Artista visivo tra i più riconosciuti della sua generazione, Fabrizio Cotognini lavora da anni sul concetto di archeologia dell’immagine: le sue opere spesso prendono avvio da materiali storici – documenti, miniature, incisioni antiche – rielaborati attraverso il disegno e l’intervento contemporaneo.
In Transitum, questo approccio si declina in una pratica installativa che pone l’osservatore davanti a tracce visive, evocazioni letterarie e frammenti che sembrano emergere dal passato per assumere nuova forma e significato.
Ogni mese, una nuova opera si aggiunge al ciclo, offrendo al pubblico una lettura in progress, dinamica, che invita a tornare, osservare, riflettere.
Mostra: Transitum di Fabrizio Cotognini
Dove: BUILDINGBOX, via Monte di Pietà 23 – Milano
Quando: fino al 19 luglio 2025
A cura di: Helga Marsala
Parte del ciclo: EXIART – Exit from Art
🔗 Maggiori dettagli sul sito ufficiale: building-gallery.com
La galleria MASSIMODECARLO di Londra ospita una nuova, potente mostra dedicata a Mimmo Paladino, uno dei protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea italiana. L’esposizione celebra il ritorno dell’artista nella capitale britannica con un corpus di opere che attraversano decenni di sperimentazione visiva, tra disegno, pittura, scultura e installazione.
Per Paladino, "prima della pennellata ci vuole il pensiero". Questa frase guida una pratica artistica che nasce dall'equilibrio sottile tra logica e intuizione. Le sue opere sono il risultato di incidenti felici, metamorfosi impreviste e slanci visivi che intrecciano archetipi mediterranei e sensibilità contemporanea.
Dalle figure nere alle croci, dai rami d’oro alle teste enigmatiche, il linguaggio visivo di Paladino si muove tra mito e memoria, tra sacralità e folklore. La mostra si sviluppa come una partitura visiva: si apre con lavori in bianco e nero per poi approdare alla luce magnetica dell’oro, in una narrazione che attraversa archeologia, musica, spiritualità e fiaba.
Tra le opere principali spicca KV622, una grande tela monocroma ispirata a Mozart, dove mani e frammenti corporei emergono come segni ancestrali. A seguire, una scultura specchiante introduce giochi di riflessione e moltiplicazione dell'immagine. E ancora: una figura acefala, avvolta da limoni dorati, richiama il Mediterraneo come spazio di memoria e metamorfosi.
Il legame di Paladino con Londra è profondo: nel 1999 viene nominato Membro Onorario della Royal Academy, mentre la sua installazione I Dormienti nella Roundhouse, con le musiche di Brian Eno, segna un punto alto del dialogo tra arti visive e suono.
Oggi, il suo ritorno in città sancisce una nuova riflessione sulla pittura, intesa come terreno di costante ricerca, tra sperimentazione materiale e tensione simbolica.
Uno studio approfondito riporta alla luce la storia di una delle prime Stazioni dei Carabinieri nate in Italia: quella di Masserano, attiva sin dal 1814, anno di fondazione del Corpo dei Carabinieri Reali.
La Stazione, tuttora operativa, ha trovato sede definitiva all’interno di un’ala dell’edificio che un tempo fu la dimora dei Principi Ferrero Fieschi e che oggi ospita il Municipio di Masserano.
Attraverso la pubblicazione curata da Claudia Ghiraldello, il lettore viene guidato in un percorso tra architettura, trasformazioni urbanistiche e testimonianze del passato: un vero e proprio viaggio nel tempo tra il cantiere dell’antica caserma e i fatti di cronaca quotidiana affrontati dai Carabinieri Reali.
Grazie a una rigorosa ricerca svolta presso l’Archivio storico comunale di Masserano e l’Archivio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma, emergono documenti inediti e, con grande sorpresa, anche pregevoli dipinti scoperti nel sottotetto del palazzo.
Un’opera che unisce accuratezza storica e piacevolezza narrativa, restituendo al lettore uno spaccato affascinante della vita dell’epoca. Non mancano colpi di scena e aneddoti curiosi che raccontano l’eroismo quotidiano dei militari e la vivacità di una comunità in continuo mutamento.
“Al rigore della ricerca documentale unisce una non comune piacevolezza di lettura, regalando aneddoti gustosi e un tuffo nel passato.”
— Col. Marco Giacometti
“Un richiamo a conoscere e conservare ciò che è patrimonio comune, mentre tutto cambia.”
— Gen. B. CC (ris.) Giuseppe Arrigo
Il volume si rivela così un prezioso strumento per riscoprire l’identità locale e valorizzare un luogo simbolico, dove la storia dell’Arma si intreccia con l’arte, la memoria e la quotidianità di un territorio.