Giuseppe Iannaccone ha dichiarato di non seguire le mode nel suo approccio al collezionismo: «I miei sono sempre stati, e ancora sono, inseguimenti d’amore». La sua passione per l’arte è sempre stata motivata dall’interesse per l’aspetto umano e sociale delle opere, piuttosto che dal valore economico. «Credo nella visione predittiva degli artisti, con la loro sensibilità riescono a far vedere il mondo che avremo domani».
Negli anni ha scelto di accogliere nella sua collezione circa venti artisti italiani, tra cui Francesco Vezzoli, Paola Pivi, Margherita Manzelli e Roberto Cuoghi, dando risalto alla nuova generazione di talenti italiani. Iannaccone ha espresso rammarico per i giovani artisti che non sono riusciti a entrare nella selezione, promettendo che in futuro ci saranno nuove occasioni per presentare il loro lavoro. «Mi rammarico soltanto che, fra i tanti giovani presenti nella mia collezione, qualcuno sia rimasto fuori».
La mostra "Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli. 80 artisti contemporanei" è una straordinaria occasione per esplorare una delle collezioni private più prestigiose d'Italia. All'interno di Palazzo Reale Milano, il pubblico avrà l’opportunità di vivere un’esperienza unica, che unisce storia, arte e tematiche di grande attualità, dando forma e visibilità alle voci più significative dell'arte contemporanea internazionale.
Questo approfondimento è tratto dall'articolo "Raccolta umana. Un’indagine sentimentale" di Michele Bonuomo, nel numero 619 di Arte, il mensile per artisti, galleristi, collezionisti, esperti e appassionati del settore.
Euphoria - Art is in the air - Balloon Museum | fino al 30 marzo
C'è ancora la possibilità di scoprire una mostra insolita come questa, dove ad essere esplorato è il legame tra l'arte e l'elemento gonfiabile, trasformato in un medium artistico che stimola interazione e scoperta. Il gonfiabile viene celebrato come simbolo di leggerezza, spettacolo e cambiamento sociale, al centro di una nuova estetica contemporanea. Il pubblico può esplorare 20 installazioni monumentali e interattive realizzate da artisti internazionali come Camille Walala, Martin Creed, Ryan Gander, Philippe Parreno e altri. L'esperienza coinvolge lo spettatore in un gioco di esplorazione sensoriale, facendo dell'arte una riflessione interattiva. Le opere sono progettate per essere vissute, camminate e sperimentate, creando un'esperienza immersiva che invita alla riflessione sul ruolo trasformativo dell'arte, sulle emozioni che suscita e sul dialogo tra l'opera e l'osservatore.
L’apparente banalità che traspare dalla superficie degli oggetti, ridotti alla loro mera funzione estetica, cela in realtà, a un’analisi più approfondita, un lato enigmatico e riflessivo, legato a un contesto che non è quasi mai presente ma lo si immagina. È implicito. Per questo, gli elementi nelle sue opere non ci appaiono mai come astratti still-life, poiché si intuisce sempre un corpo sottostante o il passaggio di una vita ad animarli. Sono oggetti o dettagli di indumenti che rimandano a persone, sempre però escluse dai suoi lavori, tranne in pochissimi casi.
Dal 3 al 28 aprile 2025, Milano ospita un evento imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea: la mostra Art Crimes di Angelo Accardi, allestita nella storica Biblioteca Ambrosiana. Un dialogo inedito e potente tra l’immaginario visionario dell’artista campano e i capolavori dell’arte antica custoditi in uno dei luoghi più iconici del patrimonio culturale italiano.
Un artista tra ironia, provocazione e surrealismo urbano
Conosciuto a livello internazionale per il suo stile riconoscibile e dissacrante, Angelo Accardi fonde elementi pop, surrealismo e riferimenti alla cultura di massa per costruire un linguaggio visivo capace di sorprendere, far riflettere e destabilizzare. Le sue opere mettono in scena cortocircuiti visivi: ambientazioni classiche invase da soggetti incongruenti, simboli culturali che si mescolano a figure animali o maschere sociali, creando un effetto spaesante ma al tempo stesso affascinante.