Il cuore dell’esposizione è il dialogo serrato tra le opere di Tintoretto e quelle di Vedova, con una selezione di circa cinquanta capolavori. Tra questi spicca l’eccezionale Autoritratto di Tintoretto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre, considerato un modello iconografico e poetico per generazioni di artisti, incluso lo stesso Vedova.
Il percorso si snoda attraverso i disegni giovanili di Vedova (1936), le tele degli anni Quaranta e Cinquanta ispirate ai dipinti di Tintoretto come “La Moltiplicazione dei pani e dei pesci” (1942), “La crocifissione” (1947) e “Sogno di San Marco” (1956), fino alle grandi opere degli anni Ottanta. Il dialogo si completa con la monumentale installazione “…in continuum, compenetrazione/traslati ’87/’88”: oltre cento tele che sfidano la verticalità dell’Aula del Senato del Regno d’Italia, sede della mostra.
La mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” rappresenta un evento imperdibile per chi ama l’arte contemporanea e rinascimentale, offrendo una lettura nuova e coinvolgente del rapporto tra tradizione e innovazione, tra maestro e allievo ideale. L’esposizione è arricchita da prestiti eccezionali, come le ancone dei Camerlenghi dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e opere dal ciclo delle Metamorfosi delle Gallerie Estensi di Modena.
Il CAM è disponibile in libreria, online e su Facebook.
Il Catalogo dell’Arte Moderna (CAM), pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, Cairo Editore, raggiunge un nuovo traguardo con la sua 61ª edizione, confermandosi come l’annuario più autorevole e ricercato dell’arte italiana contemporanea.
Dal 1962, il CAM è la bussola per artisti, galleristi, collezionisti e appassionati che desiderano una panoramica completa e aggiornata sul panorama artistico nazionale.
L’edizione 2025 del CAM supera ogni record:
- 1088 pagine ricche di contenuti
- 1100 artisti selezionati tra Maestri del Novecento, artisti storicizzati e contemporanei
- Oltre 2700 illustrazioni a colori
- Dossier tematici, approfondimenti e inserti speciali
- I 40 finalisti del Premio Arte 2025
Curato dalla storica dell’arte Elena Pontiggia, il volume offre non solo valutazioni critiche e prezzi di vendita o d’asta, ma anche tutti i riferimenti per contattare direttamente artisti viventi e galleristi. Un vero strumento di lavoro e consultazione per chi opera nel settore e per chi ama l’arte.
La nuova edizione si apre con una serie di approfondimenti tematici:
- Un articolo dedicato ai 200 anni dalla nascita di Giovanni Fattori
- Analisi sulla scultura dalle avanguardie del Novecento a oggi
- Focus su fotografia di viaggio, naturalismo moderno, Accademie di Belle Arti, Scuola Mosaicisti del Friuli, Archivi e Giubileo nell’arte
La prima sezione è dedicata ai Maestri Storici, da Carrà a de Chirico, da Morandi a Sironi. La seconda sezione raccoglie le schede di pittori, scultori, fotografi, digital artist e performer, con informazioni su attività espositive, battute d’asta, valutazioni di mercato e note critiche.
Durante l’Equinozio di primavera del 1300, Dante inizia un viaggio attraverso i tre Regni dell’Aldilà. Passa così un giorno e una notte ad attraversare l’Inferno, una notte e un giorno per arrivare in Purgatorio e tre notti e tre giorni e mezzo per lasciare il centro della Terra. Infine, un giorno intero per visitare il Paradiso. Ad accompagnarlo in questo viaggio due figure essenziali: Virgilio, durante l’Inferno e il Purgatorio, e Beatrice, la donna amata, nel Paradiso. La scelta di queste due figure è iconica. Rappresenta il motivo della Commedia, il sacro e il profano che sono parte integrante della vita dell’uomo, la cultura e la passione, la ragione e il sentimento. L’intento dell’autore, almeno secondo quanto si evince dalla missiva a Cangrande della Scala, è di voler [...] «allontanare coloro che vivono in questo mondo dallo stato di miseria e condurli a uno stato di felicità». L’epistola, come è noto, ha da sempre suscitato i dubbi degli storici riguardo la sua autenticità, ma proprio queste controversie ci mostrano i limiti della società in cui Dante partorisce la sua opera omnia.
L’idea del raggiungimento della felicità ([...] perducere ad statum felicitatis) è parte integrante del modus vivendi di una realtà politica e sociale strattonata fra interessi economici e religione. La felicità di cui parlerebbe Dante, che si fa guida morale degli uomini sulla Terra, è lo strumento, il mezzo con cui si giunge alla redenzione. Natalino Sapegno, nell’introduzione all’edizione dell’opera edita da La Nuova Italia nel 1985, scrive a proposito del bisogno di ritrovare l’umana felicità:
«[...] significa per Dante chiarire e superare nella propria coscienza operando a redimere il “mondo che mal vive”, le ragioni dello “status miseriae”; implica cioè un’interpretazione polemica della situazione storica e una volontà operosa di intervenire in quella situazione per modificarla e riportarla sulla “diritta via” [...]».
Dante sente la necessità di ristabilire un ordine intellettuale, ma anche normativo, che per secoli aveva messo radici nella cultura degli uomini e che ora era a un passo dalla rovina. Egli sente di avere una missione: quella di salvare la cultura medioevale dal declino in cui versa irrimediabilmente. È un attento osservatore della società in cui vive e opera e vede nella scrittura, nella sua arte, il viatico della salvezza. Se osserviamo approfonditamente la struttura della Commedia, quello che salta all’occhio è la scelta stilistica: non un trattato di filosofia, ma una favola simbolica. Il viaggio allegorico di Dante deve persuadere gli uomini ad un ravvedimento, non tanto religioso quanto culturale, sociale e politico. L’operazione di Dante è complessa, ma decide, ancora prima degli innumerevoli artisti che nei secoli illustreranno la sua opera, di utilizzare immagini, allegorie, didascalie che conducono il lettore a un incredibile sforzo di immaginazione.
Il CAM è disponibile anche online, con le schede degli artisti, approfondimenti e news sul mercato dell’arte italiana.
Grande novità di questa edizione: accanto alle schede tradizionali, il Catalogo introduce formati video dedicati agli artisti, con interviste realizzate direttamente negli atelier e contenuti multimediali che raccontano il processo creativo.
Questa innovazione rappresenta un’opportunità unica per gli artisti: non solo una vetrina, ma un modo autentico e coinvolgente per presentare il proprio lavoro e creare un legame diretto con il pubblico e i collezionisti.
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