con tutte le sue forme e i suoi colori, facendoci entrare in luoghi ameni, ricchissimi di poesia.
“Affascina il suo fare da ricamatore quando pone in serie piccoli grumi di pittura che formano trama e ordito d’una tela immaginata; sotto cieli stesi con liquida trasparenza, s’articolano terre arate e alberi realizzati con spessori pittorici che fanno loro da contrappunto materico e svolazzano come foglie, s’irruvidiscono come cortecce, lasciano a terra tappeti leggeri che il piede teme di calpestare. Generano un curioso effetto introspettivo nel quale l’occhio si mette a volare, l’atmosfera si fa tangibile, l’aria sembra carica di profumi, quelli evanescenti di primavera, quelli morbidi estivi, quelli sommessi dell’autunno, e talvolta pure quelli cristallini del gelo invernale
(Gene. Signa Artis. Testo critico di Philippe Daverio).
Dove:
Terme della Versilia
Viale Marina & Via A. Gramsci 54038 Massa M
Contatti - Terme della Versilia Home - Terme della Versilia Terme della Versilia **** Hotel Villa Undulna -- Viale Marina angolo viale Gramsci – 54038 – Cinquale di Montignoso (MS) Terme +39 0585 807255
Quando:
dal 25 agosto al 2 settembre 2023
Inaugurazione:
sabato 26 agosto h. 18.30
Ingresso libero