A decretare il vincitore sarà una giuria prestigiosa composta da direttori di musei, critici, storici dell’arte e maestri riconosciuti a livello internazionale.
La giuria è presieduta da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello, coadiuvato da esperti di grande autorevolezza del mondo dell’arte; Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Chairman Christie's Italia; Chiara Gatti, Direttrice artistica del Museo MAN di Nuoro; Lorenzo Giusti, Direttore della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Gianfranco Maraniello, Direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d'arte Moderna e Contemporanea di Roma; e infine Emilio Isgrò, il maestro delle “cancellature”, uno dei nomi italiani più noti a livello internazionale nel mondo dell’arte contemporanea.
Novità di quest’anno: il Premio apre le porte anche a scuole e accademie, con visite guidate gratuite curate dalla redazione di Arte. Un’occasione per mettere in dialogo studenti, docenti e giovani artisti, creando un ponte tra formazione e nuove tendenze creative.
Il percorso del Premio sarà raccontato passo dopo passo su Instagram @artemagazine.official, con aggiornamenti, backstage e highlights della serata inaugurale.
Maggiori informazioni: premiocairo.com
Dal 22 luglio al 2 novembre 2025, le eleganti sale di Palazzo Reale a Milano ospitano “Valerio Berruti. More than kids”, la più ampia esposizione mai dedicata all’artista piemontese. L’evento rappresenta un’imperdibile occasione per esplorare l’universo visivo e poetico di uno degli interpreti più originali dell’arte contemporanea italiana.
L’allestimento include opere iconiche e nuove creazioni, tra sculture monumentali, installazioni immersive, video-animazioni e una giostra artistica interattiva. Un percorso affascinante che guida il visitatore in una riflessione profonda sull’infanzia e sui grandi temi della condizione umana.
a mostra, curata da Nicolas Ballario, è prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, in collaborazione con Piuma e con il sostegno della Fondazione Ferrero, che ha anticipato l’evento milanese con una mostra ad Alba dedicata a Berruti.
Tra le opere in evidenza:
“La giostra di Nina”, grande installazione con colonna sonora originale di Ludovico Einaudi
“Don’t let me be wrong”, una scultura imponente nel cortile di Palazzo Reale, accompagnata dal video omonimo musicato da Daddy G (Massive Attack) e Stew Jackson
Le nuove animazioni “Lilith” e “Cercare silenzio”, con musiche rispettivamente di Rodrigo D’Erasmo e Samuel Romano (Subsonica)
Accanto a queste, anche le precedenti collaborazioni sonore con artisti come Paolo Conte e Ryuichi Sakamoto rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.
Lo stile di Valerio Berruti è riconoscibile e inconfondibile: una sintesi tra tecnica antica e linguaggio contemporaneo. I suoi “bambini” affrescati, scolpiti e animati diventano simboli universali, capaci di parlare a tutti, superando età, cultura e provenienza.
Tra i temi ricorrenti: l'infanzia come spazio universale, il cambiamento climatico, con opere come “Nel silenzio” che riflettono sul futuro del pianeta e la partecipazione attiva del pubblico, invitato a interagire e immergersi fisicamente nelle installazioni
Valerio Berruti, nato ad Alba nel 1977, è noto per la sua partecipazione alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009 e per progetti internazionali di grande impatto, tra cui:
l video Kizuna esposto al Pola Museum di Tokyo (colonna sonora di Ryuichi Sakamoto)
L’opera permanente alla Nirox Foundation in Sudafrica
La monumentale scultura Alba alta oltre 12 metri donata alla città di Alba
Il cortometraggio animato La giostra di Nina, realizzato con Sky Arte
La recente mostra personale “Circulating Sketch” a Pechino, nel prestigioso Teagan Space