La durata dell’epidemia fu più breve rispetto alle precedenti, motivo per il quale non si può definire pandemia perché fu circoscritta soprattutto al Nord Italia. Questa pestilenza colpì il nostro Paese in due momenti diversi: nel 1630 portata con tutta probabilità dal passaggio degli eserciti lanzichenecchi in Italia Settentrionale; nel 1656 quando invece colpì il Regno di Napoli. In questo periodo nacquero molte opere, alcune delle quali come ex-voto dedicate alla Madonna e a San Rocco.
Una stupefacente raccolta di arte del Novecento, quella di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, esposta nella loro abitazione in un palazzo progettato nel 1929 da Piero Portaluppi. Con opere di Boccioni, Sironi, Morandi e due dipinti celebri: la grande Scuola di gladiatori di Giorgio de Chirico, del 1928, e l’Annunciazione di Alberto Savinio.
Gestita dal FAI dal 2001, è una villa progettata nei primi anni Trenta da Piero Portaluppi, in parte riallestita nel Dopoguerra da Tomaso Buzzi. Le opere esposte nelle sale non sono più quelle della collezione originale, andata dispersa, ma i preziosi lavori del primo Novecento della collezione di Claudia Gian Ferrari rendono magnificamente l’atmosfera di un tempo.
Gestito dal Comune in partnership con il Sole 24 Ore in una parte della fabbrica dismessa dell’Ansaldo, è un museo dedicato alla ricerca interdisciplinare nelle culture del mondo. Propone anche mostre temporanee di arte moderna e contemporanea.
Questo approfondimento è tratto dal n. 596 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore.