Botero ha realizzato una serie di opere che sono diventate iconiche nel panorama dell'arte contemporanea. Alcune delle sue opere più famose includono:
"La famiglia" (1998)
Un dipinto che raffigura una famiglia borghese tipica, ma rappresentata attraverso le caratteristiche voluminose e morbide che definiscono lo stile di Botero. Questo dipinto è un esempio del suo interesse per la vita quotidiana e la socialità, ma anche per la satira della borghesia.
"Il circo" (1994)
Una serie di opere che esplorano il tema del circo, una delle passioni di Botero. Questi dipinti presentano personaggi circensi dai corpi enormi, in pose teatrali e allegoriche, trasformando un tema popolare in una riflessione sulla realtà e sulla finzione.
"La corrida" (1990)
La corrida è un altro tema ricorrente nelle opere di Botero. La sua interpretazione della corrida non è mai violenta, ma piuttosto una rappresentazione quasi estatica, con tori e toreri che sembrano danzare in un gioco di luci e ombre. Questa serie ha spesso ricevuto ampi consensi, anche per il suo approccio ironico e al contempo reverente alla tradizione spagnola.
"Mona Lisa, età contemporanea" (1978)
Una delle sue reinterpretazioni più celebri dei grandi capolavori della storia dell'arte. Botero offre una visione unica della Monna Lisa di Leonardo, con il volto della protagonista reso ancora più rotondo e voluminoso, come un tributo alla sua visione estetica.
Tra le opere più celebri in mostra spiccano le reinterpretazioni dei grandi capolavori della storia dell'arte. Tra questi, la famosa "Las Meninas" di Velázquez, la "Fornarina" di Raffaello, e il celebre dittico dei Montefeltro di Piero della Francesca. Botero non si limita a riprodurre i classici, ma li rielabora in chiave moderna, infondendo nelle sue opere una nuova dimensione visiva che conserva un forte legame con la tradizione ma al tempo stesso li trasforma in qualcosa di profondamente contemporaneo. Tra i temi trattati e esposti, si spazia dalla "classica" corrida agli ultimi dipinti ad acquerello, più intimi e delicati.
La mostra è curata da Lina Botero, figlia dell'artista, e da Cristina Carrillo de Albornoz, una delle maggiori esperte dell'opera di Botero. La loro collaborazione ha permesso di realizzare un'esposizione che non solo celebra il grande maestro, ma ne esplora anche gli aspetti più intimi, facendo emergere la sua personalità unica e la sua evoluzione artistica.
Aperta a Roma sino a gennaio 2025, la mostra di Botero a Palazzo Bonaparte è quindi una tappa obbligata. Oltre a rappresentare un'opportunità unica per scoprire l'arte di uno degli artisti più iconici del nostro tempo, l'esposizione si inserisce in un periodo di grandi eventi culturali per la Capitale, che vedrà l'inaugurazione di altre mostre e attività in vista del Giubileo 2025.
Non perdete questa occasione per conoscere un grande esponente dell'arte moderna e contemporanea in una delle retrospettive più complete mai realizzate in Italia.
Curato dalla storica dell’arte Elena Pontiggia, il nuovo CAM rappresenta un viaggio completo nell’arte contemporanea italiana. Non solo presenta le opere di artisti affermati, ma offre anche un’analisi approfondita delle tendenze e dei temi che definiscono il panorama artistico attuale.
Scopri di più sul nostro Comitato Critico.
Questa edizione si distingue per la sua elegante copertina in vernice dorata, che ospita un’opera iconica di Angelo Accardi, figura centrale nel mondo dell’arte contemporanea, accompagnata da un testo critico a cura di Mimmo Di Marzio.
La sezione inaugurale, “Un racconto lungo sessant’anni”, ripercorre la storia del CAM dal 1962, anno della sua fondazione. Fu allora che Luigi Carluccio e Giulio Bolaffi diedero vita a un progetto destinato a documentare il mercato artistico e le opere più significative o emergenti dell’epoca. Il primo numero, intitolato “Il Collezionista d'Arte Moderna”, tracciava un percorso che, nel corso degli anni, avrebbe registrato l’evoluzione delle pratiche artistiche e il crescente rilievo degli artisti contemporanei sulla scena internazionale.
Oggi, il CAM 60 non è solo un tributo al passato, ma anche un’opera che guarda al futuro. Tra gli articoli di questa edizione, troviamo un focus sui 150 anni dell’Impressionismo, il secolo di vita del Surrealismo, e una riflessione sulla collezione VAF Stiftung, uno dei patrimoni più significativi dell’arte contemporanea. Un’analisi riguarda anche il ruolo dell’Astrattismo napoletano nel Novecento, la grande fotografia italiana del secolo scorso, le Accademie dell’Aquila, Brera, Palermo, Ravenna e infine le nuove sfide in tema di diritto d'autore e intelligenza artificiale, temi caldi nel dibattito sull'arte contemporanea.
La prima sezione del volume propone i Grandi Maestri del Novecento italiano, selezionati dalla curatrice Elena Pontiggia, con le aste più importanti dell’anno. La seconda sezione, ricca di informazioni, contiene le schede redazionali di oltre 1000 artisti contemporanei, con dettagli su quotazioni, esposizioni, aste, biografie e opere, offrendo una panoramica completa sugli artisti contemporanei più rilevanti. Le pagine a colori e i dossier tematici, tra cui quelli dedicati a Fotografia e Arte Plastica, rendono il CAM uno strumento indispensabile per tutti gli appassionati e professionisti del settore.
Per saperne di più sul CAM 60 o per acquistarlo, scopri tutte le informazioni qui.
Salvo. Arrivare in tempo - Pinacoteca Agnelli | dal 1 novembre al 25 maggio 2025
Continua la più ampia mostra dedicata all'artista italiano Salvo (1947-2015) in Italia.
L'esposizione offre un percorso attraverso l'opera di Salvo, mettendo in evidenza come il suo approccio alla pittura, con cicli tematici, attenzione ai riferimenti storici ed esplorazione della luce, sia in continuità con la sua ricerca concettuale iniziale.
Per la prima volta, le opere di Salvo si estenderanno oltre l'area espositiva dedicata al terzo piano, includendo anche la collezione permanente e il secondo piano del museo Pinacoteca Agnelli. Per avere ulteriori informazioni sulla mostra, scoprite il nostro articolo dedicato.