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Per chi opera nel mercato dell’arte in Italia, Milano è una città dalla quale non si può prescindere. Ogni cambiamento, ogni nuova tendenza passa da qui. «Soprattutto dopo l’Expo del 2015», spiega Rossella Novarini, direttrice de Il Ponte, una delle case d’asta più attive sul territorio, «la città, grazie alle sue forti connotazioni imprenditoriali e globalizzanti, è diventata una piazza estremamente ambita, in grado di offrire ampia visibilità a chi desidera vendere e comprare arte, come testimoniano le tante filiali aperte in città non solo dalle case italiane più periferiche, ma anche dalle grandi major internazionali». E anche se oggi le piattaforme di vendita online hanno rivoluzionato l’intero mercato dell’arte, rendendolo più veloce e globale, le case d’asta a Milano sono unanimi nell’affermare che la presenza sul territorio resta ancora un importante valore aggiunto. Ecco qui di seguito tutte le realtà, piccole e grandi, che animano la compravendita d’arte di questa città.

Questo approfondimento sulle case d'asta a Milano è tratto dal n. 596 di Arte. La rivista di arte, cultura e informazione è acquistabile in edicola o sul sito di Cairo Editore

Arte aprile 2023: i luoghi dell'arte contemporanea di Milano
Arte
Arte aprile 2023: i luoghi dell'arte contemporanea di Milano
Casa d'asta Ambrosiana

Ambrosiana casa d’aste viene fondata da Andrea Poleschi nel 2009. Nata inizialmente come Galleria Poleschi casa d’aste, cambia nome in Ambrosiana nel 2017, con il trasferimento della sede da Foro Bonaparte a via Sant’Agnese, adiacente a piazza Sant’Ambrogio. Si occupa esclusivamente di arte moderna e contemporanea, forte dell’esperienza di Andrea Poleschi accanto al padre Vittorio nella galleria di famiglia, la Poleschi arte, aperta a Lucca nel 1977 e che ha esposto nel corso degli anni artisti come Afro, Castellani e Licini (www. ambrosianacasadaste.com).

Casa d'asta Art-Rite

Art-Rite nasce a Milano nel 2018 inse- rendosi nel mercato dell’arte moderna e contemporanea, ma presto apre nuovi dipartimenti, come quelli di comic art, gioielli, argenti e orologi, e in tempi più recenti di arte antica, numismatica e automobili. Le vendite si tengono a Palazzo Largo Augusto e il dipartimento di moderno e contemporaneo, diretto da Federico Bianchi, struttura le sue vendite in tre diverse tipologie: quelle riservate agli autori consolidati, con lotti più iconici; le aste U-3 Under 3k euros, in cui le opere proposte (per lo più lavori su carta, multipli ed edizioni d’artista) hanno una base d’asta non superiore a 3mila euro, e le vendite 4-U New, dedicate alle tendenze più innovative degli ultimi 25-30 anni. Dopo una serie di consolidate collaborazioni con operatori e istituzioni del sistema finanziario, nel novembre 2022 la casa d’aste è stata acquistata dal Gruppo Banca Sistema, tramite la sua controllata Kruso Kapital S.p.A. «Un’operazione unica nel panorama italiano», sottolinea l’AD Attilio Meoli, «che permetterà alla nostra realtà di svilupparsi in maniera ancora più organica e amplificata» (www.art-rite.it).

Casa d'aste Cambi

Fondata a Genova nel 1998 dai fratelli Matteo e Sebastian Cambi, specializzata inizialmente in arte antica, oggi divide la sua offerta in tre macro aree: antico, moderno e luxury, spalmate su 26 dipartimenti. Nel 2007 entra a far parte dell’attività anche il fratello più giovane, Giulio. Con la volontà di affermarsi sempre più nel mercato internazionale, nel 2013 la casa d’aste apre una seconda sede a Milano, a Palazzo Serbelloni, incentrata sui dipartimenti di arte moderna e contemporanea, design, fotografia, orologi e gioielli, mentre la sede di Genova continua nella vendita di arte antica, arredi, libri, stampe, maioliche e porcellane. Nel 2018 la sede milanese si trasferisce in via San Marco 22, dove si trova tuttora. «Nonostante il progressivo incremento di aste a tempo, interamente online, l’incontro fisico resta molto importante per noi», spiega il presidente Matteo Cambi, «e Milano, oltre che essere la città più innovativa per il sistema dell’arte moderna e contemporanea, in termini di ricerca e network, garantisce un maggiore flusso di clientela perché più facile da raggiungere per gli stranieri» (www.cambiaste.com).

Casa d'asta Christie’s

Nata nel 1766, dopo aver aperto la sua prima sede italiana (e la prima al di fuori del Regno Unito) nel 1958 a Roma, Christie’s inizia a organizzare aste anche nel capoluogo lombardo a partire dal 1979. La sede milanese si trova nel prestigioso e centrale Palazzo Clerici dove, più volte l’anno, organizza vendite dal vivo e sempre più spesso online, avendo come dipartimenti di punta quelli dedicati all’arte del XX e XXI secolo, ai gioielli e ai dipinti antichi. «La forte presenza sul territorio è sempre stata una delle ragioni del nostro successo», spiega Cristiano De Lorenzo, Managing director di Christie’s Italia. «La diffusione di uffici e rappresentanti in tutto il mondo ci consente di dialogare regolarmente con i nostri clienti, comprenderne le esigenze e i desideri e perfezionare la nostra offerta. Inoltre, ciascuna sede, a prescindere dal fatto che una vendita abbia luogo dal vivo oppure online, esprime, per tramite dei vari specialisti coinvolti, una visione che è sia globale che locale. Questa strategia fa sì che ognuna delle nostre aste mantenga un suo carattere speciale. A Milano, negli ultimi anni, abbiamo scelto di presentare una più ampia selezione di lavori contemporanei e internazionali. Questo approccio è subito piaciuto alla nostra clientela straniera che partecipa ormai regolarmente alle vendite milanesi» (www.christies.com).