Questo evento eccezionale si terrà a Palazzo Bonaparte e rappresenta la più grande e completa retrospettiva mai dedicata all’artista olandese.
Escher, noto per le sue incisioni e litografie, è un genio che riesce a trasportarci in mondi immaginifici e impossibili, dove arte, matematica, scienza, fisica e design si intrecciano. La sua abilità nel mescolare questi elementi ha conquistato milioni di visitatori in tutto il mondo, rendendolo un artista amato non solo dagli appassionati d’arte contemporanea, ma anche da chi ha interesse per la matematica e la geometria.
Questa mostra antologica presenterà circa 300 opere, tra cui capolavori iconici come "Mano con sfera riflettente" (1935), "Vincolo d’unione" (1956), "Metamorfosi II" (1939) e "Giorno e notte" (1938). Gli spettatori avranno anche l’opportunità di scoprire creazioni e grafiche mai esposte prima, rendendo l'evento un’occasione imperdibile per gli appassionati nelle mostre di ottobre e novembre.
Il legame di Escher con Roma è profondo. Dopo aver visitato la Toscana, l’Umbria e la Liguria nel 1921, si stabilì a Roma dal 1923 al 1935, vivendo al civico 122 di via Poerio nel quartiere di Monteverde Vecchio. Questo periodo romano ha influenzato notevolmente la sua produzione artistica, specialmente nelle sue litografie e incisioni, che ritraggono paesaggi, architetture e vedute della Roma antica e barocca. Escher amava esplorare la città di notte, catturando la sua essenza in modo intimo, illuminato dalla luce fioca di una lanterna. In mostra a Palazzo Bonaparte sarà presente anche la serie completa dei 12 Notturni romani, realizzati nel 1934, che evidenziano ulteriormente il legame di Escher con la città eterna.
Non perdete l'opportunità di immergervi nel mondo unico di Escher: una mostra che promette di affascinare e ispirare, celebrando il genio di un artista che ha saputo unire realtà e immaginazione in modi senza precedenti. Questa è una delle mostre da non perdere a Roma nei prossimi mesi!
Per le altre grandi mostre in corso a novembre in Italia, rimanete aggiornati qui sul sito del CAM.
Quest'edizione si distingue per la qualità delle opere e l'internazionalità delle gallerie partecipanti, mantenendo una reputazione consolidata nel panorama delle fiere d'arte. Sotto la direzione di Luigi Fassi, Artissima continua così a rappresentare un punto di riferimento per la scoperta e la ricerca artistica nel panorama nazionale e non solo.
Con 189 gallerie provenienti da 34 paesi, questa fiera d'arte vuole promuovere un confronto diretto tra artisti e galleristi italiani e internazionali. Fassi evidenzia come le partecipazioni estere arricchiscano l'evento, creando un ambiente stimolante per i galleristi italiani, mentre le gallerie straniere possono esplorare il mercato italiano e conoscere curatori e istituzioni locali.
Quest'anno, 37 nuove gallerie si uniscono all'evento, apportando fresche idee e proposte, ma anche nomi prestigiosi che garantiscono continuità. Artissima secondo il direttore è considerata un "grande taccuino per gli appunti" per collezionisti e curatori, che tornano a casa con nuove ispirazioni. L'invito a esperti internazionali come giurati per i premi conferisce ulteriore valore all'evento.
La fiera si articola in diverse sezioni, tra cui quella principale, "Monologue/Dialogue" composta da stand monografici o da confronti tra due artisti, e "New entries" dedicata a gallerie fondate meno di cinque anni fa. La sezione "Present Future", curata da Léon Kruijswijk e Joel Valabrega, si concentra su gallerie emergenti, mentre "Disegni", curata da Irina Zucca Alessandrelli, esplora il disegno come forma primaria di espressione. "Back to the Future", curata da Heike Munder e Jacopo Crivelli Visconti, mette in luce pionieri del linguaggio contemporaneo, attrattivi per collezionisti e gallerie.