Marcello Maloberti, Via Padova 355
Courtesy l’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano
Via Padova 355, 2024

Metal Panic è oggi una delle mostre più affascinanti di arte contemporanea a Milano, che permette di scoprire l’universo visionario di Marcello Maloberti. Per scoprire questa e le altre mostre del mese di gennaio, consultate il nostro approfondimento.

Questo articolo è tratto dall'articolo di Michele Bonuomo del numero 617 di Arte, il mensile dedicato a artisti, collezionisti, galleristi e appassionati di arte moderna e contemporanea.

La rassegna mette in luce le affinità e le differenze tra i due maestri, offrendo un approfondimento sulle loro ricerche artistiche e sulla loro influenza sulla scena dell’arte.

Il Dialogo tra Maestro e Allievo: La Formazione di Pino Pascali

Nel contesto dell'arte contemporanea italiana, il rapporto tra Pino Pascali e Toti Scialoja è una delle connessioni più significative. Pascali, giovane artista pugliese, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1955, dove diventa allievo di Toti Scialoja, uno degli artisti più innovativi del panorama romano. Scialoja, noto per la sua apertura alle tendenze internazionali e per il suo approccio sperimentale alla materia, diventa una figura fondamentale nella formazione di Pascali. La prima sezione della mostra, infatti, si concentra proprio sulla formazione di Pascali, documentando il suo incontro con il maestro e l'influenza che quest'ultimo ha avuto sulla sua ricerca artistica, focalizzata sulle trasformazioni della materia.

Arte Pop e Stampa: L’Influenza dell’America su Pascali e Scialoja

La seconda sezione della mostra esplora la fascinazione di entrambi gli artisti per la cultura americana e il rinnovamento della tradizione europea. Pascali, con il suo approccio pop e la sua ricerca sulle forme materiali, si distingue per un uso ironico e critico della materia. Scialoja, d’altro canto, attraverso le sue impronte e il suo gesto pittorico, abbraccia la rivoluzione dell'arte astratta e del linguaggio visivo d’oltreoceano. Le due opere, diverse ma complementari, mostrano il dialogo tra le tendenze più innovative dell’arte contemporanea internazionale e il panorama italiano.

Pino Pascali, Jasper
Collezione privata Dobrita Nicoi
Pino Pascali, Jasper, 1964
Teatro, Pubblicità e Scenografia: Arte e Spettacolo

Un altro aspetto fondamentale della mostra è il confronto tra le esperienze teatrali di Toti Scialoja e la carriera pubblicitaria di Pino Pascali. Scialoja, attivo nel teatro d'avanguardia, e Pascali, che lavorò come scenografo per la televisione e la pubblicità, condividono la passione per la costruzione di realtà alternative e il desiderio di trasformare lo spazio visivo in un’esperienza dinamica. La sezione dedicata al teatro e alla pubblicità mette in evidenza come entrambe le figure abbiano contribuito al rinnovamento dei linguaggi visivi in Italia.

Animali e Natura: I Temi Comuni tra Pascali e Scialoja

Un altro punto di convergenza tra Pino Pascali e Toti Scialoja, trattato in mostra, è la loro passione per il mondo animale. Gli spettatori potranno osservare come gli animali diventino protagonisti della poesia visiva di Scialoja e delle famose "finte sculture" di Pascali. I loro bestiari immaginari, che comprendono forme zoomorfe come ragni, balene, giraffe e ghepardi, si fondono in un dialogo creativo tra i due artisti, che utilizzano la materia per dar vita a creature metafisiche e surreali.

Design rivoluzionario: il progettare il digitale

Siamo ormai nell’era della rivoluzione del digitale, che favorirà lo sviluppo di un design rivolto alla progettazione di cellulari, computer e alla riorganizzazione degli spazi di lavoro e degli ambienti domestici in funzione della domotica, per migliorare la vita della casa, ma anche per contribuire a definire una nuova relazione fra tecnologia e l’ecosistema. L’ingresso del computer portatile e le prime connessioni alla rete web daranno un nuovo respiro, meno urlato rispetto a quello dei decenni precedenti, al design che incomincia una risalita verso il minimalismo e la pulizia formale.

La rivoluzione informatica e digitale apre al design ulteriori settori di operatività nell’ambito della tecnologia digitale, tra cui quelli relativi a Web Design, Graphic Design, Automotive Design, Innovation Design, sino al Society Design. È una svolta epocale, che attribuisce al design il compito di riprogettare tutti i sistemi attorno ai quali ruota la vita planetaria utilizzando le moderne tecnologie “soft” e “cloud”. Termini quali Città Intelligente, Smart City, Smart Vision, Smart Design, Smart Material, entrano lentamente nel vocabolario delle aziende e delle istituzioni e contaminano le diverse decisioni operative in ambito progettuale.

Torino e Milano: le città di riferimento

In Italia due città in particolare, Milano e Torino, istituiscono all’interno delle proprie istituzioni una specifica attenzione alle vicende del design contemporaneo. Tanto è vero che nel 2008 Torino sarà nominata Capitale Mondiale del Design e Milano, con il Salone del Mobile e il Fuori Salone, continuerà a promuovere in tutto il mondo il design delle forniture e dei complementi d'arredo. A Torino spetta indubbiamente il primato del settore automobilistico, grazie ai tanti marchi aziendali che in oltre cento anni hanno affiancato il lavoro di designer quali Bertone, Pininfarina, Giugiaro, Pio Manzù e altri che hanno reso le automobili più confortevoli e sicure, ma anche oggetti d’arte in rappresentanza dei valori del Ventesimo secolo.