Un percorso tra arte, ironia e resistenza figurativa
Con oltre 90 opere – provenienti da musei, collezioni private e dall’archivio personale della famiglia – la mostra offre un’ampia panoramica sulla carriera di Antonio Bueno, esplorando la sua poetica e le sue metamorfosi stilistiche. In mostra anche fotografie e documenti inediti, che arricchiscono l’esperienza espositiva.
La retrospettiva svela un artista che, lontano da mode e dogmi, ha costruito una pittura colta, ironica, lucida e mai banale, capace di interrogare il presente senza cedere all’effimero. Una vera e propria “resistenza culturale” in un’epoca dominata dall’urgenza della novità.
Un artista fuori dagli schemi
Nato a Berlino nel 1918, cresciuto tra Ginevra, Parigi e Firenze, Antonio Bueno ha vissuto la pittura come ricerca e continuo slittamento. Dalla neo-metafisica ai monocromi, dalla pop art colta alle celebri figure dei marinaretti, dame e toreri, fino ai raffinati d’après dei grandi maestri come Ingres, Picasso e Caravaggio: ogni stagione artistica di Bueno è una variazione consapevole sul tema della figurazione.
La mostra mette in evidenza le sue opere più iconiche, tra cui i celebri dipinti con pipe in gesso e uova, simboli ricorrenti di equilibrio e armonia.
Un viaggio visivo tra eleganza, ironia e visione
L’universo pittorico di Antonio Bueno è un continuo gioco di rimandi, dove ogni opera cela una riflessione più ampia sul tempo, sull’identità e sull’arte stessa. Con eleganza formale e una sottile ironia, Bueno ha anticipato molte delle tensioni che avrebbero attraversato l’estetica contemporanea. La mostra di Lucca è un’occasione per perdersi (e ritrovarsi) tra sguardi enigmatici, citazioni colte e composizioni dalla geometria quasi musicale. Un viaggio visivo affascinante che saprà conquistare tanto i neofiti quanto gli appassionati d’arte più esperti.
Dal 14 al 19 ottobre 2025, Milano ospita la 24ª edizione del Premio Cairo, uno degli eventi più attesi e prestigiosi dell’arte contemporanea italiana.
Vent’anni di storia, centinaia di artisti scoperti e un’unica missione: dare spazio e visibilità ai nuovi protagonisti dell’arte under 40. Venti giovani talenti selezionati dalla redazione del mensile Arte, di Cairo Editore, porteranno al Museo della Permanente opere inedite, che riflettono ricerche personali e linguaggi innovativi.
Beatrice Alici
Luca Boffi
Martina Cassatella
Guendalina Cerruti
Marco Eusepi
Marco Giordano
Simone Gori
Jack Lumer
Dario Maglionico
Rachele Maistrello
Daniele Marzorati
Margherita Mezzetti
Jimmy Milani
Francis Offman
Chiara Peruch
Mattia Sinigaglia
Danilo Stojanović
Alessandro Teoldi
Natália Trejbalová
Maria Giovanna Zanella
A decretare il vincitore sarà una giuria prestigiosa composta da direttori di musei, critici, storici dell’arte e maestri riconosciuti a livello internazionale.
La giuria è presieduta da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello, coadiuvato da esperti di grande autorevolezza del mondo dell’arte; Luca Massimo Barbero, Direttore dell’Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Mariolina Bassetti, Chairman Christie's Italia; Chiara Gatti, Direttrice artistica del Museo MAN di Nuoro; Lorenzo Giusti, Direttore della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo; Gianfranco Maraniello, Direttore dell’Area Musei di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d'arte Moderna e Contemporanea di Roma; e infine Emilio Isgrò, il maestro delle “cancellature”, uno dei nomi italiani più noti a livello internazionale nel mondo dell’arte contemporanea.