La mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” rappresenta un evento imperdibile per chi ama l’arte contemporanea e rinascimentale, offrendo una lettura nuova e coinvolgente del rapporto tra tradizione e innovazione, tra maestro e allievo ideale. L’esposizione è arricchita da prestiti eccezionali, come le ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e opere dal ciclo delle Metamorfosi delle Gallerie Estensi di Modena.
Il CAM è disponibile in libreria, online e su Facebook.
Il Catalogo dell’Arte Moderna (CAM), pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, Cairo Editore, raggiunge un nuovo traguardo con la sua 61ª edizione, confermandosi come l’annuario più autorevole e ricercato dell’arte italiana contemporanea.
Dal 1962, il CAM è la bussola per artisti, galleristi, collezionisti e appassionati che desiderano una panoramica completa e aggiornata sul panorama artistico nazionale.
L’edizione 2025 del CAM supera ogni record:
- 1088 pagine ricche di contenuti
- 1100 artisti selezionati tra Maestri del Novecento, artisti storicizzati e contemporanei
- Oltre 2700 illustrazioni a colori
- Dossier tematici, approfondimenti e inserti speciali
- I 40 finalisti del Premio Arte 2025
Curato dalla storica dell’arte Elena Pontiggia, il volume offre non solo valutazioni critiche e prezzi di vendita o d’asta, ma anche tutti i riferimenti per contattare direttamente artisti viventi e galleristi. Un vero strumento di lavoro e consultazione per chi opera nel settore e per chi ama l’arte.
La nuova edizione si apre con una serie di approfondimenti tematici:
- Un articolo dedicato ai 200 anni dalla nascita di Giovanni Fattori
- Analisi sulla scultura dalle avanguardie del Novecento a oggi
- Focus su fotografia di viaggio, naturalismo moderno, Accademie di Belle Arti, Scuola Mosaicisti del Friuli, Archivi e Giubileo nell’arte
La prima sezione è dedicata ai Maestri Storici, da Carrà a de Chirico, da Morandi a Sironi. La seconda sezione raccoglie le schede di pittori, scultori, fotografi, digital artist e performer, con informazioni su attività espositive, battute d’asta, valutazioni di mercato e note critiche.
Durante l’Equinozio di primavera del 1300, Dante inizia un viaggio attraverso i tre Regni dell’Aldilà. Passa così un giorno e una notte ad attraversare l’Inferno, una notte e un giorno per arrivare in Purgatorio e tre notti e tre giorni e mezzo per lasciare il centro della Terra. Infine, un giorno intero per visitare il Paradiso. Ad accompagnarlo in questo viaggio due figure essenziali: Virgilio, durante l’Inferno e il Purgatorio, e Beatrice, la donna amata, nel Paradiso. La scelta di queste due figure è iconica. Rappresenta il motivo della Commedia, il sacro e il profano che sono parte integrante della vita dell’uomo, la cultura e la passione, la ragione e il sentimento. L’intento dell’autore, almeno secondo quanto si evince dalla missiva a Cangrande della Scala, è di voler [...] «allontanare coloro che vivono in questo mondo dallo stato di miseria e condurli a uno stato di felicità». L’epistola, come è noto, ha da sempre suscitato i dubbi degli storici riguardo la sua autenticità, ma proprio queste controversie ci mostrano i limiti della società in cui Dante partorisce la sua opera omnia.
L’idea del raggiungimento della felicità ([...] perducere ad statum felicitatis) è parte integrante del modus vivendi di una realtà politica e sociale strattonata fra interessi economici e religione. La felicità di cui parlerebbe Dante, che si fa guida morale degli uomini sulla Terra, è lo strumento, il mezzo con cui si giunge alla redenzione. Natalino Sapegno, nell’introduzione all’edizione dell’opera edita da La Nuova Italia nel 1985, scrive a proposito del bisogno di ritrovare l’umana felicità:
«[...] significa per Dante chiarire e superare nella propria coscienza operando a redimere il “mondo che mal vive”, le ragioni dello “status miseriae”; implica cioè un’interpretazione polemica della situazione storica e una volontà operosa di intervenire in quella situazione per modificarla e riportarla sulla “diritta via” [...]».
Dante sente la necessità di ristabilire un ordine intellettuale, ma anche normativo, che per secoli aveva messo radici nella cultura degli uomini e che ora era a un passo dalla rovina. Egli sente di avere una missione: quella di salvare la cultura medioevale dal declino in cui versa irrimediabilmente. È un attento osservatore della società in cui vive e opera e vede nella scrittura, nella sua arte, il viatico della salvezza. Se osserviamo approfonditamente la struttura della Commedia, quello che salta all’occhio è la scelta stilistica: non un trattato di filosofia, ma una favola simbolica. Il viaggio allegorico di Dante deve persuadere gli uomini ad un ravvedimento, non tanto religioso quanto culturale, sociale e politico. L’operazione di Dante è complessa, ma decide, ancora prima degli innumerevoli artisti che nei secoli illustreranno la sua opera, di utilizzare immagini, allegorie, didascalie che conducono il lettore a un incredibile sforzo di immaginazione.
Il CAM è disponibile anche online, con le schede degli artisti, approfondimenti e news sul mercato dell’arte italiana.
Grande novità di questa edizione: accanto alle schede tradizionali, il Catalogo introduce formati video dedicati agli artisti, con interviste realizzate direttamente negli atelier e contenuti multimediali che raccontano il processo creativo.
Questa innovazione rappresenta un’opportunità unica per gli artisti: non solo una vetrina, ma un modo autentico e coinvolgente per presentare il proprio lavoro e creare un legame diretto con il pubblico e i collezionisti.
E il CAM è anche social, ci trovi anche su Facebook.
Il Catalogo dell’Arte Moderna n. 61 è disponibile in libreria al prezzo e online sul sito di Cairo Editore.