© Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano / Napol
Ugo Mulas, Verifica 13, Autoritratto con Nini A Melina e Valentina, 1972
Termoli: Le Mostre di Arte Contemporanea da Vedere a Ottobre

Irene Fenara. Le buone ombre - Macte | dal 18 ottobre al 25 gennaio 2025

Un anno dopo la vittoria del premio mostra al 63° Premio Termoli, il Macte, Museo di arte contemporanea di Termoli, ospita la personale di Irene Fenara, giovane e promettente artista bolognese. Attiva a Milano e partecipante al Premio Cairo 2019, Fenara ha esposto in importanti istituzioni come la Fondazione Prada e Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Questa mostra esplora il confine tra visibilità e invisibilità, natura e tecnologia, riflettendo sul ruolo delle immagini nell’era della sorveglianza. È allestita un'imponente installazione video a ledwall, accompagnata da stampe fotografiche inedite dall'archivio dell'artista. In esposizione anche la serie "Autoritratti". Inoltre, sarà visibile al pubblico la maestosa pala dell’artista mozambicano Malangatana Valente Ngwenya, realizzata a Termoli tra il 1996 e il 2001.

Bauhaus

La scuola di design più famosa di tutti i tempi è la Bauhaus, la cui eredità culturale rimane ancora oggi un grande patrimonio condiviso. Venne fondata nel 1919 a Weimar da Walter Gopius. Rimase attiva sino al 1933, poi fu costretta a chiudere a causa dell’avvento del nazismo. È certamente l’istituzione che più di tutte le altre ha condizionato lo sviluppo del design del secolo scorso, così anche di quello odierno. Abolì la decorazione tout court per un’estetica in cui la forma segue la funzione: i materiali non devono essere camuffati ma esaltati per le loro caratteristiche, arte e artigianato contribuiscono insieme a migliorare la produzione industriale.

Scuola di Ulm

Grazie alle sovvenzioni del Piano Marshall, nel 1953 viene fondata ad Amburgo la scuola di Ulm, un’importante istituzione che influenzerà, con le sue filosofie, i processi del design industriale. Diretta da Max Bill sino al 1956, in seguito a contrasti interni la direzione della scuola passerà a Tomás Maldonado e l'orientamento progettuale dell'istituto declinerà verso soluzioni di design funzionale e minimale. 

Biografia

Trasferitosi a Verona per gli studi, si avvicina al movimento futurista negli anni Dieci. Durante un soggiorno a Roma, nel 1913, rimane colpito dalla mostra di Umberto Boccioni, dove conosce anche molti dei suoi "idoli", tra cui Giacomo Balla e Filippo Tommaso Marinetti. L'arte di Depero così negli anni si sviluppa, riflettendo elementi chiave del pensiero dei futuristi come la modernità e la velocità.

Durante la Prima Guerra Mondiale Depero si arruola e, dopo il conflitto, si stabilisce a Milano, dove la sua carriera decolla. La sua vita è segnata da esperienze internazionali, culminando in un soggiorno a New York.

Arte, Stile e Opere iconiche

La produzione artistica di Fortunato Depero abbraccia diverse forme d'arte: pittura, scultura (con la quale in giovane età voleva iniziare la propria carriera) e design grafico. Il suo stile si distingue per colori vivaci, forme geometriche audaci e un forte dinamismo. Opere come "La Città dell'Avvenire" esprimono la sua visione utopica di una società moderna, rendendolo un protagonista indiscusso dell'arte contemporanea.

Tra le sue creazioni più celebri ci sono i manifesti per Campari degli anni Trenta, dove Depero combina pubblicità e arte, dando vita a immagini iconiche che catturano l'essenza del marchio. Questi lavori hanno elevato la pubblicità a una forma d'arte, contribuendo al dialogo tra futurismo e cultura popolare.

Oltre ai manifesti per Campari, Depero ha creato opere significative come "Ritratto di un Futurista" e "L'Automobile Futurista". La sua serie di arte applicata e design, incluse le "Bottiglie Depero", dimostra la sua capacità di integrare l'arte nella vita quotidiana, facendo di lui un vero innovatore del '900.

La Casa Museo e l'eredità di Depero

Dopo la morte di Depero nel 1960, si avrà un periodo di stasi, fino alla rivalutazione della sua arte nel decennio successivo. Ma già nel 1957, l'artista aveva fatto un importante lascito, ideando un proprio museo: la Casa d'Arte Futurista Depero a Rovereto.

Unico museo in Italia fondato da un futurista, questa Casa ha poi aperto definitivamente nel 2009, dopo lunghi restauri, come parte del Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Qui è conservata una collezione permanente delle opere di Depero, tra cui dipinti e oggetti di design. Gli spazi del museo riflettono la sua filosofia futurista, offrendo un'esperienza immersiva nell'arte contemporanea.

Fortunato Depero ha così lasciato un'eredità duratura nel panorama dell'arte contemporanea. La sua influenza si estende oltre il futurismo, ispirando generazioni di artisti, soprattutto appassionati di grafica, design e installazioni, come Francesco Vezzoli. La sua produzione artistica innovativa continua a essere studiata e apprezzata, mantenendo viva la sua importanza nel mondo dell'arte.

Per scoprire di più sull'impatto di questo artista nell'arte contemporanea e futurista, EARTH Foundation presenta, fino al 1° marzo 2025, la mostra "Fortunato Depero. Sete di Futurismo, fame d’America", realizzata in collaborazione con il Mart e con l’Università di Verona, negli spazi della Stazione Frigorifera Specializzata di Verona.

Wikimedia commons - Mart, Fondo Depero
Costruzione pubblicitaria Campari. legno 65 x 46 x 26