Fondamentali nella sua ricerca sono i viaggi, in particolare in Grecia, che ispirano nuove forme e simboli, e l’incontro con figure chiave dell’arte e della letteratura europea come Tristan Tzara, Man Ray, Samuel Beckett e Claude Simon.
Negli anni Sessanta, Novelli si avvicina alle neoavanguardie letterarie italiane, condividendo la tensione verso la sperimentazione linguistica e la libertà espressiva.
Novelli è stato anche protagonista di gesti forti e simbolici: nel 1968, durante la Biennale di Venezia, espone le sue opere rivolte verso il muro e scrive “La Biennale è fascista” sul retro di un quadro, in segno di protesta contro la repressione e a favore della libertà artistica.
Questo episodio lo consacra come figura di riferimento per una generazione di artisti impegnati e consapevoli.
Le opere di Gastone Novelli sono oggi conservate nei più importanti musei del mondo, dal MoMA di New York alla National Gallery di Washington, dal MASP di San Paolo al British Museum di Londra, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma al Museo del Novecento di Milano e alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Sino a marzo 2026, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia dedica a Gastone Novelli una grande mostra monografica, con circa sessanta opere che ripercorrono le tappe fondamentali della sua carriera.
Un’occasione imperdibile per riscoprire uno dei maestri più originali dell’arte italiana contemporanea.