Quattro fotografi, di Daria Jorioz

120 pagg., 26 ill. in b/n e a colori, Lyasis, € 18.

Fare preferenze in certi casi è un bene, come nel caso dei Quattro fotografi che Daria Jorioz ha «insindacabilmente scelto come i “miei” prediletti», Mario De Biasi, Pepi Merisio, Gian Paolo Barbieri, André Villers. A ciascuno in questo libro riserva un capitolo-ritratto, condividendo ciò che ha potuto cogliere incontrandoli o lavorando con loro. Ricordi, aneddoti, impressioni si fondono in una trama in cui la fotografia è intimamente connessa con la vita. Così di De Biasi emerge «l’entusiasmo con cui guardava al mondo», di Merisio «la limpidezza dello sguardo», di Barbieri la capacità di «cogliere e rivelare la bellezza», di Villers «l’esercizio innato della meraviglia». Completa il volume una selezione di testi, già pubblicati tra il 2012 e il 2022, su Vittorio Sella, Gabriele Basilico, Robert Doisneau, Elliott Erwitt, Steve McCurry, Edward Burtynsky, Olivo Barbieri, Ugo Lucio Borga.

Volti nel tempo – Una storia del ritratto fotografico, di Phillip Prodger

256 pagg., 255 ill. a colori e in b/n, Einaudi, € 42.

La macchina fotografica «è come uno squalo spietato con un solo occhio vacuo», scrive Phillip Prodger. «È incredibile che un dispositivo del genere possa catturare qualcosa di bello, ineffabile e fondamentalmente umano come l’identità». Eppure lo fa o, meglio, può farlo nelle mani del fotografo, che sceglie la posizione, il formato della pellicola, la lunghezza focale dell’obiettivo e soprattutto il momento in cui scattare. A fare la differenza è «la soggettività umana», la scelta, in fondo misteriosa, di quella certa «minuscola frazione di vita». Lo storico e curatore britannico dimostra la sua intuizione attraverso un’ampia indagine sul ritratto, sulle applicazioni che può avere, dalle foto segnaletiche a quelle patinate delle riviste di moda, e sulle funzioni che ha assunto nel tempo, sociali, culturali, economiche, artistiche o private. Nel suo libro, una pioggia di esempi d’autore, dai pionieri dell’Ottocento agli innovatori di oggi.

Ci sono anche donne nella fotografia: scoprile qui. 

La fotografia d'arte, di David Bate

240 pagg., ill. a colori, Einaudi, € 44

"Arte e fotografia" di David Bate è un'esplorazione completa e dettagliata dell'evoluzione della fotografia come forma d'arte, tracciando il suo percorso dalle prime immagini create con il dagherrotipo fino alle tecniche digitali contemporanee. Il critico esplora le complesse interazioni tra i due campi, evidenziando come si siano influenzati reciprocamente e assiduamente. Attraverso un'analisi storica e tematica, il libro copre una vasta gamma di stili fotografici, dal pittorialismo all'uso concettuale, mostrando quanto la fotografia sia oggi un mezzo artistico vitale e in continua evoluzione. Bate estende l'analisi oltre il contesto angloamericano ed europeo, esaminando anche le emergenti realtà fotografiche in Asia, Africa e Medio Oriente. Il testo considera figure storiche come William Henry Fox Talbot e artisti moderni come Nan Goldin e Gillian Wearing. In un mondo in cui la fotografia è onnipresente, l'autore invita a riflettere sul suo significato prima della sua invenzione e sul suo impatto sulla cultura visiva. 

Fontana Catalogo Arte
Fontana Catalogo Arte

Alighiero Boetti – Catalogo generale 

A cura di Archivio Alighiero Boetti, 680 pagg. in 2 volumi, in italiano e in inglese, 2.000 ill. a colori e in b/n, Electa, € 280.

Nel 1980 Alighiero Boetti (1940-1994) sottolineava: «Non sono un pittore. Sono un artista ed è per questa ragione che uso tecniche non pittoriche». L’idea però era pittorica, sempre. Nell’intervista citata, un dialogo con il gallerista Kazuo Akao, Boetti chiarisce anche l’importanza del disegnare con entrambe le mani: «È una sorta di conversazione con me stesso in cui esploro il positivo e il negativo, l’ego e l’alter ego, l’ordine e il disordine. È come se dietro una mano ci fosse Alighiero e dietro l’altra Boetti». L’intervista, tutta da leggere, apre la seconda parte del terzo volume del Catalogo generale, dedicata agli anni dal 1980 al 1987. Il periodo, per Boetti, non è facile. Dopo l’invasione sovietica del 1979 non può più recarsi nell’amato Afghanistan. Le proposte per grandi mostre diminuiscono e il suo lavoro pare meno richiesto. Sono anche gli anni della morte della madre, della separazione da Anne Marie Sauzeau e dell’incidente d’auto che nel 1982 lo immobilizza per due mesi. Per questo il volume è più introspettivo, con opere che spaziano da concetti “pubblici”, come le Mappe, i Tutto o il nuovo filone delle Copertine, a opere grafiche «dal carattere intensamente privato», come le Clessidra, cerniera e viceversa, i collage di animali, la serie Tra sé e sé, i fregi. 

Mario Dionisi. Catalogo generale delle opere - Primo volume

224 pagg., Editoriale Giorgio Mondadori, € 80.

Il primo volume del Catalogo Generale di Mario Dionisi raccoglie oltre 500 opere che spaziano tra disegni, arte plastica, concettuale e astratto-informale. Il catalogo documenta il percorso dell'artista affermato, caratterizzato da una costante ricerca e dalla volontà di distaccarsi dalla postmodernità. Il suo lavoro sfocia nell’Espressionismo concettuale, dove l’emozione prevale sul figurativo, stimolando i sensi e l’intuito del pubblico. Il volume include una selezione di apparati e un testo critico di Fortunato D’Amico, che sottolinea come Dionisi integri l’eredità dell’arte antica con le sperimentazioni moderne. L’artista, secondo Dionisi stesso, usa l’arte per sensibilizzare su tematiche ambientali e il destino mortale dell’uomo.

Ai Weiwei: 1000 anni di gioie e dolori

di Ai Weiwei, pagg. 368, Feltrinelli, € 28.

Per Ai Weiwei (Pechino, 1957) l’arte è politica, perché «ogni individuo è politico, se vive all’interno della società». L’irriducibilità di questa convinzione e le azioni che ne conseguono gli hanno attirato l’ostilità delle autorità cinesi, culminata nel 2011 in una detenzione illegale di 81 giorni in un luogo segreto. In quei mesi di segregazione e solitudine, Ai Weiwei si è interrogato sull’origine del proprio impegno e l’ha trovata radicata nell’infanzia trascorsa in esilio e nell’esempio di suo padre. Intellettuale e poeta tra i più grandi della Cina moderna, alla fine degli anni Cinquanta fu accusato di anticomunismo ed esiliato, con la famiglia, nel deserto dei Gobi. In questo libro Ai Weiwei ripercorre la storia della sua famiglia e la propria, riflettendo su quanto abbia plasmato la sua creatività l’essere nato sotto un regime totalitario.

Racconto dell'arte occidentale

di Philippe Daverio, pagg. 432, Solferino, € 29

Non solamente un catalogo, ma un libro che ripercorre la storia dell'arte occidentale con gli occhi della contemporaneità, sotto la guida eccezionale di Philippe Daverio. Il grande divulgatore qui passa dall'antica Grecia alla Pop art, da Giotto a Monet, attraversando tremila anni di storia e di storie sull’arte con l’ausilio di un ricco apparato di immagini. Philippe Daverio conferma il suo estro interpretativo e la sua abilità narrativa dando vita a un grande racconto della nostra cultura. L'analisi del patrimonio di tutti spazia dalla scultura alla pittura all'architettura, per fornire sia informazioni basilari che piccoli segreti, aneddoti e confronti dei grandi nomi dell'arte.

ALFONSO BORGHI. I colori raccontano

a cura di Jean Blanchaert, pagg. 64, Editoriale Giorgio Mondadori, € 20

Un prezioso volume nato dalla mostra di Alfonso Borghi alla Fondazione Mudima di Milano nel 2023. L'esposizione, qui raccontata, ha presentato circa trenta opere, tra dipinti e ceramiche, con cinque lavori monocromi ispirati alla poesia "Vocali" di Arthur Rimbaud. Il libro offre una panoramica delle opere in mostra, evidenziando il vigore dei colori e l'uso della materia che caratterizzano lo stile di Borghi. Blanchaert descrive l’arte di Borghi come un connubio tra antico e moderno, con colori e figure che emergono dalla sua profonda coscienza, coinvolgendo l’osservatore in un’esperienza ipnotica. L'artista, originario di Campegine, è un autodidatta che ha esposto in tutto il mondo. Influenzato dal Cubismo e dall’Espressionismo, Borghi ha sviluppato uno stile personale che spazia dal figurativismo all’astrattismo.

Catalogo generale delle opere di Vittoria Palazzolo. Primo volume

Pagg. 208, Editoriale Giorgio Mondadori, € 72

Il primo volume del catalogo di Vittoria Palazzolo raccoglie oltre 200 opere che celebrano la trentennale carriera di un’artista di rilievo nel panorama contemporaneo, riconosciuta dalla critica e apprezzata dal mercato. Ogni opera riflette una coerenza poetica, tra emozioni intense e richiami intimi, trasmettendo gioia e vitalità. Completo di testi di Daniela Pronestì, Giovanni Faccenda e Giuseppe Possa, il volume documenta la vocazione dell’artista a celebrare la Vita, la Bellezza e la Verità attraverso la pittura.

Io non cancello - La mia vita fraintesa

di Emilio Isgrò e Chiara Gatti, 208 pagg., Solferino, € 18

Emilio Isgrò, artista e poeta, racconta in questa autobiografia la sua vita e carriera. È  a Venezia, dove si trasferisce nel 1960, che inventa la "cancellatura" come forma d'arte: questo gesto nasce durante un lavoro di editing su un articolo, quando si accorge che le correzioni creano più cancellature che parole, un'intuizione che diventa rivoluzionaria. Nel 1964, Isgrò utilizza il pennarello per cancellare interi testi, sfidando i codici tradizionali della comunicazione e provocando reazioni contrastanti: alcuni lo vedono come un atto politico, altri come una provocazione. La cancellatura diventa una delle sue opere distintive, applicata a testi classici come "L'inferno" di Dante, il "Vangelo di Giovanni" e "L'infinito" di Leopardi, rendendo la parola visiva e, allo stesso tempo, un paradosso: un atto che promuove la parola attraverso l’immagine. 

Donne e Arte

Spiritualità e femminismo nero nell'arte pubblica 

di Simone Leigh, pagg. 144, Postmedia Books, € 16

Qual è il compito dell'arte pubblica: offrire esperienza estetica, rinunciando attivismo politico o contribuire al benessere sociale e alla rinascita urbanistica? Questo saggio racconta e analizza la scultura monumentale di Simone Leigh, Brick house, prima opera esposta sull'high line di New York. Si tratta davvero di arte provocatoria in uno spazio urbano democratico? Da qui si può riscrivere la narrazione ufficiale della nazione? Per rispondere ai quesiti l'autrice usa la storia dell'arte, l'urbanistica, antropologia, la filosofia, la teoria dell'architettura, gli studi culturali, le scienze sociali e politiche, la letteratura femminista e la psicoanalisi, cimentandosi in un'analisi critica di una grande opera d'arte.

Le donne dell'arte

di Flavia Frigeri, pagg. 176, 24 Ore Cultura, € 15

Le donne sono da sempre fra i soggetti preferiti dagli artisti, loro muse e amanti, ma il loro contributo come creatrici di opere d'arte è stato per secoli ampiamente sottovalutato. Da Artemisia Gentileschi a Frida Kahlo, da Tamara de Lempicka a Yoko Ono, questo volume racconta la vita e le opere delle artiste più importanti di tutti i tempi, restituendo a ciascuna il giusto riconoscimento.

Le disobbedienti. Storie di sei donne che hanno cambiato l'arte

di Elisabetta Rasy, pagg. 272, Mondadori, € 24

Elisabetta Rasy racconta e mette in relazione con dovizia di dettagli sei pittrici eccezionali, vissute in epoche e contesti diversi, accomunate da talento, coraggio e ribellione alle regole imposte dalla società. Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo, Élisabeth Vigée Le Brun, Charlotte Salomon, Berthe Morisot e Suzanne Valadon hanno affrontato difficoltà personali, storiche e sociali, ma sono riuscite a imporsi nel mondo dell'arte. Ognuna di loro ha combattuto per affermare la propria voce e, attraverso le loro opere, hanno trasformato il ruolo della donna nell'arte. Elisabetta Rasy racconta le loro vite con un'attenzione particolare ai dettagli intimi che hanno plasmato i loro destini.

Se volete scoprire come le donne hanno influenzato, cambiato e rivoluzionato l'arte nel corso dei secoli e nella loro strada verso l'emancipazione, ne parliamo qui sul CAM.

Libri per amanti della Fotografia

Breve storia della fotografia

di Jean A. Kleim, pagg. 134, Einaudi, € 16

Breve storia della fotografia esplora, in modo chiaro e conciso, l'evoluzione della fotografia dalla sua invenzione da parte di Niepce fino ai giorni nostri, analizzando le esperienze in camera oscura, i cambiamenti tecnici e le ricerche sperimentali. Viene esaminato il contesto sociale, il ruolo della fotografia come professione e le sue ripercussioni culturali, letterarie ed estetiche. Keim affronta una serie di questioni che rendono la fotografia un capitolo dinamico della cultura degli ultimi centocinquant'anni. In appendice, un contributo di Wladimiro Settimelli approfondisce le vicende fotografiche in Italia.

Annie Leibovitz – Ritratti 2005-2016

di Annie Leibovitz, pagg. 313, White Star, € 75

Annie Leibovitz è una delle fotografe più influenti del nostro tempo e la sua carriera si snoda su quasi cinque decenni, a partire dagli anni ’70 quando si è dedicata a immortalare il mondo del rock-and-roll. Per questa nuova raccolta la fotografa e artista ha selezionato 150 ritratti di figure celebri e di grande influenza sulla scena mondiale, da Marina Abramović a Meryl Streep. Le sue immagini documentano la cultura contemporanea attraverso l'occhio e l'intuizione dell'artista, facendo leva su una sorprendente capacità di mettere a nudo i tratti più intimi di famosi personaggi.

Oliviero Toscani. Professione fotografo

di Nicolas Ballario, pagg. 304, Skira

In occasione degli ottant'anni di Oliviero Toscani, questo volume ha voluto anche celebrarne i sessant'anni di carriera. Qui troverete messo in luce il talento artistico di Toscani e il suo linguaggio unico, capace di affrontare temi sociali come uguaglianza etnica, guerra, lotta all'omofobia e sensibilizzazione sull'AIDS. Ogni suo scatto diventa uno spunto di riflessione sulla società e la cultura, offrendo una sintesi potente di questioni mondiali. Con oltre 400 fotografie, da immagini iconiche a opere meno conosciute, il libro racconta il percorso di un fotografo provocatorio che ha influenzato il panorama globale. 

Steve McCurry – Una vita per immagini

di Steve Mc Curry, pagg. 392, Mondadori Electa, € 34

Un volume pregno di carica emotiva, anche perché scritto proprio dalla sorella di McCurry, legata a lui da uno stretto rapporto affettivo e professionale, nonché custode dell'archivio delle immagini di Steve. Il libro inizia con il racconto dell'infanzia di McCurry, prosegue con il suo viaggio in Europa e la decisione definitiva di diventare fotografo. Successivamente, ripercorre i 40 anni della sua carriera, durante i quali ha lavorato in zone di guerra come la Cambogia, il Medio Oriente e l'Afghanistan, ha documentato disastri naturali come i monsoni in India, e ha esplorato luoghi spirituali come le alte vette dell'Himalaya e i templi. Il volume include 600 scatti, di cui oltre 200 inediti, oltre a una serie di documenti e memorabilia dei suoi viaggi avventurosi.

Pina Inferrera - Acque fragili. Infrangibili Equazioni

di Fortunato D'Amico (a cura di), pagg. 188, Editoriale Giorgio Mondadori, € 34,20

Il volume raccoglie l’opera fotografica di Pina Inferrera, che esplora il fragile rapporto, sempre più attuale, tra l'uomo e la natura. Creato in occasione della sua mostra all'Acquario Civico di Milano, il volume presenta oltre cento immagini selezionate dal curatore Fortunato D’Amico, accompagnate da un'intervista all’artista. Attraverso la fotografia, ma anche video e installazioni, Inferrera cattura la bellezza e la vulnerabilità dell’ambiente naturale, rivelando la delicatezza del nostro legame con il mondo che ci circonda. Il suo sguardo è sensibile e poetico, capace di documentare senza rinunciare alla profondità emotiva. Il libro è arricchito da numerosi contributi critici, che offrono diverse chiavi di lettura dell’opera di Inferrera, invitando alla riflessione sull'importanza di preservare il nostro habitat. 

Le Accademie