In mostra figurano alcuni dei lavori più emblematici di Rotella, tra cui Naturalistico (1953), collage su tela con specchi e vetro, La tigre (1962), Il punto e mezzo (1963), tra i primi interventi sul mondo pubblicitario, e Tenera è la notte (1962). Ampio spazio è dedicato alle opere legate alla figura di Marilyn Monroe, una delle icone più celebri della sua produzione.
Tra i lavori più tardi spiccano un grande Senza titolo degli anni Novanta, décollage su lamiera di tre metri, e Attenti, ultimo grande décollage realizzato dall’artista.
L’allestimento è arricchito da materiali d’archivio e documenti audiovisivi, che contribuiscono a costruire un percorso immersivo e a restituire la complessità di una figura centrale nella storia dell’arte contemporanea.
Celebrare Mimmo Rotella a vent’anni dalla scomparsa significa riconoscere, anche nell’epoca dei social media, la sorprendente attualità del suo sguardo e la forza di un’arte che continua a interrogare il nostro rapporto con le immagini, la memoria e il disordine creativo.
Nata a Bormio, Angela Martinelli si forma all’Accademia di Belle Arti di Como, dove si laurea in Pittura e Restauro Pittorico sotto la guida di Raffaele De Grada e Nino Lupica. Pittrice, scultrice e restauratrice, vive e lavora nell’alta Valtellina, territorio che rappresenta una fonte costante di ispirazione per una ricerca artistica intima e stratificata.
Il paesaggio, reale e interiore, è uno degli elementi centrali della sua produzione: nei suoi lavori dialogano orizzonti fisici e visioni interiori, tradotti in figurazioni appena suggerite e in composizioni sospese tra riconoscibile e astratto.
Le opere di Angela Martinelli offrono una chiave di lettura semplice e diretta, caratterizzata da una forte componente poetica e da una delicatezza cromatica che riflette l’animo dell’artista. Ogni lavoro racconta un percorso espressivo fondato su una profonda cultura visiva e su una costante ricerca, in cui esperienza tecnica e sensibilità artistica trovano un equilibrio naturale.
Nella sua produzione, forme classiche e composizioni astratte convivono e dialogano poeticamente. Il suo universo creativo comprende sculture in carta, ritratti, paesaggi dell’anima e dettagli che sembrano sospesi nel tempo e nello spazio, in un continuo confronto tra ricerca materica e cromatismi.
Una caratteristica distintiva del lavoro di Angela Martinelli è l’uso di pigmenti naturali, preparazioni e leganti del passato, che l’artista reinterpreta con sensibilità contemporanea. Tecniche tradizionali e materiali storici diventano così strumenti per evocare un linguaggio estetico attuale, capace di coniugare memoria e sperimentazione.
Questa attenzione alla materia non è mai fine a se stessa, ma parte integrante di una poetica che mira a rendere visibile una dimensione più profonda e silenziosa dell’esperienza.