Michelangelo Pistoletto, "La Venere degli stracci", installazione a Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi
ph. Glaz Gutman
Michelangelo Pistoletto, "La Venere degli stracci", installazione a Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi

Prosegue il lavoro dedicato a Ottone Rosai con il secondo volume del Catalogo Generale Ragionato delle opere realizzate dall’artista tra il 1913 e il 1957. La ricerca e lo studio incessanti del curatore Giovanni Faccenda (già autore di un approfondimento sul maestro Ottone Rosai) hanno dato alla luce nuove scoperte, ritrovamenti, notizie e contributi essenziali per ampliare il complesso di quanto portato a compimento fino ad ora. Il Catalogo si apre con un’introduzione del curatore che, assieme alla biografia, offre al lettore una chiave di lettura delle opere. Il volume presenta 154 disegni, 367 dipinti e 18 acquerelli. Ogni opera è corredata dalle relative informazioni necessarie per il riconoscimento: titolo, data di realizzazione, tecnica, misure dei vari supporti, posizione della firma.

Il curatore Giovanni Faccenda:

“Resta la convinzione – mai venuta meno – che, esattamente come la sua vita, la vasta e poliedrica attività espressiva di Rosai, articolata fra dipinti, disegni, acquerelli, scritti, lettere e libri, possa tuttora – e in qualsiasi momento – offrire ulteriori rivelazioni e acquisizioni alla conoscenza in termini di mirabili eccellenze rimaste sin qui inedite.”

Catalogo Generale Ragionato delle opere dell'artista italiano Ottone Rosai
Cairo Editore
Catalogo Generale Ragionato delle opere dell'artista italiano Ottone Rosai
L'influenza spagnola

Iniziata tra il 1918 e il 1920, questa epidemia è considerata la prima delle pandemie del XX secolo che coinvolgono il virus dell’influenza. Arrivò a infettare circa 500 milioni di persone in tutto il mondo, riducendo drasticamente le aspettative di vita. Artisti del calibro di Munch, Mondrian, Schiele, Amadeo de Souza-Cardoso e Georgia O’Keeffe furono colpiti dall’epidemia. Mondrian, O’Keeffe e Edward Munch fortunatamente sopravvissero all’epidema. Munch, già provato a causa di una malattia mentale significativa, si dipinse in una famosa opera intitolata Autoritratto dopo la febbre spagnola, 1918-1920, mentre Schiele e de Souza-Cardoso morirono entrambi nel 1918, proprio a causa dell’epidemia. Sono molte le immagini fotografiche che invece riprendono le fasi della quotidianità durante l’epidemia. Mascherine e distanziamento sociale erano all'ordine del giorno. Furono numerosi i fotografi che immortalarono quella nuova normalità. Sono immagini che sembrano famigliari e che contengono quella giusta dose di realismo che ci aiuta a ritrovarsi in quelle immagini lontane.

Ugo Mulas. Joan Mirò Museo Poldi Pezzoli Milano 1963 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati.
Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
Ugo Mulas. Joan Mirò Museo Poldi Pezzoli Milano 1963 © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati.

A 50 anni dalla prematura scomparsa l’occasione per rileggere l’intera opera di questo “fotografo totale”, come lo ha definito Germano Celant, ce la offre la grande antologica Ugo Mulas. L’operazione fotografica, che lo scorso 29 marzo ha inaugurato il nuovo centro espositivo Le Stanze della Fotografia, aperto nelle sale del Convitto della Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Nata grazie a un’iniziativa congiunta di Fondazione Giorgio Cini e Marsilio Arte, la nuova sede – che fino al 4 giugno al primo piano ospita anche la mostra di Alessandra Chemollo Venezia alter mundus – si propone infatti di continuare il percorso sulla fotografia iniziato nel 2012 con una serie di esposizioni alla Casa dei Tre Oci, lo storico palazzo neogotico sull’Isola della Giudecca venduto un anno fa al magnate Nicolas Berggruen. E come mostra inaugurale di questo ambizioso progetto, racconta Denis Curti, direttore artistico delle Stanze e curatore dell’antologica insieme ad Alberto Salvadori, «abbiamo voluto proporre questo progetto su Ugo Mulas per affermare un interesse nei confronti di una fotografia italiana che deve ancora essere studiata e al contempo valorizzata».

Ugo Mulas Eugenio Montale 1970 © Eredi Ugo Mulas Tutti i diritti riservati
Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napoli
Ugo Mulas Eugenio Montale 1970 © Eredi Ugo Mulas Tutti i diritti riservati