Forlì: Le Mostre di Arte Contemporanea da Vedere a Febbraio

Il Ritratto dell'Artista - Museo Civico San Domenico | dal 23 febbraio al 29 giugno

Una mostra unica, che esplora il tema dell'autorappresentazione dal XV al XX secolo, interrogandosi sulla sincerità e complessità dell'autoritratto. A partire dal mito di Narciso, che incarna l'archetipo dell'autospecchiamento, il percorso espositivo si concentra sul rapporto tra volto, maschera e identità, mettendo in discussione la verità dell'immagine riflessa. Il percorso espone e analizza come l’artista, attraverso lo specchio, abbia cercato di conoscersi e definire se stesso nel corso della storia, partendo dal concetto greco di gnōthi seautón (conosci te stesso). La gamma di autori presenti è interessantissima: da Rembrandt, Tiziano, Hayez, Balla, arriva fino ai contemporanei come Bill Viola e Chuck Close. Nel Novecento l'autoritratto si carica poi di nuove sfumature, influenzato dalla psicanalisi e dalla letteratura, mentre emerge l'antieroe come simbolo di una rottura rispetto all'uomo rinascimentale. Il tema si complica ulteriormente con il surrealismo e la visione simbolista, con i numerosi autoritratti onirici.

Caserta: Le Mostre di Arte Contemporanea da Vedere a Febbraio

Metawork - Gran Galleria della Reggia di Caserta | fino al 30 giugno

Questa grande mostra presenta sessanta opere di Michelangelo Pistoletto, uno degli artisti più importanti e influenti dell'arte contemporanea. Il titolo della mostra deriva dall'opera Metawork-United Portraits, una serie di ritratti fotografici di otto cittadini di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, centro creato dal maestro a Biella nel 1998. La rassegna esplora le diverse dimensioni della ricerca artistica e socioculturale di Pistoletto, affrontando temi come il rapporto tra arte e spiritualità, visibile nell'opera Il tempo del giudizio, un tempio che unisce le principali religioni. Tra le opere esposte anche la serie Messa a nudo (2020), che celebra la bellezza umana senza pregiudizi, e Divisione Moltiplicazione - Terzo Paradiso. Altri lavori come Le Religioni e Labirinto (1969), emblema dell'Arte Povera, completano infine il percorso.

Michelangelo Pistoletto opera Labirinto
Foto: Alessandro Lacirasella
Michelangelo Pistoletto, Labirinto, 1969 – 2024, Cartone ondulato
Palermo: Le Mostre di Arte Contemporanea da Vedere a Febbraio

Celebrating Picasso - Palazzo Reale | fino al 4 maggio

Palazzo Reale rende omaggio a Pablo Picasso in una rassegna curata da Markus Müller, con 84 opere tra dipinti, incisioni e ceramiche provenienti dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster, ma anche dal Mart di Rovereto e dal Museo Picasso di Antibes. I visitatori potranno anche vedere una serie di fotografie rappresentative della vita intima dell'artista, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro, che concesse a quest’ultimo l’accesso totale al suo studio e ai suoi spazi abitativi. “Mi sveglio neoclassico e mi addormento neocubista”, affermava Picasso, sottolineando la sua incessante ricerca di nuove forme, la libertà nella scelta degli stili e la sua straordinaria abilità nell’utilizzo di materiali innovativi. E proprio questa esposizione offre uno spunto per esplorare le numerose dimensioni e sfaccettature dell'artista spagnolo, attraverso prestiti che ne rivelano la complessità e il suo genio poliedrico.

Il terzo millennio: sostenibilità e digitale
La Storia del Castello di Rivoli: dal Passato al Futuro

Nel 1984, il Castello di Rivoli apriva le sue porte con la mostra inaugurale Ouverture, firmata da Rudi Fuchs, il direttore dell'epoca. Da allora, il Castello ha rappresentato una delle principali istituzioni per l'arte contemporanea in Italia, ospitando mostre d'arte che hanno segnato tappe fondamentali per il panorama culturale del nostro paese. Il museo si distingue per la capacità di adattare il suo spazio storico a esigenze attuali, creando un ambiente ideale per l'esposizione di opere d'arte innovative e contemporanee.

Nel corso dei decenni, Castello di Rivoli ha visto una continua evoluzione, passando dalla speranza di un'arte "avanguardista" alla riflessione su un mondo sempre più frammentato e complesso, ma mantenendo una continua attenzione per gli sviluppi sociali, politici e culturali globali.

I Cambiamenti nel Sistema dell’Arte Contemporanea

Negli ultimi quarant'anni, il Castello di Rivoli ha affrontato con vigore i cambiamenti significativi che si sono susseguiti nel sistema dell'arte contemporanea. Con il passare del tempo, si è passati da un’epoca di speranza e innovazione a una fase di disillusione, dove la sensazione di impotenza di fronte alle sfide globali si è fatta strada anche nel mondo dell’arte. Tuttavia, il museo ha saputo mantenere la sua posizione di rilievo, continuando a essere un punto di riferimento per artisti e esperti del settore. Il direttore Francesco Manacorda, che ne ha preso le redini nel 2024, mira continuamente a promuovere il patrimonio del Castello e la sua identità di centro nevralgico dell’arte contemporanea. La sfida attuale per il Castello di Rivoli è infatti quella di adattarsi alle nuove esigenze del pubblico e alle tendenze globali, continuando a proporre mostre di alto livello.

Da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Foto Renato Ghiazza
Maria Thereza Alves, Una proposta di sincretismo (questa volta senza genocidio) (A Proposal for Syncretism – This Time Without Genocide), 2018
Ouverture 2024: La Nuova Mostra del Castello di Rivoli

Nel 2024, il Castello di Rivoli ha festeggiato il suo anniversario con una nuova edizione di Ouverture, una mostra che presenta una selezione di opere del nuovo millennio realizzate da artisti di fama internazionale come Maurizio Cattelan, Olafur Eliasson, Robert Gober e Michael Rakowitz. Questa nuova esposizione non solo celebra il passato, ma guarda anche al futuro, con visioni che esplorano le sfide e le speranze del nostro tempo. Tra le installazioni, spicca quella di Gabriel Orozco, che riprende l’intervento architettonico di Carlo Scarpa alla Biennale del 1952, dimostrando la continuità tra passato e presente.

Se il Castello di Rivoli continua ad essere un faro dell’arte contemporanea, è anche grazie alla sua offerta continua e ad una programmazione che riflette le evoluzioni sociali, politiche e culturali del nostro tempo. Non solo una sede di mostre di arte contemporanea, ma un luogo di riflessione e di dibattito, dove l’arte non si limita a essere esposta, ma diventa un mezzo per interpretare il mondo. 

Questo approfondimento è tratto dall'articolo "Rivoli. Il castello dell'arte" di Marco Meneguzzo, nel numero 618 di Arte, il mensile per artisti, galleristi, collezionisti, esperti e appassionati del settore.