Design rivoluzionario: il progettare il digitale
Siamo ormai nell’era della rivoluzione del digitale, che favorirà lo sviluppo di un design rivolto alla progettazione di cellulari, computer e alla riorganizzazione degli spazi di lavoro e degli ambienti domestici in funzione della domotica, per migliorare la vita della casa, ma anche per contribuire a definire una nuova relazione fra tecnologia e l’ecosistema. L’ingresso del computer portatile e le prime connessioni alla rete web daranno un nuovo respiro, meno urlato rispetto a quello dei decenni precedenti, al design che incomincia una risalita verso il minimalismo e la pulizia formale.
La rivoluzione informatica e digitale apre al design ulteriori settori di operatività nell’ambito della tecnologia digitale, tra cui quelli relativi a Web Design, Graphic Design, Automotive Design, Innovation Design, sino al Society Design. È una svolta epocale, che attribuisce al design il compito di riprogettare tutti i sistemi attorno ai quali ruota la vita planetaria utilizzando le moderne tecnologie “soft” e “cloud”. Termini quali Città Intelligente, Smart City, Smart Vision, Smart Design, Smart Material, entrano lentamente nel vocabolario delle aziende e delle istituzioni e contaminano le diverse decisioni operative in ambito progettuale.
Torino e Milano: le città di riferimento
In Italia due città in particolare, Milano e Torino, istituiscono all’interno delle proprie istituzioni una specifica attenzione alle vicende del design contemporaneo. Tanto è vero che nel 2008 Torino sarà nominata Capitale Mondiale del Design e Milano, con il Salone del Mobile e il Fuori Salone, continuerà a promuovere in tutto il mondo il design delle forniture e dei complementi d'arredo. A Torino spetta indubbiamente il primato del settore automobilistico, grazie ai tanti marchi aziendali che in oltre cento anni hanno affiancato il lavoro di designer quali Bertone, Pininfarina, Giugiaro, Pio Manzù e altri che hanno reso le automobili più confortevoli e sicure, ma anche oggetti d’arte in rappresentanza dei valori del Ventesimo secolo.
La mostra si conclude con una sezione dedicata al Mediterraneo, un tema centrale per entrambi gli artisti. Pino Pascali e Toti Scialoja traggono ispirazione dalle geografie e dai luoghi del sud Italia, in particolare dalla Puglia, che ha segnato profondamente la formazione di Pascali. La sezione finale celebra il mare e le terre del Mediterraneo come fonte di ispirazione creativa, ricostruendo il legame tra gli artisti e la loro terra natale.
La mostra "Pino Pascali, Toti Scialoja. Confluenze" di Bari è un’opera corale che celebra la creatività e l’innovazione di due grandi artisti del Novecento italiano, da visitare sino al 4 maggio 2025.
Questo articolo è tratto dall'articolo di Ludovico Pratesi del numero 617 di Arte, il mensile dedicato a artisti, collezionisti, galleristi e appassionati di arte moderna e contemporanea.
La mostra su Tina Modotti, curata da Francesca Bogliolo, raccoglie oltre cento opere fotografiche che raccontano la vita e l’arte della Modotti, tra l’impegno politico e l’intensità poetica dei suoi scatti. La sua fotografia, intensa e sociale, rappresenta un capitolo importante dell'arte moderna e contemporanea, ed è un’occasione unica per riflettere su temi di giustizia sociale e lotta di classe. Le immagini in mostra svelano un'arte che va oltre l'estetica, per abbracciare una visione umanista e rivoluzionaria.
Con una selezione di ritratti iconici, tra cui quelli di Edward Weston, Frida Kahlo e Diego Rivera, questa mostra è un'immersione profonda nella fotografia che ha segnato la storia del Novecento. E per scoprire la visione fotografica delle artiste più audaci del XX secolo, consultate il nostro approfondimento sulle donne nella fotografia.
L'arte di Antonio Ligabue, grande pittore espressionista italiano, è protagonista di una mostra a Palazzo Pallavicini, fino al 28 febbraio 2025. Con oltre 120 opere, tra cui dipinti, sculture e disegni, si celebra la figura di Ligabue come uno degli artisti più intensi e visionari del panorama dell’arte contemporanea.
Le opere di Ligabue mostrano un artista autodidatta, capace di tradurre la propria sofferenza e visione del mondo in immagini straordinarie, vibranti e senza filtri. Dai celebri autoritratti agli animali feroci che abitano la sua pittura, ogni pezzo è un viaggio nell'anima di un uomo che ha trasformato il dolore in arte. Le sue rappresentazioni di animali selvatici, in particolare tigri, leoni e leopardi, sono infatti potenti metafore del suo tormentato vissuto e delle sue sfide interiori.
Tina Modotti e Antonio Ligabue sono due mostre uniche da vedere in Italia, perfette per iniziare un 2025 all'insegna dell'arte. E Bologna, con Palazzo Pallavicini ma non solo, si conferma oggi una città culturalmente vivace, con eventi in grado di soddisfare sia gli appassionati di arte moderna e contemporanea che i curiosi in cerca di nuovi stimoli.
Non perdete queste esposizioni che offrono una panoramica ampia ed affascinante sull’arte del Novecento, attraverso le opere di due artisti che hanno segnato la storia della fotografia e della pittura espressionista. E se volete scoprire le altre grandi mostre da non perdere in Italia, leggete il nostro articolo sulle mostre da vedere a gennaio.